Linee guida 2011 per i siti web della pubblica amministrazione

La nuova edizione delle linee guida, destinata a chi lavora per la PA.

Leggo da Alberto Mucignat che sono state pubblicate le linee guida per i siti web della pubblica amministrazione, aggiornate al 2011; è interessante sapere che sono state aggiornate dopo due mesi di consultazione pubblica tramite un forum aperto a tutti.

Queste indicazioni hanno un obiettivo ben preciso, dichiarato nel testo di presentazione:

[…] suggerire alle PA criteri e strumenti per la riduzione dei siti web pubblici obsoleti e per il miglioramento di quelli attivi, in termini di principi generali, modalità di gestione e aggiornamento, contenuti minimi. A tal fine, le Linee guida sono finalizzate a delineare gli aspetti fondamentali del processo di sviluppo progressivo dei servizi online e di offerta di informazioni di qualità rivolte al cittadino, che deve contraddistinguere ogni pubblica amministrazione.

Sono stupito (ma forse non troppo) nel vedere che purtroppo le novità e le differenze rispetto alle linee guida del 2010 sono state pubblicate in un’immagine .jpg, deformata ma soprattutto inaccessibile. Se nemmeno in questo ambito vengono rispettati i minimi requisiti, non mi sorprende che ancora oggi buona parte della rete sia preclusa ad una buona fascia di utenti.

L’invito è sempre lo stesso: preoccupatevi delle normative, ma pensate all’accessibilità reale dei siti che realizzate, e soprattutto considerate l’applicazione di certe buone norme nel lavoro di tutti i giorni, non solo lavorando nell’ambito della PA.

Tommaso Baldovino

UX/UI Designer di Firenze, appassionato di tecnologia e accessibilità, esperto di WordPress, blogger, gamer e amante della fotografia.

7 commenti su “Linee guida 2011 per i siti web della pubblica amministrazione”

  1. direi che è una buona occasione per passare dal consueto lol al nuovo (credo, io non l’ho mai sentito prima) wol: weeping out loud…

  2. Guarda io quel forum l’ho visto, ma alla fin fine quelli che fanno sti cambiamenti so sempre le stesse persone che hanno inguaiato il decreto attuativo della stanca. Cambiano gli interessi, cambiano i cavalli vincenti e cambiano i modi di mangiare sopra le commesse.

  3. Spero di non andare troppo off topic, ma sono alla disperata ricerca di qualche risorsa in merito a template accessibili (magari composti da xhtml, css2, jquery) da cui partire per realizzare un layout. Desiderei evitare di partire proprio da zero. Mille grazie

  4. E vero tutto quello che hai scritto qua. Ma non sempre la pubblica amministrazione vuole i suoi clienti di capire tutto e per quello che i loro siti non si usano facilmente.