iWordCamp con Matt, il resoconto

Cronaca del primo barcamp italiano dedicato a Wordpress, con Matt Mullenweg.

Matt SpeakingScrivere il resoconto di un barcamp sul treno del ritorno è inevitabile, difficile fare diversamente se non si vogliono perdere ricordi e sensazioni che restano bene impressi solo per poco.

Il WordCamp di Milano è stato senza dubbio un evento perchè era il primo barcamp dedicato a WordPress in Italia, ma soprattutto per la presenza di Matt Mullenweg. Inutile negarlo, molti dei presenti erano lì perchè ci sarebbe stato questo ragazzo, che nonostante i suoi 24 anni è stato capace di dare vita ad una piattaforma come WordPress.

La cosa che colpisce di più è proprio la sua età. Quando è arrivato all’Old Fashion Cafè alle 11.30 è sembrato incredibile che potesse esserci veramente lui dietro a tutto questo. Poi inizi ad ascoltarlo, ed i dubbi svaniscono.

In una lunga intervista collettiva durata fino alle 13 non sono mancati gli spunti interessanti sul futuro di WordPress: autoupdate e caching senza plugin aggiuntivi, miglioramenti nella gestione dei tag e supporto a Google Gears sono le novità più eclatanti. Aspettatevi un post dedicato dove approfondirò tutti questi argomenti.

Parlando dei presenti, mi ha fatto veramente piacere conoscere Tambu, che è stato più che disponibile nell’arco di tutto l’evento a scambiare due chiacchiere. E’ stata poi una sorpresa scoprire la presenza di Marco Colarossi, con cui ero entrato in contatto per il Progetto Kublai. I nomi erano tanti, da Andrea Beggi a Wolly, passando per tutti quelli con cui non ho parlato come Napolux o Luca Conti. Il lato migliore di un barcamp è proprio questo, superare la freddezza dello schermo e le distanze, per sentirsi parte di un gruppo con cui condividere interessi e passioni.

E’ una sensazione simile a quella provata durante i meeting IRC a cui partecipavo diversi anni fa: se si vuole vivere a pieno una realtà come questa, è impossibile rinunciare a degli eventi simili.

Tra i talk pomeridiani ce ne sono stati diversi interessanti. Mi è piaciuto l’intervento di Fullo sul caching di WordPress e sulle soluzioni a disposizione per migliorare le prestazioni di siti con molte visite; ben fatta anche la presentazione di Davide Salerno sul supporto alle gallerie di immagini di WP 2.5, ma ammetto che difficilmente abbandonerò il mio Flickr!

Proprio a proposito di Flickr, ho appena caricato le foto scattate. Vi segnalo anche il gruppo dell’evento, dove trovate gli altri contributi.

E’ stata veramente una bella giornata. Tasso geek decisamente alto, considerando la presenza di Mac, iPhone e macchine fotografiche come la Nikon D3 di Matt, davanti alla quale la mia povera D40 impallidiva. Una citazione anche per l’Asus Eee Pc, più che portatile!

Per concludere, una frase pronunciata da Matt, riferendosi ad IE6: “How bad is it?”. Impossibile pensarla diversamente.

Tommaso Baldovino

UX/UI Designer di Firenze, appassionato di tecnologia e accessibilità, esperto di WordPress, blogger, gamer e amante della fotografia.

8 commenti su “iWordCamp con Matt, il resoconto”

  1. Ciao Tommy, ti ho mandato l’sms perchè ero anch’io a Milano e la Roby (L’Eretika) ti ha visto in giro ma non sapeva se eri tu oppure no così non ti ha salutato, eravamo rimaste con il dubbio così ti ho scritto ^___^!!
    Ciao ciao

  2. Le distanze da queste manifestazioni(che adorerei vivere) e il luogo dove abito sono di km su km, è un sacrificio e questo sacrificio dovevo farlo..grrr, non dovevo perdermelo!