Sei un blogger e non hai tempo? Non scrivere

C’è una pratica fin troppo diffusa tra i blogger: quella di scrivere articoli anche nei momenti di fretta, ammettendo di avere poco tempo e limitando i post a poche righe, magari ad un elenco di link senza alcun approfondimento.

Capisco che avere un blog sia una malattia spesso incurabile (ovviamente mi includo nel gruppo dei contagiati) e che sia normale avere sempre voglia di pubblicare qualcosa, ma farlo con troppa fretta è spesso controproducente.

Che senso ha scrivere dicendo “non ho tempo per approfondire”, quando il risultato sarà un post troppo sintetico, difficile da capire, e probabilmente con nessun valore aggiunto per il lettore? Non ha alcuna utilità, se non quella di ottenere qualche visita momentanea che però lascerà insoddisfatti i visitatori.

In questi casi è molto meglio lasciar perdere, salvare la propria bozza e tornare a scrivere con più calma, anche se volete semplicemente mostrare un sito ai vostri lettori. Fornire un link con poche spiegazioni non serve, perchè ben pochi saranno interessati a visitarlo senza sapere cosa sia.

Vi è mai capitato di scrivere un post di fretta e poi pentirvene? La prossima volta lasciate perdere e rimandate, ci guadagnerete.

Tommaso Baldovino

UX/UI Designer di Firenze, appassionato di tecnologia e accessibilità, esperto di WordPress, blogger, gamer e amante della fotografia.

8 commenti su “Sei un blogger e non hai tempo? Non scrivere”

  1. ciao, anche io nell’ultimo periodo ho applicato questa politica, infatti negli ultimi 15 giorni ho scritto pochissimo.
    Voglio però dare un ulteriore suggerimento: inserendo il proprio account delicios nel feed, quando si incontra in rete una risorsa interessante, ma non si ha il tempo di scriverci su un articolo interessante, lo si salva su delicious, in maniera che chi legge il feed possa comunque disporre della segnalazione.
    saluti luigibio

  2. Anche io sono un malato del “blogging”, se non scrivo per qualche giorno mi sento mancare qualcosa. A volte ho scritto qualche articolo di fretta, ma erano semplicemente due righe che volevo buttare giù, che magari non necessitavano di approfondimenti ma che mi sembrava giusto inserire.

    Mi trovo d’ accordo con te sul fatto che sia meglio non scrivere se non si può curare bene un articolo, si finisce con lo screditare sè stessi per delle sciocchezze.

  3. Sono d’accordo, la fretta è controproducente. Devo dire che a volte vorrei essere in grado di pubblicare un articolo anche quando il tempo non è dalla mia parte, ma non lo faccio (non riesco!), dunque mi rassegno all’idea di non essere al passo con chi pubblica uno anche due post al giorno. La speranza è che i lettori seguano anche chi ha tempi di posting meno svizzeri e a volte più dilatati…

  4. la mia esperienza… ho aperto il mio blog, perchè volevo un posto dove poter sfogare le mie idee, quando la maggior parte delle volte, per mancanza di tempo e capacità non potevo applicare…

    non ho avuto nessuna pretesa di invogliare la gente ad iscriversi e a leggere… non c’è nulla infatti che spinga la gente ad iscriversi…

    è un posto mio, se qualcuno vuole leggere e partecipare tanto meglio… io ho iniziato con questa politica, anche perchè non ho ancora una cultura per poter scrivere ogni giorno qualcosa di diverso… è anche vero che sto lentamente abbandoando tutti quei blog che prende il posto di un telegiornale del web… sono troppi che offrono le stesse notizie, senza dire la loro: sono solo cronisti di fatti ed eventi senza nessun altra utilità…

    io, nel mio piccolo, sto cercando di differenziarmi, di scrivere idee mie (magari già sviluppate da altri, ma comunque dico la mia) e approfondire quelle notizie molto rilevanti in cui sento di dire qualcosa…

    banno subito tutti quei blog che postano per forza tutti i giorni… nessuna utilità… nessun interesse…

  5. Concordo pienamente con te! In passato mi sono ritrovato a scrivere articoli a tutti i costi e rileggendoli adesso a distanza di anni mi rendo conto del fatto che sono delle vere cagate. Adesso mi ritrovo ad abbandonare il blog per settimane e poi sfornare una ventina di articoli a settimana (ho l’ispirazione mooolto saltuaria). E’ anche vero che condivido il blog con il mio “sponsor” (e’ lui che paga le spese dell’hosting) e noto spesso che scrive articoli solo per non lasciare il blog vuoto, risultato? Articoli abbastanza scadenti.