Addio Internet Explorer 6

E’ finalmente arrivato il momento di trascurare la versione più odiata del browser Microsoft.

Sembrava impossibile fino a qualche mese fa: IE6, fonte di preoccupazioni e ore di lavoro aggiuntive su progetti ormai chiusi, è destinato a scomparire. L’ultima verifica che ho fatto risale ad appena due giorni fa: chiedendo su vari network come comportarmi con il suo supporto in un progetto che utilizza diverse png trasparenti, il consiglio quasi unanime è stato di lasciar perdere.

E’ iniziato tutto con una domanda su Twitter, rimbalzata poi su FriendFeed e Facebook:

in dubbio per un nuovo sito, già abbastanza carico di JavaScript: usare un js anche per i png trasparenti su IE6 o lasciar perdere?

La discussione che ne è seguita su FriendFeed è chiara: in caso di siti con target particolari potrebbe esser fatta un’eccezione, ma se il cliente non lo richiede in maniera esplicita, è giunta l’ora di abbandonare il supporto a questo browser.

Le risposte ottenute su Twitter sono ancora più lapidarie: Mushin e gfields suggeriscono di lasciar perdere ed anche netfranz concorda, pur consigliando una eventuale soluzione JavaScript. Solo Lauryn propone di utilizzare delle gif alternative, altro metodo valido.

Su Facebook infine sono arrivati altri inviti ad abbandonare IE6: il quadro generale è chiaro.

Quasi due anni fa sostenevo su questo blog come fosse troppo presto per dimenticarsene, ma adesso la situazione è definitivamente cambiata. Sono sempre più i siti importanti che non vengono visualizzati correttamente su Explorer 6, ed è giusto così. E’ giusto che venga fatto qualche test per assicurarsi che i siti rimangano comunque leggibili, ma non è più tempo di preoccuparsi di errori grafici secondari e del mancato allineamento degli elementi della pagina. Se avete ancora dubbi, potete spingere i vostri utenti ad aggiornare il browser, ma è finalmente ora di guardare avanti.

Come continuare ad offrire un servizio di qualità

In un quadro dove IE6 non ha più grande rilevanza, rimane fondamentale assicurare la qualità dei propri progetti web. Un tempo poteva essere garantita l’ottimizzazione cross-browser anche su IE6, ora è il momento di pensare a ciò che ci riserverà il futuro.

Alcuni attributi e selettori dei CSS3 possono ad esempio già essere utilizzati con successo: il progressive enhancement può offrire un’esperienza migliore ai visitatori che utilizzano browser evoluti, perchè non sfruttarlo? Text-shadow e border-radius sono già a disposizione, non è sbagliato iniziare ad usare queste proprietà, anzi è il momento giusto per osare.

Avete avuto esperienze negative con IE6? Se volete raccontarle o pensate che sia ancora troppo presto per abbandonarlo, dite la vostra nei commenti.

Spingere gli utenti ad aggiornare Explorer 6

Alcuni consigli pratici per incentivare l’aggiornamento di IE6.

Su questo blog ci sono state numerose discussioni su Internet Explorer 6 e su quanto renda complicata la vita degli sviluppatori. E’ possibile rimanere passivi e aspettare la sua lenta morte, ma non è detto che questo sia l’atteggiamento migliore. Ogni web designer infatti può dare un contributo alla sparizione di questo browser, che esiste dal 2001.

Le soluzioni possibili

Il modo migliore per far capire ad un utente che il suo browser è obsoleto, è presentargli una versione del sito alternativa. Sfruttando i commenti condizionali è possibile fornire ad IE6 un CSS su misura:

<!--[if lte IE 6]>
<link rel="stylesheet" type="text/css" href="http://www.sito.com/css/ie6.css" />
<![endif]-->

In questo modo tutte le versioni di Explorer precedenti alla 7 vedranno il sito in maniera diversa: potrete divertirvi come volete con questo foglio di stile. Un eccellente esempio di personalizzazione è offerto da questo sito, che con IE6 appare interamente in bianco e nero.

Anche su TomStardust.com ho voluto fare qualcosa: adesso navigando con il browser Microsoft l’header appare diverso, e compare anche un avviso che invita il visitatore ad aggiornare. Tutto è collegato ad una nuova pagina creata per l’occasione, con i link per il download dei migliori browser. Come avrete capito non sono comunque a favore delle soluzioni drastiche: è bene che i contenuti siano accessibili in ogni caso.

TomStardust.com: versione per Explorer 6

La soluzione definitiva?

Ovviamente questi interventi non potranno portare in tempi brevi alla sparizione di IE6. Molti utenti continueranno ad utilizzarlo perchè non possono fare altrimenti, magari per obblighi aziendali.

E’ comunque importante dare un segnale: esistono già diverse campagne di sensibilizzazione e siti come Facebook da tempo presentano avvisi agli utenti di Explorer 6. Il 2009 probabilmente non vedrà sparire questo browser, ma potrebbe essere l’anno della svolta.

Quando ottimizzare un sito per IE6?

I criteri da utilizzare per decidere quando trascurare Internet Explorer 6 nello sviluppo di un sito web.

Il 3 e 4 Novembre 2008 si terrà a New York l’annuale conferenza Future Of Web Design. Per pura curiosità (e deformazione professionale) dopo aver visitato il sito dell’evento ho scoperto che non è ottimizzato per Internet Explorer 6 e mi sono trovato davanti un banner con il suggerimento di installare Firefox o Safari:

Essendo un sito realizzato da professionisti del settore, ho deciso di indagare più a fondo per capire le ragioni di una tale scelta. Il passo successivo è stato controllare Carsonified, del team organizzatore dell’evento. Anche questo non viene visualizzato correttamente con IE6.

Che sia quindi ora di trascurare questo browser? Ad un primo esame sembra che anche i più noti web designer non se ne preoccupino.

In realtà le cose non sono esattamente così. Basta visitare i siti del portfolio di Carsonified per rendersene conto. Portali come Vitamin, o applicazioni web come DropSend e Amigo, sono perfettamente funzionanti anche su IE6.

C’è un motivo dietro a questa scelta? Ovviamente sì, niente è lasciato al caso in queste situazioni.

Se il sito di una conferenza sul web design, frequentato da professionisti, può permettersi di trascurare IE6, così non può essere per delle web applications che devono affermarsi in rete, ed hanno bisogno del maggior numero di utenti possibile.

Tutto dipende dal target dei visitatori, che condiziona le strategie di sviluppo di un progetto: che sia un blog, un sito, o un’applicazione non fa alcuna differenza.

Il criterio è chiaro, ed a mio parere è la scelta più corretta da fare in questo momento. Liberarsi di Explorer 6 come se non esistesse è prematuro. La sua quota mondiale di diffusione è ancora pari al 25% e non è possibile trascurarlo.

Se avete intenzione di realizzare un sito e sapete in partenza che sarà visitato da utenti comuni, dovrete continuare a preoccuparvi anche del browser Microsoft per qualche tempo.

Il discorso cambia se siete alle prese con un sito per un target di superutenti, ma questa al momento è ancora un’eccezione, non la regola.

Ricordate però che tutta l’ottimizzazione che farete sarà comunque un grande valore aggiunto, che potrete offrire al cliente quali professionisti del settore. Sfruttate la possibilità, non nascondetevi dietro a delle scuse, e vedrete anche IE6 sotto un’altra luce.