I commenti, la censura e le keywords

Commento in forma di fumettoDa qualche tempo ho introdotto su questo sito la classifica dei maggiori commentatori tramite un plugin di WordPress. La cosa ha i suoi pro e contro, ma devo ammettere che sta servendo allo scopo che mi ero prefissato, ovvero quello di incentivare i visitatori a lasciare un segno della loro presenza. Sicuramente c’è chi è stato stimolato maggiormente dalla possibilità di avere un proprio link in homepage, ad altri la cosa non ha cambiato niente, ma comunque sia la partecipazione è salita.

Spero che ci siano anche altri motivi dietro a tutto questo, ma per il momento mi limito ad analizzare i fatti.

Oggi però un articolo sul blog di html.it ha sollevato una questione molto diffusa in tutta la blogosfera, che riguarda il modo di firmarsi nei commenti. Principalmente ci sono 3 correnti:

  • Chi si firma con il nickname o il nome
  • Chi usa il nick/nome seguito da qualche parola chiave collegata alla propria attività
  • Chi si firma esclusivamente con keywords, pensando esclusivamente ai motori di ricerca

In questo sito ho voluto evitare stratagemmi e lasciare più libertà possibile, anche perchè non mi piacciono le censure: non c’è moderazione dei commenti, i collegamenti non hanno il famigerato rel=”nofollow”, e non ho mai cancellato nessun intervento. Vorrei però cogliere l’occasione per dire la mia.

Ho lasciato questa libertà perchè io per primo non sopporto le imposizioni dall’alto, e provo fastidio quando devo aspettare per vedere pubblicato un commento nei blog altrui. Ci sono però alcune situazioni che ritengo fuori luogo, e capisco poco chi si firma con delle keywords sperando di venire indicizzato con maggiore successo da Google.

Secondo voi ha senso? E’ corretto presentarsi agli altri utenti in questo modo? Francesco de Francesco sottolinea come spesso sia pericoloso adottare certi metodi, anche perchè a lungo termine è la trasparenza che viene premiata, sia dagli utenti che dai motori di ricerca.

Ogni tanto bisognerebbe ricordare che internet è fatta per gli utenti, ed il primo obiettivo dovrebbe essere relazionarsi in maniera onesta e sincera con gli altri. Ci vuole molto per guadagnarsi la fiducia di qualcuno, un attimo per perderla.

In ogni caso non voglio cambiare niente ed ho intenzione di continuare a seguire la mia linea di pensiero, se da questa discussione uscirà qualcosa di costruttivo sarà tanto di guadagnato. Cosa ne pensate? A voi la parola!

Nuovo form con Wufoo

WufooHo appena aggiornato il modulo presente nella pagina contatti, grazie ad un generatore di form online che avevo visto da tempo, ma mai sperimentato a fondo: Wufoo. Dopo aver letto l’articolo odierno sul blog di html.it mi sono convinto.

Il servizio è uno splendido esempio di usabilità ad ottimi livelli, con un sistema per la creazione del proprio form che si avvicina alla perfezione. Vengono utilizzati al meglio alcuni dei migliori javascript presenti su internet oltre ad abbondanti dosi di ajax: provate la demo per rendervi conto delle potenzialità di questo strumento!

E’ possibile personalizzare praticamente tutto: i campi presenti, le etichette, inserire suggerimenti per la compilazione ed ovviamente cambiare l’aspetto grafico.

Con l’account gratuito si possono creare fino a 3 moduli ed integrarli nei propri siti nella maniera preferita. L’unico svantaggio rilevante è che se non si desidera scriversi da soli la parte lato server per l’invio, bisogna integrarli tramite un iframe, il che vuol dire evitare la doctype xhtml 1.0 strict. Se infatti controllate la mia pagina contatti, il codice è valido, ma sono dovuto passare temporaneamente alla doctype di tipo transitional.