Accessible search: Google diventa accessibile?

AccessibilitàLa notizia sta facendo il giro della rete: Google ha dato il via ad un nuovo tipo di ricerca accessibile: accessibile search, appunto.

Il nuovo servizio su cui stanno lavorando i Google labs sembra essere nato sotto buoni auspici, soprattutto visto l’interesse che ha suscitato su internet. Sostanzialmente è una nuova funzione di ricerca, che restituisce risultati in base alla presunta accessibilità delle pagine di destinazione. Non viene quindi considerata solo la rilevanza delle parole chiave, ma questa viene combinata con i contenuti, favorendo in teoria i siti costruiti secondo le WCAG e che privilegiano la semantica del codice.

In teoria, perchè attualmente la ricerca accessibile non sembra funzionare ottimamente. Nei miei test ho ottenuto ai primi posti siti con layout tabellare, costruiti con Frontpage o altri editor visuali, insomma non esattamente quello che viene raccomandato dal W3C. Altra stranezza: la stessa parola chiave mi dà risultati diversi a seconda del browser che utilizzo. Decisamente assurdo..

Ci sono anche utenti che non hanno notato alcuna differenza nei risultati tra la ricerca standard e quella accessibile. Di lavoro da fare ce n’è ancora quindi, ma se ben sviluppata questa idea potrebbe rivelarsi molto interessante.
Trovo importantissima però un’altra questione: Google si preoccupa di fornire risultati accessibili per utenti disabili o con problemi di vista, ma la pagina della ricerca non è affatto corrispondente agli standard web! Accessibile sì, ma solo nei risultati e non nello strumento che dovrebbe essere alla base della nuova funzione.. paradossale, non trovate?

Tommaso Baldovino

UX/UI Designer di Firenze, appassionato di tecnologia e accessibilità, esperto di WordPress, blogger, gamer e amante della fotografia.

2 commenti su “Accessible search: Google diventa accessibile?”

  1. Il fatto che i risultati cambiano in base al browser credo sia perfettamente coerente col fatto che l’accessibilità varia in base al tipo di “traduttore” delle pagine web… ma cmq non si sa mai:)