Background accessibili per Twitter

Inserire informazioni testuali in un’immagine è davvero la cosa migliore da fare?

Per chi utilizza Twitter, personalizzare la propria pagina è un ottimo modo per distinguersi dalla massa, ma ultimamente si sta diffondendo una pratica che più di una volta mi ha lasciato perplesso: l’inserimento di informazioni testuali all’interno dell’immagine di sfondo.

Gli esempi sono numerosi, basta dare un’occhiata a siti come Twitter Background Gallery: sono tanti i profili dove oltre ad un’immagine di sfondo vengono inseriti link a siti web ed altre informazioni non presenti sulla propria homepage di Twitter. Se da un lato la soluzione può essere considerata come un metodo intelligente per aggirare un limite, dall’altro non vengono considerati tutti gli utenti che non hanno la possibilità di accedere a determinate informazioni.

Mi riferisco prima di tutto agli utenti non vedenti: sono tanti ad usare Twitter, perché proprio per le sue caratteristiche di social network ridotto ai minimi termini si presta bene a determinate esigenze. Può infatti essere utilizzato in modo efficace anche tramite screen reader, potendo contare su progetti come Accessible Twitter.

Prendendo alcuni profili come esempio, si trovano numerosi account italiani e stranieri ricchi di informazioni inaccessibili nell’immagine di background.

Un esempio è la pagina di @robingood, che sulla sinistra mostra i link ai vari social network su cui è presente. L’unica informazione disponibile anche in formato testuale, è il sito principale.

La stessa cosa succede in account come quello ufficiale di @TomTom, l’azienda produttrice di navigatori satellitari. Nella pagina in questione l’errore è banale: è stato inserito nell’immagine un testo che sarebbe potuto essere replicato facilmente nella sezione “Bio”, attualmente quasi vuota.

Un altro fattore da considerare è quello della risoluzione del monitor: certi sfondi sono illeggibili anche a risoluzioni come 1280×1024 pixel. In questi casi le informazioni non solo sono inaccessibili per i non vedenti, ma anche per tutti gli utenti con un monitor nella media (o con un netbook).

Quali sono i criteri da seguire?

La pratica migliore è quella più semplice: utilizzare immagini di sfondo a scopo decorativo, aggiungendo solo le informazioni che sono già disponibili in formato testuale nella pagina. La soluzione è l’inserimento del proprio logo e dell’indirizzo del  sito web, che dovrà comunque essere presente nel box “nativo” di twitter. E’ possibile sfruttare anche il testo inserito nella sezione “Bio”, come fa Stuart Robertson: nel suo sfondo replica in maniera più elegante gli stessi testi già accessibili in formato testo.

Del resto lo dicono anche le WCAG:

Linea guida 1.1 Alternative testuali: Fornire alternative testuali per qualsiasi contenuto non di testo in modo che questo possa essere trasformato in altre forme fruibili secondo le necessità degli utenti come stampa a caratteri ingranditi, Braille, sintesi vocale, simboli o un linguaggio più semplice.

Per avere qualche altro esempio pratico, è sufficiente dare un’occhiata ai profili dei professionisti più famosi sul web, nell’ambito del web design. Veerle Pieters ha un’immagine di sfondo che riprende i colori del suo blog personale, e Jeffrey Zeldman fa altrettanto, così come Clearleft e Larissa Meek. Johnathan Snook utilizza il proprio logo, e usa il background esclusivamente come decorazione.

Se decidete di personalizzare il vostro sfondo di Twitter, cercate di farlo con cognizione di causa. La tentazione di inserire numerose informazioni è grande, ma non è detto che sia una pratica utile, e che qualcuno effettivamente utilizzi queste indicazioni. E’ da evitare soprattutto l’inserimento di elementi dall’apparenza simile a pulsanti e link: il visitatore potrebbe provare ad interagire con questi testi, scoprendo successivamente che sono solo immagini.

Queste indicazioni potrebbero sembrare esagerate, ma si tratta di avere coerenza e lavorare con criterio. Se vi preoccupate dell’accessibilità dei siti web che realizzate, è bene che utilizziate gli stessi parametri anche nella personalizzazione del profilo su Twitter.

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Tommaso Baldovino

UX/UI Designer di Firenze, appassionato di tecnologia e accessibilità, esperto di WordPress, blogger, gamer e amante della fotografia.

3 commenti su “Background accessibili per Twitter”

  1. Personalmente non credo che accessibile sia il termine corretto visto e considerato che quelle informazioni mostrate sono sotto forma di immagine e in alcun modo utile per l’utente che le legge.

    Quindi, d’accordo con il mettere uno sfondo contraddistintivo, ma non credo nulla di piu’ che un telefono, che in ogni modo devi sempre leggere e digitare sulla tastiera.

  2. Robin Good sembra proprio aver modificato lo sfondo di twitter secondo alcuni dei tuoi consigli… che abbia letto questo articolo? :)

  3. @Emanuele: in realtà Robin Good ha solo adattato lo sfondo alla nuova versione di Twitter che lascia libero meno spazio rispetto a prima. Continuano ad essere presenti i link ai social network in forma di immagine, sono ancora inaccessibili :)