Microsoft e la scelta del browser

Le possibili conseguenze dell’introduzione del “ballot screen” nei sistemi operativi Windows.

Schermo per la selezione del browserL’Unione Europea ha annunciato l’accordo con Microsoft: da Aprile 2010 tutti i sistemi operativi della casa di Redmond (Windows Xp, Vista e 7) dovranno permettere all’utente di scegliere quale browser utilizzare, senza imporre Internet Explorer.

Potete leggere maggiori dettagli a riguardo su Punto Informatico: la cosa fondamentale da sapere è che la novità riguarderà tutti i computer europei dove IE è il browser predefinito, e sarà possibile scegliere tra dodici alternative. La lista dei browser verrà aggiornata ogni sei mesi, ed inizialmente prevederà:

  • Internet Explorer
  • Firefox
  • Chrome
  • Safari
  • Opera
  • K-Meleon
  • AOL
  • Slim Browser
  • Maxthon
  • Avant Browser
  • Flock
  • Sleipnir

La decisione sembra rilevante, anche se la sentenza della UE alla fine ha coinvolto browser con percentuali di mercato minime. La concorrenza doveva essere garantita, ma adesso i tanti nomi entrati in gioco rischieranno di confondere ancora di più gli utenti.

Per gli sviluppatori cambierà qualcosa? Impossibile prevederlo con precisione, ma è quasi certo che la maggior parte degli utenti continuerà a scegliere ciò che conosce meglio, ed Explorer resterà a farci compagnia ancora per molto tempo.

Proviamo ad immaginare quello che succederà sul computer di un utente medio con IE come browser predefinito:

  • l’utente che vuole accedere ad internet e si troverà davanti una schermata mai vista
  • gli verrà detto di scegliere tra dodici alternative, la maggior parte mai sentita prima
  • riconoscerà l’icona o il nome di Internet Explorer e lo selezionerà

Sarà interessante vedere le statistiche di utilizzo dei browser nel periodo immediatamente successivo all’introduzione del ballot screen, ma difficilmente ci saranno rivoluzioni: molto dipenderà anche da come sarà presentata la selezione. Per il momento l’unica anteprima a disposizione mostra un elenco con scrollbar orizzontale, che avvantaggerà i primi browser dell’elenco. Secondo voi cambierà qualcosa?

Installare in contemporanea IE6, IE7 e IE8

Avere le tre versioni di Internet Explorer su un unico computer è possibile, per la gioia dei web designer.

Internet Explorer: icona L’uscita di Internet Explorer 8 per gli sviluppatori significa soprattutto una cosa: un nuovo browser su cui dover testare i propri lavori. I browser Microsoft diventano quindi tre, ma come è possibile installarli in contemporanea?

La soluzione non è così complicata:

  • IE6 e le versioni precedenti possono essere installate con Multiple IE di Tredosoft
  • IE7 si ottiene grazie all’installer standalone fornito sempre da Tredosoft
  • IE8 viene installato con il normale aggiornamento di Windows

Questa soluzione ha qualche problema per quanto riguarda Internet Explorer 6, soprattutto con siti che fanno un uso intensivo di JavaScript, ma il rendering nella maggior parte dei casi è fedele all’originale.

Un’altra possibilità è data da uno strumento Microsoft chiamato Expression Web SuperPreview, ma vi permetterà solamente di avere IE6 in parallelo con uno degli altri due browser: o la versione 7 o la 8, ma non entrambe.

Altre alternative come installare delle virtual machine sono possibili, ma se non avete particolari esigenze meglio evitare di complicarsi la vita.

Su cosa succederà nei prossimi mesi è difficile fare delle previsioni, ma IE6 potrebbe anche continuare a resistere. E’ plausibile infatti che siano gli utenti di Explorer 7 ad aggiornare: gli altri se non l’hanno fatto fino ad ora difficilmente cambieranno idea, qualsiasi sia il motivo.

Intanto c’è chi ha già trovato il primo bug di Explorer 8: devo ancora verificare il problema, ma pare che visitando questa pagina con il nuovo browser Microsoft non venga visualizzato correttamente lo sfondo. I prossimi giorni saranno determinanti per farsi un’idea più chiara, leggendo le reazioni della rete.

Microsoft non mantiene le promesse su IE8?

Nella beta2 di IE8, i siti delle intranet vengono visualizzati in modalità non standard a causa di un’impostazione di default. Le promesse della Microsoft vanno in fumo?

E’ passato diverso tempo dal primo annuncio riguardante Internet Explorer 8, ed una delle promesse più eclatanti da parte della Microsoft riguardava la modalità Super-Standard. Questa modalità, capace di far visualizzare le pagine in maniera aderente agli standard web, sarebbe stata attiva di default.

Con l’uscita della beta2 di IE8 però, Hakon Lie di Opera ha pubblicato su The Register una sua scoperta: un’impostazione del nuovo browser forza tutti i siti delle intranet ad utilizzare il vecchio tipo di rendering, quello di IE7, chiamato Compatibility View.

La cosa ha ovviamente suscitato polemiche, accusando la Microsoft di non rispettare le promesse fatte: ma siamo sicuri che questa impostazione sia davvero così negativa?

Diciamolo chiaramente: in molte aziende le intranet sono realizzate male, e sarebbero impossibili da utilizzare con un browser che rispetti gli standard. Scenario paradossale, ma realistico, soprattutto in Italia. Cambiare browser renderebbe impossibile lavorare, e la Microsoft ne è consapevole.

Introdurre un’impostazione del genere consente di evitare problemi, garantendo su tutti gli altri siti una visualizzazione ottimale. Dal mio punto di vista concordo con Jonathan Snook, questa non è una tragedia: inutile conservare posizioni troppo zelanti sugli standard web.

Se vogliamo che Explorer 8 si diffonda tra gli utenti che non passeranno mai a browser come Firefox, Opera o Safari, dobbiamo eliminare una delle possibili scuse per non installarlo.

Resta comunque il problema IE6, che continuerà ad esistere in molti pc: tutti quelli dei dipendenti che lo usano perchè IE7 non funziona sulle loro intranet. In questo caso c’è ben poco da fare, se non rendersi conto che nel 2008 è assurdo (soprattutto per un’azienda) avere una pagina funzionante solo su Explorer 6, browser datato 2001.

IE8, Microsoft e gli Standard Web

Analisi delle ragioni che potrebbero aver portato Microsoft alla fatidica decisione: Internet Explorer 8 supporterà i Web Standards.

Internet Explorer 8 rispetterà di default gli standard web. Questa è la notizia che da un paio di giorni sta facendo il giro del mondo, ripresa su blog e testate più o meno importanti. Del resto che IE fino ad ora sia sempre stato ben lontano dagli standard è cosa nota, era prevedibile che un’inversione di tendenza provocasse tanto scalpore.

La cosa più strana è come la Microsoft sia arrivata a questa decisione. Fino a poco fa la sua posizione era completamente opposta, e prevedeva che il Super-Standard Mode dovesse essere abilitato tramite un meta tag apposito. Questa scelta era stata approvata nientemeno che da Jeffrey Zeldman su A List Apart, sollevando numerose polemiche.

Come si può essere arrivati a questo cambiamento, tanto positivo per gli sviluppatori che fanno del rispetto degli standard la loro religione?

La risposta più plausibile è quella ipotizzata da Andy Budd, in un post precedente al cambio di posizione della Microsoft:

Microsoft have set up the ideal conditions to marginalise their own browser. Clueless developers won’t know about this behaviour so every new site they build will automatically be rendered as IE7. Clued-up developers will use this as an excuse to freeze support for IE and turn their attentions to better browsers.

[..]

No matter what great leaps forward the Internet Explorer team make from now on, the majority of developers won’t use them and the majority of users won’t see them.

In pratica se la Microsoft fosse rimasta lontana dagli standard, gli sviluppatori avrebbero potuto smettere di preoccuparsi di IE8 e successivi, limitandosi a controllare la visualizzazione su IE7.

Un probabile suicidio, perchè tutte le future release si sarebbero comportate di default sempre allo stesso modo. L’esperienza di navigazione migliore sarebbe rimasta un’esclusiva dei browser concorrenti.

In ogni caso, questa novità deve essere accolta positivamente: uno sviluppatore del calibro di Roger Johansson ha parlato di sorpresa dell’anno, ed io non posso che concordare.