Sei qui: Homepage » google, web design, web standards » Google Ban: quando la paura è esagerata
dic 12 2007
In questo periodo ci sono state diverse rivoluzioni per quanto riguarda Google e l’attività dei SEO. Quello del posizionamento non è un ambito affatto statico, anzi è fondamentale aggiornarsi continuamente per evitare cadute clamorose dei propri siti, ma negli ultimi mesi ci sono stati più rinnovamenti del solito.
Un episodio su tutti è quello riguardante i link a pagamento, che ha visto il pagerank di numerosi siti scendere improvvisamente: anche su TomStardust.com c’è stato un calo da PR6 a PR4 avvenuto in un unico aggiornamento.
Quello però che mi fa sorridere, è come in certe situazioni la paura di essere bannati o penalizzati da Google diventi eccessiva, al punto da mettere i motori di ricerca davanti a tutto il resto, considerandoli anche più importanti degli utenti stessi.
Un esempio?
Mi è capitato di sentirmi dire di evitare le tecniche di image replacement che utilizzano position:absolute o overflow:hidden per paura del ban. Capisco i timori di chi non si può permettere una penalizzazione su Google (e chi può?), ma se determinate pratiche sono più che diffuse e rispettano gli standard non vedo dove sia il problema.
Scrivendo xhtml e css il mio obiettivo principale è sempre il rispetto degli standard del W3C e la validazione delle pagine. Raggiunto questo risultato, se le tecniche utilizzate sono consolidate non c’è motivo di aver paura. Uno sviluppatore dovrebbe sempre pensare per primo all’utente: sarà molto più facile poi occuparsi del resto, anche dei motori di ricerca.
E voi cosa ne pensate? Conoscete qualcuno bannato da Google per un image replacement o altre tecniche simili?
Classificato in google, web design, web standards.
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Poter navigare su internet ed accedere alle informazioni sulla rete è un diritto di tutti, realizzare siti che rispondano agli standard web dovrebbe essere un dovere di ogni sviluppatore.
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12 dicembre 2007 alle 13:14
swputroppo non ho esperienze da raccontare, ma volevo solo esprimere il mio consenso con il tuo pensiero: sono rimasto anch io sorpreso da quanti pongono come aspetto primario il marketing e i motori di ricerca, tralasciando le cose più importanti quali il contenuto,l’ utente,gli standard,l’ usabilità, siamo solo due poveri illusi?
12 dicembre 2007 alle 18:27
EduardoIo direi che le tecniche quali l’image replacement e simili oltre che standard sarebbero da consigliare. Non so quanti siti al disabilitare del css sono risultati con titoli direttamente come immagini.
29 marzo 2008 alle 11:25
claudiosono d’accordo che te che ..certe situazioni la paura di essere bannati , ma quando ti succede come a noi che facciamo business con Internet vivi dei momenti molto difficili … A noi è capitato di essere bannato per aver inserito troppe Keywords… testo da google ..”abbiamo rilevato i seguenti links e testo, creati appositamente per i motori di ricerca in ixorateam.com”.
13 febbraio 2009 alle 14:24
grazianoQuella di mettere troppe Keywords è una cosa che molti fanno. E mi pare giusto punirli.
26 giugno 2009 alle 14:49
GiuseppeLa rete è libera di motori di ricerca ce ne sono quanti ne vogliamo non Bisogna cercare solo con Google i termini che cerchiamo altrimenti saremo sempre penalizzati ad esempio io cercavo un determinato articolo e facevo la ricerca su google ma non riuscivo a trovare quello che mi interessasse davvero e dopo 3 lunghissime ore con la ricerca su google mandai a quel paese il motore di ricerca ciè la Google e ricercai di nuovo su un altro motore che era yahoo in neanche 15 minuti trovai quello che invece con la google non sono riuscito a trovare per 3 ore di seguito morale della favola non sempre il miglior motore di ricerca ti da o diciamo può offrirti sempre quello che cerchi.a Volte cambiare e sempre piacevole e inportante farlo per trovare i tuoi risultati.