L’usabilità dei link testuali

Una guida per la corretta formattazione dei link di testo, evitando soluzioni poco usabili.

I collegamenti testuali di una pagina sono un elemento basilare; capita spesso però che vengano sottovalutati dagli sviluppatori, dando per scontato la loro riconoscibilità.

Per avere dei link usabili in realtà basta seguire alcune semplici convenzioni: implementarle non richiede molto tempo, ma i vantaggi per i vostri utenti saranno evidenti.

Le convenzioni da seguire

In certi casi il rischio di confondere chi visita la pagina è alto: quante volte vi è capitato di provare a cliccare su un testo che in realtà non era un collegamento? Per evitare questi problemi, bisogna tenere presenti alcuni parametri:

  • Colore – Uno dei fattori principali per distinguere un link dal resto della pagina è il suo colore, differente da quello del contenuto. Attenzione però, perchè il colore da solo non è sufficiente: pensate ai problemi che potrebbe incontrare un utente daltonico.
  • Stile – Ci sono numerosi stili a disposizione, dalla sottolineatura al grassetto, passando per il tipo di font utilizzato. L’importante è che venga usato uno stile differente dal resto della pagina: la pratica comune vede i link sottolineati, ed è bene seguire questa convenzione.
  • Contrasto – Un link deve essere in evidenza, e non deve essere difficile da identificare. Cambiare il colore non basta, il contrasto deve essere elevato.
  • Comportamento – Tra le convenzioni più diffuse c’è quella del cambio di cursore al mouseover. Vedere il puntatore trasformarsi in una mano è indispensabile.

Tenendo presenti questi fattori, è possibile ottenere molteplici combinazioni usabili. Sperimentare è lecito, ma ricordate che innervosire i vostri utenti con dei link non riconoscibili, o ancora peggio dei testi normali che sembrano collegamenti, potrebbe causare la loro fuga. Non aspettatevi di ricevere segnalazioni nel caso ci siano problemi di questo tipo, il visitatore medio lascerà il vostro sito innervosito senza concedervi altre possibilità.

Qual è la pratica migliore?

Di default i collegamenti hanno la sottolineatura con text-decoration: underline, ed un colore blu facilmente riconoscibile.

Personalizzando questa impostazione, tenete presente che la sottolineatura è tuttora la pratica migliore e più diffusa. Se però non vi piace il risultato finale, potreste considerare di utilizzare un border-bottom al suo posto, come viene fatto su A List Apart. Il risultato può essere ulteriormente migliorato con 1 pixel di padding-bottom:

Un esempio dei link testuali di A List Apart

Un’altra pratica piuttosto diffusa, che utilizzavo su questo sito qualche tempo fa, sono i link in grassetto, senza sottolineatura. Il problema è che la distinguibilità dei collegamenti in questo caso dipende molto dal colore. Un esempio chiaro si ha su TechCrunch: guardando la pagina in bianco e nero grazie a GrayBit, i link non sono così evidenti come quelli sottolineati:

Un esempio dei collegamenti testuali su TechCrunch

Ovviamente le varianti possibili sono infinite, l’importante è essere sempre consapevoli di quello che si sta facendo.

Ricordate comunque che in certi casi l’originalità può essere messa da parte e riservata ad altri dettagli: dei link usabili e facilmente riconoscibili sono indispensabili per garantire ai vostri utenti la migliore esperienza di navigazione possibile.

del.icio.us e le liste di link utili

Il fenomeno degli elenchi di risorse utili ha senso di esistere o del.icio.us è sufficiente? Alcuni consigli per non seguire la moda ad occhi chiusi.

Da diverso tempo imperversano articoli che raccolgono le migliori risorse su vari argomenti. Collezioni di icone, raccolte di wallpaper, elenchi con i migliori plugin per WordPress o per Firefox sono solo alcuni esempi. Come in una grande corsa al riciclaggio del materiale esistente, sono in tanti a seguire la moda.

Ammetto di essere caduto anche io in tentazione più volte, arrivando a scrivere post come la Top 10 delle estensioni di Firefox per il Web Design.

Ci sono poi pubblicazioni come Smashing Magazine che hanno fatto la loro fortuna proprio grazie a questa tendenza, ma non è così scontato distinguersi seguendo strategie simili.

L’ostacolo principale si chiama del.icio.us, che nella maggior parte dei casi è anche la fonte per post di questo tipo. Scrivere articoli con elenchi simili non ha senso se non c’è un valore aggiunto a ciò che si può trovare sui servizi di social bookmarking.

Per fare un esempio, chi cerca delle icone basta che visiti una pagina come questa e non avrà bisogno di altro.

Come comportarsi? Se dovete scrivere un post per segnalare solo risorse più che note, non fatelo. Stessa cosa se avete dei dubbi sulla qualità di ciò che state promuovendo: se voi stessi non siete convinti, come potrete interessare i vostri lettori?

Non pensate che scrivere classifiche e top ten delle migliori risorse vi possa spianare la strada verso il successo. La discriminante sarà sempre la qualità, ed è su quella che dovrete puntare. Sono sempre i contenuti a fare la differenza.

In tutto questo, sono sicuro che il fenomeno continuerà a diffondersi senza grandi ostacoli, ma i blog che riusciranno a distinguersi saranno ben pochi.

So bene quanto sia grande la tentazione di segnalare l’ennesima raccolta di icone, ma se potete, pensateci due volte prima di farlo.