Progetto David e RItalia Camp: qualcosa si muove

La nascita di italia.it ha dalla sua parte un merito: aver smosso qualcosa, risvegliando le coscienze di numerosi personaggi del web design nazionale. Sono stati in molti a ribellarsi più o meno apertamente nei loro siti e blog, ed in questi giorni stanno sorgendo varie iniziative.

La prima che voglio segnalare si chiama Progetto David, e si propone di porre le basi per un nuovo portale turistico italiano. Idea sicuramente ambiziosa, ma parte con il piede giusto raccogliendo segnalazioni, idee e tutto quello che può servire veramente in un progetto del genere, partendo prima di tutto da un’analisi di marketing.

In parallelo è sorta l’altra iniziativa: RItaliaCamp. Potete trovare ampi dettagli sul wiki dedicato; il primo obiettivo è quello di far incontrare tutti coloro che hanno da dire qualcosa su come avrebbe dovuto essere italia.it e come sarà possibile far nascere un progetto simile, utile a tutti.

La mia idea riguarda l’aspetto sociale che dovrebbe avere un portale del genere: si parla di Web 2.0 spesso a sproposito, ma quando si dovrebbe veramente chiamarlo in causa questo fenomeno viene dimenticato. Sarebbe tanto difficile integrare GoogleMaps, i video di YouTube, le foto geotaggate di Flickr? Non credo, anzi tutti ci guadagnerebbero qualcosa.

Se avete quindi un’idea non tiratevi indietro, partecipate all’iniziativa che più vi attira, l’importante è far capire come dovrebbe realmente essere il nostro portale nazionale.

Tommaso Baldovino

UX/UI Designer di Firenze, appassionato di tecnologia e accessibilità, esperto di WordPress, blogger, gamer e amante della fotografia.

5 commenti su “Progetto David e RItalia Camp: qualcosa si muove”

  1. Non integrano questi servizi esterni perchè hanno paura di sminuire il proprio operato.

    Niente di più sbagliato, sfruttare queste tecnologie nel modo giusto vuol dire inanzitutto che si è aggiornato e al passo con i tempi, altrimenti non le si conoscerebbero in più significa offrire un web un pò più omogeneo.

    Il cosi aclamato web 2.0

  2. Certo che è proprio triste questa situazione.
    Il fatto che ancora una volta sia stato necessario fare “rumore” per evidenziare un problema che chi dovere ha tranquillamente snobbato è davvero allucinante!
    Paradossalmente, in questo senso, il sito italia.it rispecchia in toto la nostra nazione!

  3. Il fatto che l’incontro sia in ambito universitario è già di per sé un buon segnale in termini di “autorevolezza”.

    Sul wiki di RItalia, se si leggono anche pagine interne, si può constatare dalla lettura dei contatori in basso che sono state già aperte diverse centinaia di volte.

    Questo fa pensare che il progetto abbia un certo seguito.

    Un aspetto molto significativo è la spinta che riuscirà ad avere sul fronte “media”, ossia i rapporti con la stampa (sul wiki alla pagina RItaliaCamp/Stampa).