La logica dell’iPad ed il computer del futuro

E’ arrivato il momento di dire addio a file e cartelle nei sistemi operativi?

Con il futuro iPad, Apple sembra aver fatto un altro passo avanti per dimenticare il file system e l’organizzazione dei documenti sul sistema operativo. In un articolo di maggio 2009 avevo fatto delle previsioni che si sono avverate dopo l’ultima presentazione di Steve Jobs, e ora sta diventando interessante scoprire le altre novità che iPad cela al suo interno.

Leggo infatti su AppleInsider grazie alla segnalazione di Folletto:

[..] iPad apps can now specify that their documents be shared wirelessly. With that configuration, the iPad will make available each apps’ documents, allowing the user to wirelessly mount their iPad via WiFi and simply drag and drop files back and forth between it and their desktop computer.

On the desktop system, the iPad will show up as a share containing a documents folder for each app that enables sharing. For example, a user with iWork apps will be able to wirelessly connect to their iPad as if it were a directly connected drive, and simply drag spreadsheet, presentation, or word processing files between their local system and the mobile device as desired.

Documents copied to the app’s shared folder will be graphically presented by the app when it launches, sparing users from having to figure out where to look for their document files and avoiding any need to sort through different kinds of documents. The document listing also presents each file as a large preview akin to Quick View on the Mac OS X desktop. [..]

In pratica l’iPad verrà visto come un drive esterno in cui poter copiare tutti i documenti: sarà compito di ogni applicazione riconoscere automaticamente quelli associati, permettendo di accedervi all’apertura.

Una soluzione del genere ha ovviamente dei limiti, ma è un ottimo compromesso visto lo scopo del dispositivo.

La giusta chiave di lettura del nuovo prodotto Apple viene illustrata benissimo anche in un post di Steven Frank, tradotto in italiano da Riccardo Mori sul suo blog.

Fino ad ora i computer ci hanno permesso di eseguire migliaia di compiti, a scapito di usabilità, stabilità ed efficienza. Il futuro invece potrebbe riservarci un panorama molto più semplice, che sarà il risultato di anni di miglioramenti progressivi nell’interfaccia uomo-macchina.

In questo scenario l’utente perde logicamente dell’autonomia, ma siamo sicuri che sia sempre positivo lasciargli tutta questa libertà?

La questione non è semplice, e la risposta non è univoca: per determinati compiti sarà comunque indispensabile avere il pieno controllo della piattaforma, ma questo vale solo per casi particolari. L’utente medio non vuole pensare agli aggiornamenti, ai backup ed ai virus: non è un caso che il discorso sia stato sollevato anche da Google parlando di Chrome OS.

Attraverseremo un periodo di transizione dove tutte queste tematiche saranno definite in maniera più chiara: ci saranno sicuramente progetti più riusciti ed altri meno, ma forse nei prossimi anni riusciremo ad interagire con strumenti molto più vicini a noi.

Tommaso Baldovino

UX/UI Designer di Firenze, appassionato di tecnologia e accessibilità, esperto di WordPress, blogger, gamer e amante della fotografia.

10 commenti su “La logica dell’iPad ed il computer del futuro”

  1. Ultimamente l’argomento iPad va molto di moda e si sentono i pareri più disparati in merito.
    Mi piace molto l’approccio con cui hai analizzato la questione.
    Ho visto persone avvicinarsi alla tecnologia e al web (con tutti i benefici che questo comporta) proprio grazie alla semplicità e intuitività dell’iPhone.
    Posso solo immaginare quanto sarà più usabile una periferica simile con un display più grande.
    Onestamente non capisco alcuni dei limiti decisi da Cupertino per i suoi prodotti TouchScreen, ma non me ne faccio un grosso problema.
    Sono daccordo sul fatto che limitare l’utente sotto certi aspetti possa essere la via giusta da seguire nella progettazione di alcuni dispositivi. Lo “smanettone” avrà sempre il suo computer, ma l’utente medio ha bisogno di essere guidato.
    Questo ovviamente è solo un mio punto di vista.

  2. @Zave: ti ringrazio, credo che sia molto più interessante pensare alle prospettive future piuttosto che discutere sulle caratteristiche tecniche dell’iPad.

    Sul discorso utente esperto vs. utente medio, c’è anche da considerare come il primo non sempre abbia bisogno del suo super computer, anzi :)

  3. Il tuo articolo credo riassuma bene la filosofia “Less is more” e “Don’t make me think”, che Apple persegue con impegno ed efficacia. Inutile dire che sono perfettamente d’accordo con i tuoi argomenti. Sono curioso di vedere come effettivamente l’iPad verrà usato, visto che la differenza non la farà il prodotto in sé, ma piuttosto il software che ci “girerà” sopra. Jobs (che non è un proprio un pirla) dice che è uno dei prodotti più importanti e innovativi che a seguito in vita sua : mi sorprenderebbe se non fosse rivoluzionario come lo è stato iPod o iPhone (ed entrambi, alla presentazione, furono semplicemente sommersi di critiche…).
    iPad non si prefigge di sostituire i computer, ma di affiancarli (o sostituirli in parte, per esigenze limitate). Ma, ribadisco, chi si ferma sullo spessore della cornice nera o sulla mancanza di una webcam, credo abbia perso di vista il punto focale della faccenda…

  4. Nella filosofia “less is more” e “don’t make me think” molti ci vedono una repressione delle libertà, i fan dell’opensource non apprezzano, credo invece sia molto utile per avvicinare chiunque all’uso di un PC, che è poi la mission che Apple ha da sempre. Mio padre è andato in pensione pochi mesi fa e ha deciso che è arrivata l’ora di imparare a navigare su internet ed usare un pc…vi lascio immaginare le difficoltà che sta avendo un uomo di 60 anni con terza media e scuola professionale alle prese con file system, email e siti web. Cose che ho sempre ritenuto banali sembrano muri e spiegarle è davvero difficile.

    Credo che comprerò un iPad quando uscirà e prima di usarlo io, voglio darlo in mano ai miei genitori e vedere quanto questa nuova filosofia di interfaccia uomo macchina sia davvero efficace per chi non ha quasi mai usato un pc.

    Ad ogni modo, a mio parere le polemiche che questi giorni circondano iPad a volte raggiungono il ridicolo e ricordano tanto quelle espresse all’uscita del primo iPod e di iPhone.

  5. L’ipad è un bell’accessorio ma scarsamente funzionale, coniuga gli svantaggi di un portatile con quelli di un palmare (iPhone).
    Non so se è una mossa di apple per far abbassare il valore delle azioni o che cosa .. chi vivrà vedrà!

  6. @TucanoFilm: sei sicuro di quello che dici? :) L’iPhone non è un palmare, e l’iPad ha ben poco da spartire con un portatile. Sono mercati diversi per esigenze diverse, ed è normale che il bisogno di un prodotto del genere non sia condiviso da tutti, sarebbe strano il contrario.

  7. @Tom: L’iPad è una figata pazzesca, non sono io a dirlo ma la risposta del mercato a questo buffo iPhone gigante.

    E’ un gran bel gadget, ripeto: gadget .. forse è proprio per questo che ha successo, il mercato è amante del superfluo, andiamo avanti a pane ed acqua pur di non farci mancare l’accessorio del momento.

  8. Scusate, io ho iPad ma sinceramente non sono contento in quanto non e possibile neppure caricarenuna foto in facebook mi sembra un grosso limite, per non parlare del flash che non si può utilizzare per colpa di steve jobs, sinceramente siamo nell’era del web sociale e l’ipad mi sembra molto bloccato, non mi sembra molto avanti a parte lo schermo ed il touch….
    Per il resto sono deluso, w io pc puoi fare milioni di cose in più.

  9. @Riccardo: le foto su Facebook puoi caricarle tranquillamente anche dall’iPad, sia via mail che usando l’App per iPhone/iPad.