Nuovo sito TIM: analisi generale

Uno sguardo tecnico al nuovo portale TIM, con particolare attenzione rivolta a grafica, accessibilità, SEO e codice delle pagine.

In questi giorni è stato lanciato il nuovo sito TIM, con nuove funzionalità ed una grafica più curata. Come ho fatto in passato con il sito Feltrinelli, voglio addentrarmi in una veloce analisi per evidenziare pregi e difetti di questa realizzazione.

Faccio notare che questo esame è incentrato soprattutto sull’homepage del sito e non pretende di essere dettagliato: per quello ci sono le analisi tecniche e gli studi di accessibilità, che hanno ben altre modalità.

Grafica: voto 7

Il sito TIM in questa nuova veste appare sufficientemente curato e apprezzabile. Non si è osato molto con i colori, l’unico elemento grafico che emerge sulla home è il banner Flash. Nel complesso comunque la prima impressione è stata positiva.

Accessibilità: voto 5

Al contrario di quello che molti potrebbero pensare, è stata rivolta una discreta attenzione all’accessibilità del sito, ma il lato dolente sono soprattutto le animazioni in flash.

Note positive:

  • Lo slider Javascript in homepage è accessibile anche con js disabilitato
  • Il sito è navigabile anche con le immagini disabilitate

Note negative:

  • Il flash principale sulla home non ha testo alternativo. Al momento appare il testo “Flash top testo sostitutivo”
  • Anche il flash della pagina 119 Area Clienti non ha contenuto alternativo, stessa cosa per altre sezioni
  • I link per ridimensionare il testo si basano su javascript, la funzione non è accessibile con js disabilitato

SEO: voto 3

Questo il punto dolente, ma per i siti famosi è un comportamento diffuso non curarsi del posizionamento: a molti basta puntare sul nome già conosciuto.
Ovviamente non sono d’accordo su questa pratica, perchè i vantaggi di avere un buon posizionamento sarebbero innumerevoli, soprattutto per le pagine diverse dalla home.

  • Gli url sono incomprensibili, la stessa home ha come indirizzo http://www.tim.it/consumer/homepage.do
  • Il title delle pagine è male utilizzato, ed alcune lo hanno uguale
  • Nessuna attenzione è stata rivolta all’ottimizzazione del codice HTML per i motori di ricerca, h1 e altri tag sono inesistenti
  • I meta tag keyword e description sono assenti

Codice XHTML e CSS: voto 4

  • Il div dei contenuti della pagina è successivo al div della sidebar destra
  • Sono presenti troppi CSS inline
  • Il codice XHTML non è semantico, in home non esiste h1, gli h2 sono solo alcuni titoli della sidebar, mentre i titoli dei contenuti principali sono semplici link a dentro dei div.
  • Sono presenti alcuni errori di validazione. Sono però pochi, e nel panorama italiano è cosa quasi da segnalare positivamente.

Conclusione: voto 5.5

Il nuovo sito TIM presenta pregi e difetti. Se meritano una nota positiva l’attenzione ad alcuni dettagli e la grafica, molti altri aspetti potevano essere curati meglio.

Fa piacere comunque vedere che per certi elementi l’accessibilità è stata tutelata, anche se ancora non è sufficiente.

Tommaso Baldovino

UX/UI Designer di Firenze, appassionato di tecnologia e accessibilità, esperto di WordPress, blogger, gamer e amante della fotografia.

3 commenti su “Nuovo sito TIM: analisi generale”

  1. Ottima analisi, come sempre ;).
    Devo dire che a livello estetico lo ritengo molto gradevole e curato, essendo un portale le parti più importanti dovrebbero essere l’usabilità, l’accessibilità ed i vari servizi che presenta all’interno.

    Riguardo al SEO concordo con te: non capisco come in Italia, non si curi in maniera dettagliata questo settore che è importante per chiunque, sia grandi che piccole realità.
    Effettivamente potevano lavorare di più, (anche perchè non era un grosso impegno in termini di tempo)almeno inserendo delle url meno lunghe e più search engine friendly, e dei tag title e description migliori.

    Per ogni sottocategoria, c’è lo stesso title che mi sembra davvero poco funzionale.

    C’è comunque un senso di fondo di qualità e di studio abbastanza approfondito che non è certo prerogativa delle aziende italiane.

  2. D’accordo con l’analisi del sito. Sul fatto del SEO, secondo me, non hanno nemmeno valutato l’ipotesi di migliorare quell’aspetto del sito. Anzi è già tanto che abbiano rinnovato la grafica del sito migliorandola. Siamo in Italia il popolo dei portali tipo italia.it :(

  3. quello è Broadvision, baby, non a caso definito “il peggior CMS della storia” e “l’imposizionabile” durante un Search Engine Strategies a New York :)

    sai quante te ne posso raccontare su bv? ;)