Addio layout elastici?

Pro e contro dei layout con misure definite in em. Sono ancora validi o non vale la pena spendere tempo e risorse per realizzarli?

I layout elastici sono definiti in questo modo per la loro capacità di adattarsi alle dimensioni del testo di una pagina. Ingrandendo i caratteri cambiano tutte le dimensioni di conseguenza: questi layout sono infatti definiti interamente in em, unità di misura relativa. Per chiarirvi le idee potete trovare un esempio pratico su CSS Zen Garden.

Chi ha realizzato un layout elastico sa quanto lavoro comporti, ma come sempre prima di cimentarsi in pratiche dispendiose è sempre bene valutarne pro e contro.

Conviene ancora realizzare siti interamente in em?

La domanda sorge da un dato di fatto: tutti gli ultimi browser offrono la possibilità di ridimensionare le pagine con un effetto zoom. In questo modo anche i layout a larghezza fissa non presentano grandi problemi, ancora meno le altre tipologie.

I layout elastici hanno sempre avuto la fama di essere accessibili e utili per l’utente che desidera personalizzare la dimensione dei caratteri, ma allo stato attuale l’unico browser che ottiene un vantaggio netto da questo tipo di design è Internet Explorer 6.

Mettendovi nei panni di un utente con problemi di vista o con la necessità di ingrandire il testo, cosa fareste? Molto probabilmente usereste un browser con la possibilità di zoomare le pagine, o un ingranditore di schermo, non IE6. E’ così assurdo come ragionamento? Non credo.

Per questo i layout in em ormai si stanno avviando verso l’estinzione. Considerando anche i tempi di sviluppo ed il rapporto costi/benefici, ormai non conviene più realizzare siti simili, a meno che non si abbia un ampio target di utenti utilizzatori di Explorer 6. Non esistono certezze assolute, ma a distanza di 5 anni dallo storico articolo di A List Apart sui layout elastici, è ormai tempo di metterli da parte per la maggior parte dei casi, tenendoli comunque presenti per le necessità impreviste.