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apr 06 2008
In questi giorni ho ottimizzato il CSS di base che utilizzo come partenza per tutti i miei lavori. Scartare a priori l’idea di utilizzare un qualsiasi Framework CSS, come Blueprint, è stata la prima cosa che ho fatto.
Per chi non lo sapesse i Framework CSS sono fogli di stile con regole già pronte, che teoricamente dovrebbero servire per tutte le esigenze, ma che almeno nel mio caso complicano solo il lavoro. Spesso proprio questa generalità implica un’inutile mole di codice, che nella maggior parte dei casi non viene utilizzato.
Queste soluzioni non potranno mai essere universali: ognuno è abituato ad utilizzare un metodo diverso, e CSS Reset a parte tutto il resto ha comunque bisogno di essere personalizzato.
E’ appunto solo il CSS Reset di Eric Meyer che uso come punto di partenza, perchè consente di avere una buona coerenza tra i vari browser senza i problemi del reset con il selettore universale “*”.
Nel mio caso ho eliminato i selettori che non utilizzo per alleggerire il codice, ma la base è sempre quella di Eric.
Inoltre una comoda aggiunta per la quale ho rubato l’ispirazione a Piotr, è l’inserimento di una sezione dedicata ai colori utilizzati, all’inizio del CSS. Un comodo riferimento durante lo sviluppo, anche per eseguire al volo dei copia-incolla dei codici esadecimali.
Il risultato finale è un CSS che potete vedere a questo indirizzo, ma che non è pensato per essere adatto a tutti, l’ho realizzato esclusivamente per me.
Il mio consiglio è di ispirarsi alle varie soluzioni che offre la rete, ma costruirsi un CSS di base secondo le proprie esigenze. Solo così potrete ottimizzare i tempi nella scrittura di un foglio di stile.
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Diciamo che la tua è un’idea piuttosto diffusa ormai. Il campo “design” si sta sempre più fondendo con numerose altre discipline - come normale che sia?!? - e da ciò non può esistere nella pratica un framework ideale, solo quello che si avvicina di più alle tue idee e ai tuoi progetti. Piuttosto potrebbero esistere dei framework gà pronti basati parzialmente su uno stile o su uno schema (o semplicemente su quello che io chiamo mezzo-layout, a torto o a ragione). In genere però, chi ama sviluppare prima o poi finisce per sviluppare un framework personale e personalizzato. Ad esempio, per i miei temi wordpress già utilizzo almeno tre livelli di framework ognuno adatto ad una particolare idea. Il tuo articolo mi ha dato l’ispirazione di teorizzare le mie idee. Quindi, a presto!
Io utilizzo un Framework che mi serve solo per applicare i reset, per il resto il codice è scritto per quello che mi serve e non contiene elementi di troppo.
Il tuo Tom è essenziale e ben fatto, magari si può pensare di crearne uno modulare, in base agli elementi che utilizzeremo nel sito.
@kiko: allora aspetto di vedere le tue idee messe in pratica :)
@Salentino: concordo, i framework CSS modulari sono sicuramente i migliori, in modo da poter eliminare le parti superflue. Purtroppo non è detto che ciò che resta sia perfetto.
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