Il ruolo del Project Manager

Una riflessione sulle varie tipologie di PM.

Su Punto Informatico di oggi è apparso un articolo interessante ed ironico di Giuseppe Cubasia sulla figura del Project Manager. Chi lavora nell’ambito dell’informatica e non lo fa da libero professionista, spesso si trova a seguire le indicazioni di un PM: questi può essere un’ottima guida, ma a volte rappresenta un incubo.

Nelle sette tipologie che Cubasia presenta è possibile trovare un pò di tutto, dal raccomandato all’arrivista, senza dimenticare comunque le eccezioni, dove il Project Manager diventa una figura indispensabile, che aiuta il tecnico a crescere professionalmente.

Leggendo l’articolo ho pensato anche alle mie esperienze, e devo ammettere che nelle mie varie vicissitudini lavorative sono stato decisamente fortunato rispetto alla media. Credo comunque che la situazione italiana in questo ambito sia scadente, ma è solo la punta di un iceberg. Del resto non sono solo io a pensare che il mercato IT nel nostro paese abbia dei gravi problemi, soprattutto se confrontato con le realtà professionali estere.

La mia idea di Project Manager in ambito web è ben descritta da Antonio Volpon su Fucinaweb, negli articoli della sezione Web Project Management. C’è soprattutto un post, Introduzione al web project management, che illustra benissimo le caratteristiche che dovrebbe avere questa figura professionale.

Se volete raccontare le esperienze con i vostri PM anche al di fuori dell’ambito web, utilizzate i commenti: il confronto è sempre positivo.

Tommaso Baldovino

UX/UI Designer di Firenze, appassionato di tecnologia e accessibilità, esperto di WordPress, blogger, gamer e amante della fotografia.

2 commenti su “Il ruolo del Project Manager”

  1. Ho letto con ironia l’articolo su PI, però dall’altro lato della “barricata” il punto di vista è un po’ diverso.
    Io faccio (quasi..circa..molto junior) la Pm..ed è vero che è necessario tenere tutto sotto controllo o voler avere tutto tra le proprie mani. ma perchè non parlare anche dei web designer superstar a cui non rieci a far capire che il js non è sempre un bene, oppure i programmatori il cui buon senso è discutibile, ma parlano solo in c++ con il pensiero fisso “l’utente si abituerà a questo modo di fare”…insomma far andare d’accordo tutti non è affatto facile. il Pm non deve essere un despota che impone le sue idee e le sue scelte, ovviamente. Dal mio punto di vista è importante sapere come funzionano le cose e avere delle buone basi tecniche, altrimenti non saprei cosa chiedere. ma anche avere buoni collaboratori non è sempre facile. veniamoci un po’ incontro :)

  2. ho avuto a che fare con pm che a malapena sapevano scaricare la posta con outlook.. io credo che un buon pm debba essere anche un buon grafico, avere un’infarinatura di programmazione e una profonda.. ma tanto profonda conoscenza di internet e dei suoi utenti. Vi pare troppo? Allora cambiate mestiere…