Hai un blog? Mostrami chi sei

Lo ammetto, è stata una grave mancanza di questo sito fino ad ora, ma finalmente ho rimediato. Sto parlando della pagina che descrive l’autore di un blog, quella che gli anglofoni chiamano about me o per noi più semplicemente chi sono.

Finalmente anche TomStardust.com ha una sezione dedicata a descrivere meglio chi sono, come è giusto che sia.

Non pensate che sia una cosa da sottovalutare, o un elemento poco importante: una sezione che descrive l’autore di un blog è essenziale. Sono molte le persone che dopo aver letto un articolo, o ancora prima di farlo, vogliono sapere qualcosa di più sull’autore. E’ una questione di fiducia.

Lo sostiene anche l’amato/odiato Jakob Nielsen, che nonostante le sue frequenti esagerazioni, spesso dà indicazioni essenziali. Nel suo articolo Top ten design mistakes in weblogs pone l’accento proprio sulla questione, ricordando quanto gli utenti vogliano sapere sempre di più su chi stanno leggendo.

Significativa anche l’importanza che lo stesso Nielsen dà alla presenza di una fotografia dell’autore, spiegando come spesso sia molto più facile ricordare un viso piuttosto che un nome. Ovviamente è anche un modo per collegare il mondo virtuale con quello reale, dando ai visitatori del sito la possibilità di riconoscerti quando ti incontrano.

E voi? Avete una pagina che vi descrive o pensate sia inutile?

Tommaso Baldovino

UX/UI Designer di Firenze, appassionato di tecnologia e accessibilità, esperto di WordPress, blogger, gamer e amante della fotografia.

11 commenti su “Hai un blog? Mostrami chi sei”

  1. Nel web tutti possono essere quello che non sono, quindi per me è inutile. Ho visto gente mettere nel “chi sono” delle cose tipo “esperto di” e poi alla fine non sapere nulla!

  2. A dir la verità non ho mai pensato al fatto che una pagina di presentazione dell’autore potesse aiutare a coinvolgere l’utenza, anche se devo ammettere che parlando di blogs al di fuori del mio sarei assolutamente d’accordo. Ho una pagina “chi sono”, che spiega in linea generale di cosa mi interesso e comunica qualche dato anagrafico, ma preferisco non andare oltre per tanti motivi: prima di tutto, per mantenere un certo anonimato, per non descrivere quel lato del mio carattere che non fa parte della mia vita virtuale, e evitare di dare nozioni sul mio passato che non riguardano chi legge, e infine per mantenere un certo “alone di mistero” attorno alla mia figura di autore.

    Ovviamente non è detto che sia il modo migliore di interpretare questa cosa, ma penso che basti dare qualche informazione a livello professionale per una buona pagina di presentazione, proprio perchè secondo me la fiducia in un autore dovrebbe basarsi su ciò che egli scrive e comunica tramite il proprio blog, dando così all’about-me una funzione subordinata.

    Ciao e scusa per la divagazione. ;)

  3. Io per prima leggo le pagine “about/chi sono” per curiosità … ma dovrebbero essere fatte sempre con moderazione.
    Descrizioni infinite in cui si spiega cosa si ama, cosa si odia, cosa si ama un pò di meno, cosa un pò di più, quanti capelli si hanno e quanti nei etc. sono insopportabili a) perchè se siamo in un blog tecnico/tematico magari non ho interesse a sapere quante volte fai pipì ma piuttosto qualcosa sulla tua preparazione in merito all’argomento trattato nel sito/blog, b) perchè se il blog è personale preferisco scoprire certe cose leggendo i post e non una descrizione prolissa e ridondante.
    Poche informazioni ma che siano sufficienti a dare una vaga idea di chi sta scrivendo.
    Ad esempio la tua pagina è perfetta amio avviso!

  4. Sono d’accordo con Cristina (pannasmontata), la sezione chi siamo è molto importante per conoscere la professionalità di chi scrive.

    Personalmente consulto in maniera approfondita chi scrive sul blog e quali competenze ha.

    Se poi il blog è aggiornato di frequente con argomenti che reputo importanti, in questo caso la mia credibilità (e stima) nei confronti del blogger aumenta.

    La foto inserita nella sezione about rende il contatto con il blogger meno virtuale e più maeriale, come dire, ci metto la faccia e mi prendo tutte le responsabilità.

  5. Nel mio blog non c’è. Ma è un caso un po’ particolare, visto che è un blog dedicato a un’altra persona (con il suo benestare, s’intende…).

  6. A dire il vero io gestisco un sito, non un blog, quindi forse il mio commento è fuori luogo. Ad ogni modo ho inserito una pagina di presentazione generica, che forse su un sito è ancora più necessaria che su un blog.

    Posso rispondere però come navigatore di blog.

    Solitamente la prima cosa che guardo, a parte il layout grafico, che anche inconsciamente è il primissimo ad attirare l’attenzione, sono gli argomenti trattati che mi interessano.

    Questo ovviamente dipende anche dal modo in cui si capita sul blog, cioè dal tipo di link seguito: se si arriva da un motore di ricerca si tende principalmente a seguire il filo della ricerca impostata, e quindi a ricercare semplicemente l’informazione desiderata; se si arriva invece cliccando su un blogroll o attraverso una directory è più facile che si abbia un interesse ad esplorare il blog, la sua struttura e i suoi contenuti.

    In questo secondo caso la pagina di presentazione generica, linkata in modo facilmente reperibile, è sicuramente importante.

  7. Secondo me con l’evoluzione dei social network pagine come quelle chi sono e roba varia vanno a sparire.

    Un esempio di ciò che dico e pandemia, li Luca Conti linka la sua carta di identita, in tanti linkano il proprio profilo myspace o il proprio profilo Likemind.

    Si effettivamente Luca ha anche la pagina chi sono, ma secondo me queste pagine lentamente scompariranno .

    E solo una mia piccola previsione, vedremo nel futuro.

  8. A seconda del tipo di sito credo che il Chi Siamo vada gestito in modo differente. Per esempio per un blog potrebbe andare bene semplicemente una pagina che descrive chi sei; per un sito di E-Commerce sarebbe meglio inserire in fondo alla pagina di ogni prodotto tutte le informazioni riguardanti l’azienda, per dare la massima fiducia o potersi far subito contattare se un potenziale cliente arriva su di un determinato prodotto e cerca subito informazioni.

  9. Se il blog è libertà di scrivere e discutere di tutto (o quasi) quello che voglio, non vedo perchè dovrei ingabbiarmi dietro la pubblicazione delle mie generalità! Anche se ritengo utile inserire una breve descrizione di me. IN modo tale però che non renda il blog direttamente riconducibile a me! Ciao

  10. Quando pubblicai il mio blog, a parte le persone che conosco personalmente, molti erano interdetti dal fatto che non parlassi di me.. per intenderci, niente scritti da “diario personale”, né commenti sul più e meno o sul lavoro che svolgo. Tutto sommato, il mood del blog era ben altro, descritto dal “manifesto”. Col passare del tempo, e con persone che mi chiedevano sempre più spesso tramite e-mail delle informazioni, ho deciso di aggiungere una sezione – simpaticamente chiamata “what the faq” – dove parlavo un po’ più di me. Evidentemente capisco che la gente ha sempre bisogno di sapere chi ha davanti a sé.. o semplicemente è una conseguenza della proliferazione di “big brothers” sempre maggiore.

  11. Quante volte arriviamo su un sito che incomincia cosí: Chi siamo…Ma infondo chi se ne frega? Siamo li perché cerchiamo qualcosa e lo vogliamo subito. Oggi funziona meglio il click here, download here, vai qua, vai là…Il chi non importa più. Casomai dopo. Prima di andarsese, se si ha tempo o se si vuole saperne di più allora si. …Ma metterlo in prima pagina, direi che mostra l’ingenuità, per non dire che secca le scatole:-)