Bill Gates non conosce gli standard del web

Un mese fa diversi bloggers sono stati invitati ad un campus della Microsoft dove hanno incontrato alcuni rappresentanti dell’azienda tra cui lo stesso Bill Gates. In questa occasione Molly E. Holzschlag ha avuto la grande opportunità di rivolgere alcune domande allo stesso Bill su web standards e rispetto degli stessi.

Che la Microsoft sia in ritardo sull’argomento è cosa ormai nota, ma il dialogo ha toccato momenti quasi imbarazzanti e la cosa sta facendo il giro di internet, come scrive anche Roger Johansson sul suo blog.

Molly infatti ha cercato di sapere qualcosa di più sul futuro dei prodotti Microsoft, in particolare su quanto Internet Explorer seguirà le raccomandazioni del W3C, ma la risposta è stata evasiva. In un primo momento Bill Gates ha fatto il vago, poi ha cercato di scaricare le responsabilità su Dean Hachamovitch, responsabile dello sviluppo di IE, infine è uscito con la seguente domanda:

Who has done more implementation of Web standards than Microsoft? (chi ha implementato gli standard web meglio più della Microsoft?)

Imbarazzante.

I casi sono due, o Bill Gates sperava nell’ignoranza dei suoi interlocutori, oppure è effettivamente convinto della bontà dei suoi prodotti.

Sono certe circostanze che fanno dubitare sempre più per il futuro di Internet Explorer, ma finchè esisteranno i vari Opera, Firefox, Safari, almeno avremo una valida alternativa da utilizzare per la navigazione su internet.

Se volete leggere il testo integrale dell’intervista a Bill Gates potete trovarlo sul blog di Molly E. Holzschlag.

Tommaso Baldovino

UX/UI Designer di Firenze, appassionato di tecnologia e accessibilità, esperto di WordPress, blogger, gamer e amante della fotografia.

13 commenti su “Bill Gates non conosce gli standard del web”

  1. IMHO le risposte di Gates si basano sul fatto che il suo Internet Explorer è stato parecchio avanti rispetto ai tempi fino alla versione 6. Di quello bisogna dargliene atto.

    Il punto è che dalla 6 alla 7 sono passati cinque anni, cinque anni in cui il movimento per gli standards Web è cresciuto enormemente, soprattutto grazie a quei browser che hanno preferito rimanere al passo coi tempi, primo di tutti Firefox, ma anche Safari e Opera.

    Microsoft ha fatto la scelta di non aggiornare costantemente il suo prodotto, ma anzi aspettare e rilasciare un’altra versione totalmente diversa dalla precedente, e, aggiungo io, ancora molto indietro rispetto ai suoi programmi concorrenti.

    Ecco perché, in sostanza, per come la vedo io, parlare di sforzi di implementazione degli standards web da parte di Microsoft è semplicemente ridicolo.

  2. IE purtroppo rimarrà il browser più utilizzato nonostante la pessima figura appena rimediata. Non ci resta che continuare ad adeguare i nostri siti ai suoi limiti, del resto le piattaforme con accesso internet saranno sempre di più e sempre più diverse, continuare adeguare siti ad IE sarà probabilmente il male minore.

  3. @Daniele Iacono: Rimarrà il più utilizzato solo perchè è di default sul 90% dei pc, e chi compra un pc nuovo se lo ritrova.
    Siamo sempre al punto del monopolio.

  4. Una precisazione: la traduzione della frase incriminata è errata, “more implementation” non significa e non implica “migliore implementazione”, anche nel post su molly.com non c’è tale affermazione. Sono sicuro che l’errore sia stato commesso senza malizia però questo ha in qualche modo giustificato la frase seguente sulla bontà dei prodotti Microsoft.
    Ricordo inoltre che il famoso Web 2.0 di cui tutti oggi si riempono la bocca è in gran parte basato su AJAX ed è bene ricordare che AJAX è nato grazie ad un componente COM (XMLHTTP) sviluppato in quel di Redmond, questo per dire che lo “standard” forse più utilizzato e con le maggiori aspettative di questo periodo è stato inventato e rilasciato privo di brevetti proprio da Microsoft. Peccato che Bill non se lo sia ricordato in quel momento.

    Ciao!

  5. Emanuele, grazie per la segnalazione, spero di aver corretto nel modo giusto.

    In ogni caso quello che penso corrisponde pienamente con ciò che ha sottolineato Andre nel primo commento. L’attenzione di molti, Molly Holzschlag compresa, è rivolta soprattutto a CSS, XHTML ed accessibilità.. tutti temi per i quali la Microsoft arriva costantemente in ritardo.

  6. Ho saputo la notizia l’altro giorno, grazie Alan per averla ricordata.
    E’ un ottimo segnale, spero solamente che non sia un’operazione commerciale da parte di Microsoft per rispolverare la propria immagine.

  7. Sarà anche un imbecille ma siete sicuri??
    Forse sono gli altri imbecilli visto che lui è l’uomo più ricco del mondo