UX design, e-commerce e flussi d’acquisto

Risorse e suggerimenti utili per realizzare un e-commerce, dalla scelta del prodotto alla conferma dell’ordine.

E-commerce

Nell’ultimo periodo ho lavorato in maniera approfondita su e-commerce e flussi d’acquisto, studiando i vari aspetti da considerare durante la progettazione di un sito destinato alla vendita online.

Come potrete immaginare è un mondo immenso, ma con regole ben definite e pratiche consolidate che possono essere d’aiuto durante tutte le fasi di sviluppo. Questo non significa che per avere l’e-commerce perfetto sia sufficiente seguire passo dopo passo una serie di istruzioni: non esistono ricette segrete universali e l’esperienza di acquisto cambia notevolmente a seconda del prodotto, ma durante il mio lavoro ho trovato diverse risorse utili che mi sembra giusto condividere.

Analisi generale

Il primo link che vi consiglio di guardare è un benchmark di 100 siti dedicati all’ e-commerce: http://baymard.com/checkout-usability/benchmark/top-100

Indipendentemente dalle valutazioni sull’usabilità dei siti analizzati, questa risorsa è veramente utile per capire quali siano le pratiche più diffuse, con screenshot dettagliati e categorizzati per ogni step d’acquisto.

I siti sono classificati per usability score, ed è inoltre possibile filtrare i flussi d’acquisto per tipo di attività (mass merchant, electronics, sporting goods…), confrontando la realizzazione di uno stesso step di acquisto (es. l’inserimento del metodo di pagamento) su più siti.

Nessuno vi obbliga a seguire cosa hanno già fatto altri, ma partire da un’analisi come questa può essere veramente utile.

Suggerimenti specifici

Entriamo poi nel dettaglio, con una serie di suggerimenti molto più specifici. Premetto che sono sempre molto scettico sui post con elenchi di indicazioni infallibili, ma leggendo queste classifiche con un minimo di attenzione e spirito critico può sempre emergere qualche elemento utile.

Le prime due risorse che vi consiglio di leggere abitualmente sono i blog dei due migliori tool online per A/B test: Optimizely e Visual Website Optimizer.

Non tutti i post pubblicati fanno riferimento ad e-commerce, ma tra le varie pagine troverete numerosi esempi di azioni concrete da sperimentare.

In particolare:

Inoltre aggiungo all’elenco questi altri post:

A/B Test

Dando per scontato la presenza di un sistema di tracciamento delle visite e delle azioni dei potenziali clienti, un altro strumento da prendere in seria considerazione è un tool per effettuare A/B test in maniera efficace.

Ho già citato Optimizely e Visual Website Optimizer: se non li conoscete e dovete avere a che fare con un processo d’acquisto (ma non solo), prendeteli in seria considerazione. Soprattutto adesso che Optimizely ha un piano gratuito, provare differenti approcci per poi scegliere quello più efficiente è una cosa alla portata di tutti.

Fino a qualche anno (mese?) fa era impensabile poter utilizzare gratuitamente uno strumento del genere. Approfittatene.

Conclusioni

Le risorse che ho condiviso possono già essere un ottimo punto di partenza per il vostro lavoro. Non è niente di nuovo, visto che mi sono limitato a raccogliere in un unico articolo del materiale già esistente in rete, ma spero che il post possa aiutarvi così come ha aiutato me.

Provando a riassumere quello che ho imparato dalle mie analisi, aggiungo:

  • Un percorso di acquisto non è mai lineare: per quanto possiate rappresentare il checkout come una serie di step, tenete sempre presente che in molti continueranno ad uscire e rientrare dal flusso, andando avanti e indietro. Non ostacolateli, ma aiutateli a riprendere in mano il percorso interrotto.
  • Feedback, feedback, e ancora feedback. Rendete sempre chiaro ogni step indicandone lo scopo, illustrando le operazioni ancora da completare, soprattutto quella immediatamente successiva. Rassicurate il cliente che potrà rivedere l’ordine fino all’ultimo step, e date conferma di ogni operazione.
  • Prevedete scorciatoie e dati precompilati: se siete in grado di ricordare un cliente e le sue informazioni, fatelo, verificando i requisiti necessari per privacy e sicurezza. Ora che PayPal permette di salvare le preferenze sui pagamenti ricorrenti e che molti sono abituati agli acquisti 1-click di Amazon, un approccio simile viene più facilmente percepito come una feature e non come un’intrusione nella propria privacy.
  • Testate le vostre ipotesi e intervenite di conseguenza: non potrete mai essere sicuri delle vostre ipotesi finchè non le avrete verificate con dati oggettivi. In un flusso d’acquisto è fondamentale monitorare obiettivi e conversioni. Sembra scontato, ma non avete idea di quanti e-commerce non lo stiano facendo.

Buon lavoro.

[Immagine: Add to cart button di Shutterstock]

Tommaso Baldovino

UX/UI Designer di Firenze, appassionato di tecnologia e accessibilità, esperto di WordPress, blogger, gamer e amante della fotografia.