MobilePress: blog in versione mobile

Analisi del plugin mobile per Wordpress e download del mio tema gratuito.

Chi gestisce un sito web ormai non può più rinunciare ad avere una versione su misura per i dispositivi mobili. Avevo parlato in passato di soluzioni come Mofuse, ma ho trovato la soluzione ideale per le mie esigenze scoprendo il plugin MobilePress.

Esistono vari plugin per mettere online con pochi clic la versione mobile di un blog WordPress (basti pensare a Wp Touch), ma le grandi possibilità di personalizzazione di MobilePress mi hanno convinto più di ogni altra cosa.

Tra i suoi punti di forza includo:

  • Possibilità di creare temi per la versione mobile, sfruttando le stesse logiche dei temi standard per WordPress
  • Possibilità di fornire un tema esclusivo per iPhone/iPod Touch
  • Nessuna difficoltà di installazione e configurazione

Parlando dei difetti, l’unico che ho trovato riguarda l’interfaccia di amministrazione, in particolare l’assegnazione del tema. Se non riuscite a vedere il template corretto sul vostro iPhone, è perché il tema relativo a questo dispositivo viene assegnato separatamente rispetto a tutti gli altri dispositivi mobili. Sarebbe meglio avere un’impostazione di default per dare inizialmente a tutte le piattaforme lo stesso tema, iPhone compreso.

Scarica il mio tema base

Viste le possibilità che questo plugin mette a disposizione, sarebbe interessante realizzare una raccolta di temi gratuiti per dispositivi mobili, così come succede già su WordPress.org per i temi standard.

Voglio dare il mio contributo mettendo a disposizione la base del mio tema mobile, che ho realizzato modificando quello di default. Ho tradotto alcuni testi, modificato il formato delle date ed ottimizzato il codice HTML riducendolo all’essenziale.

MobilePress Theme (.zip – 14kb):

Potete considerarla come una base di partenza su cui fare le vostre personalizzazioni, come il cambio di colori o l’eliminazione di elementi non rilevanti per una versione mobile. Su tomstardust.com ad esempio ho limitato tutto alla visualizzazione dei soli post, nascondendo le pagine. Il mio tema comunque le include, potete decidere autonomamente come gestirle.

Se avete suggerimenti o consigli su quello che vorreste trovare nella versione mobile di un sito, dite la vostra nei commenti: il futuro della rete passerà sempre più attraverso i dispositivi mobili.

Pirobox: la nuova versione

Un ottimo plugin per la visualizzazione di immagini, realizzato in Italia.

Screenshot di Pirobox in azionePirobox è un plugin di jQuery per la creazione di gallerie di immagini. E’ una creazione tutta italiana, e ne avevo già parlato in passato su questo sito. Mi ha fatto molto piacere scoprire che Diego Valobra, il suo creatore, ne ha appena rilasciato la nuova versione con alcuni miglioramenti:

  • diminuito il peso del codice, per una maggiore velocità di caricamento: da 25kb a 11kb
  • implementata la navigazione da tastiera
  • controllo sui link errati, che non fermano lo script ma visualizzano un’immagine di avviso
  • riposizionamento automatico delle immagini durante lo scroll della pagina
  • png fix per Explorer 6

Tutto questo si aggiunge all’ottimo lavoro che Diego aveva già fatto. Sono notevoli anche le opzioni di personalizzazione: tre skin sono già pronte (nera, bianca e trasparente), e c’è la possibilità tramite alcuni parametri di decidere la posizione delle frecce di scorrimento nelle gallerie di immagini (alla base dell’immagine o ai lati della pagina).

Se nel vostro prossimo progetto avete bisogno di uno script simile a Lightbox per mostrare anteprime di immagini, provate Pirobox. Alcuni dettagli come la navigazione da tastiera possono fare la differenza, e l’implementazione non richiede tag aggiuntivi nel codice: è sufficiente una classe html per abilitare lo script, in modo semplice e pulito.

Per vedere le demo e le caratteristiche di questo plugin in dettaglio vi rimando alla pagina ufficiale di Pirobox.

I plugin indispensabili per WordPress

Una raccolta dei migliori plugin Wordpress, da installare sempre e comunque.

Wordpress LogoL’installazione di WordPress è una procedura semplice, che consente di avere un blog pronto in pochi istanti. Un aspetto da considerare riguarda l’installazione dei plugin: qualsiasi sia il genere del sito creato, è sempre indispensabile aggiungere qualche funzionalità non inclusa di default.

In questo post ho raccolto 10 plugin WordPress indispensabili, suddivisi per importanza. Esistono innumerevoli articoli del genere in rete, ma il mio obiettivo è quello di trovare la combinazione ideale per qualsiasi scopo, dal blog personale al sito della piccola azienda. Ho limitato anche il numero dei plugin all’essenziale, perchè c’è sempre il rischio che i rispettivi sviluppatori smettano di seguire l’evoluzione di WordPress: meglio pochi, ma aggiornati.

Mi piacerebbe avere anche il vostro parere nei commenti, in modo da raccogliere più suggerimenti possibili. Dite la vostra se pensate manchi qualcosa di importante. Ecco l’elenco dei plugin.

Plugin essenziali

Akismet

Immancabile, Akismet è un plugin obbligatorio se non volete essere sommersi dallo spam. Basta attendere qualche giorno dalla creazione di un nuovo blog: non appena i motori di ricerca inizieranno ad indicizzarlo, comincerete a ricevere commenti indesiderati, che saranno bloccati da Akismet.

Google XML Sitemaps

Se volete che il vostro sito venga indicizzato, potete facilitare il processo segnalando la vostra sitemap a Google. Questo plugin si occupa di crearla per voi ogni volta che pubblicate o modificate un post, inviando anche la segnalazione a Google. Il mio consiglio è comunque di segnalare la presenza della sitemap manualmente almeno la prima volta, dagli Strumenti per Webmaster.

All in One SEO Pack

Ero indeciso se inserire All in One SEO Pack tra quelli essenziali: permette di gestire titoli delle pagine, description, keywords e quant’altro direttamente dall’amministrazione di WordPress in maniera SEO-friendly. In realtà non fa niente di più di quello che dovrebbe fare un tema realizzato a dovere, ma se non siete sicuri della bontà del codice del vostro tema, All in One SEO Pack diventa indispensabile.

Google Analytics for WordPress

La soluzione più comoda per integrare il codice di Google Analytics, evitando di dover modificare ogni volta il file footer.php. Permette anche di escludere dai log di Analytics le pagine visualizzate dall’admin.

WordPress Database Backup

Indispensabile se tenete all’archivio del vostro blog e volete evitare qualsiasi problema. Questo plugin permette di effettuare backup del database con un click, ed ha una funzione comodissima per inviare automaticamente via mail i backup ad intervalli regolari. L’ho usato in tutti i blog WordPress che ho gestito.

Plugin da considerare

Contact Form 7

Il modo più veloce per avere un form di contatto attivo in pochi istanti. Il plugin permette di inserire anche più moduli personalizzandoli a piacere. E’ un plugin semplice, ma fa benissimo il suo dovere.

Subscribe To Comments

Questo plugin potrebbe benissimo stare tra quelli indispensabili: è la soluzione più comoda per restare aggiornati sui commenti ad un post. Lo trovate attivo anche su questo sito.

Live Comment Preview

Una soluzione rapida per far vedere ai commentatori l’anteprima in tempo reale di ciò che stanno scrivendo. Questo plugin potrebbe non essere compatibile con alcuni temi, andando in conflitto con altri JavaScript presenti, ma consiglio comunque di provarlo.

No Self Pings

WordPress genera delle notifiche di ping non solo da siti esterni, ma anche tra articoli pubblicati sul vostro stesso blog. Se come me non le sopportate, questo plugin fa per voi. Una volta attivato non vi arriveranno più notifiche di self-ping.

Viper’s Video Quicktags

Plugin indispensabile se avete intenzione di pubblicare dei video all’interno dei vostri post, senza impazzire con il codice embed di YouTube ed affini. Supporta numerosi siti (YouTube, Vimeo, Flickr, Google Video…) ed è sicuramente il plugin più diffuso nel suo genere.

Pensate ci siano altri plugin indispensabili? Segnalateli nei commenti, ma ricordate che la selezione è stata fatta cercando di pensare ad un’installazione di WordPress generica, con plugin utili per tutte le circostanze.

PiroBox, visualizzazione di immagini made in Italy

Un plugin per jQuery alternativo a Lightbox, ideato dal Web Designer italiano Diego Valobra.

Uno screenshot di PiroboxSe avete la necessità di gestire delle gallerie di immagini la scelta è ormai ampia: esistono infatti numerose soluzioni che spesso si appoggiano a librerie JavaScript esistenti. Quella più famosa è Lightbox, seguita da Thickbox, ma su queste pagine ho parlato anche di altri script come Smoothbox e Shadowbox.

Ha deciso di avventurarsi in questo contesto un Web Designer italiano, Diego Valobra, che sfruttando un framework diffuso come jQuery ha realizzato un plugin pronto all’uso.

La sua creazione si chiama Pirobox: sul sito potete trovare alcuni semplici esempi, in due varianti di colore (bianco e nero). Mantenendo tutte le caratteristiche dei suoi predecessori, a mio parere è interessante la possibilità di avere i controlli per scorrere avanti e indietro posizionati esternamente rispetto alle immagini, un dettaglio che può fare la differenza.

Se volete saperne di più sul suo creatore, ho chiesto a Diego i motivi che l’hanno spinto a realizzare un clone di Lightbox, questa è stata la sua risposta:

Qualche mese fa ho iniziato ad interessarmi al framework jQuery, non tanto per sfruttare il “già fatto”,visto che di plugin come sai è piena la rete, quanto per creare effetti su misura ai siti su cui lavoro.

Credo fermamente che la creatività di un web designer non debba limitarsi al creare un layout in psd, tagliarlo, montarlo e farne il debug, ma debba spaziare attraverso il web developing il più possibile. Con questo intendo dire che i codici usati per rendere visibile ciò che si è creato in Photoshop o in Illustrator, devono stare al web designer come la grammatica sta ad uno scrittore. Mi è sembrato quindi inevitabile fare una full immersion nel mondo di ajax, e Pirobox ne è il frutto.

Voglio aggiungere che non sono un programmatore, ma essenzialmente un web designer, per questo nel creare Pirobox ho dovuto supplire alla mancanza di nozioni javascript con la mia creatività. Faccio un’esempio.
Per creare la navigazione nella gallery, quindi i tasti next e previous, tutti… e dico tutti quelli che prima di me hanno creato una qualsiasi tipo di image gallery hanno usato un array con conseguente ciclo for, incremento o decremento dei numeri relativi alle immagini. Io ho semplicemete aggirato l’ostacolo in maniera creativa, senza voler copiare nessuno (sarebbe stato troppo facile), ho  trovato un escamotage che consiste nell’aggiungere nell’html, in fase iniziale di script, due elementi lista:

<li class="begin"></li>
<li class="end"></li>

uno all’inizio della lista che uso per il set di immagini e l’altro alla fine. Questo permette il controllo sulla lista di immagini evitando di usare un array.

Per l’incremento e il decremento ho usato un altro trucco che consiste nell’aggiungere agli elementi lista della gallery adiacenti all’immagine selezionata due classi start e back, che servono per la navigazione. Ovviamente ci sono anche dei controlli sul primo e sull’ultimo elemento della lista grazie ai due <li></li> aggiunti in precedenza, così una volta arrivati all’ultima immagine il tasto next sparisce, stessa cosa per il tasto prev.

L’unico inconveniente, se così possiamo dire visto che il risultato è semanticamente giusto, è che il set di immagini con Pirobox funziona solo se viene usata una lista.

Creare Pirobox è stato stimolante, istruttivo e cosa più importante molto divertente.

Potete vedere il portfolio di Diego su Pirolab.it, e tra i suoi vari lavori troverete anche DiegoValobra.com, un sito che avevo già notato in passato viste le numerose segnalazioni su diverse Web Gallery.

Lifestreaming su WordPress

Un plugin per Wordpress consente di avere in una pagina il resoconto di tutte le proprie attività online. Pro e contro nel confronto con Sweetcron.

Nel mio articolo precedente ho affrontato l’argomento Lifestreaming, parlando di Sweetcron. Oltre a questo strumento però, esiste una soluzione già pronta per tutti gli utenti di WordPress, segnalata pochi giorni fa da WordPress Mania. E’ stato infatti creato un plugin che si occupa proprio di raccogliere i Feed RSS dei servizi più noti in una pagina del proprio blog.

Il plugin si chiama semplicemente Lifestream: dopo averlo attivato ed aver configurato dall’amministrazione i Feed RSS da importare, è sufficiente inserire in una pagina il tag [lifestream] per vedere apparire tutta la propria attività.

Il risultato può essere facilmente personalizzato tramite fogli di stile, in modo da adattare la pagina al proprio blog. Tra l’altro il plugin offre la possibilità di programmare dei post con il resoconto giornaliero: gli articoli verranno pubblicati in automatico ed assegnati ad una specifica categoria.

I requisiti del plugin Lifestream sono basilari: WordPress aggiornato almeno alla versione 2.5 e php 5.

Pro e Contro

Una soluzione di questo tipo potrebbe essere interessante come alternativa a Sweetcron, che ricordo essere ancora in beta. Sicuramente WordPress è una piattaforma molto più stabile e collaudata, tenendo anche presente che al momento non è possibile sapere quando Sweeetcron raggiungerà una versione stabile.

Se inoltre avete già un blog WordPress e non volete avere altre complicazioni, installare un semplice plugin è un’operazione molto più immediata rispetto alla configurazione di un nuovo strumento.

D’altro canto però non è detto che integrare il vostro lifestream in un blog già esistente sia la soluzione ottimale. Personalmente immagino bene questo tipo di contenuti in un contesto indipendente, non incluso in un’altra piattaforma, magari con un proprio dominio o anche solo un sottodominio diverso.

Sta a voi valutare la soluzione migliore per le vostre esigenze: è comunque innegabile che avere in una pagina il resoconto di tutte le proprie attività web 2.0 sia una tendenza che andrà ad affermarsi sempre di più.

Migliorare la gestione delle categorie di WordPress

Alcuni consigli utili per la modifica di massa e l’ordinamento delle categorie, sfruttando le potenzialità di Wordpress.

WordPress presenta alcuni limiti nell’amministrazione delle categorie, anche nella versione 2.5 da poco rilasciata.

Sono mancanze che molti utenti non avranno notato, perchè riguardano funzioni utilizzate meno spesso e solo in fase di configurazione e manutenzione del proprio blog, ma non per questo meno importanti.

Gestione di massa delle categorie

Se per caso vi trovate un database ricco di post già scritti, e decidete di riorganizzare le categorie, troverete non poche difficoltà nel farlo.

Questo perchè le categorie possono essere assegnate solo nella pagina di modifica di un post: non esattamente l’ideale se avete centinaia di articoli, impensabile editarli uno ad uno.

Fortunatamente esiste un plugin chiamato Batch Categories: una volta installato ed attivato sarete in grado di assegnare o rimuovere una categoria a più post contemporaneamente.

Importante: se utilizzate WordPress dalla versione 2.5 in poi, non visualizzerete correttamente la pagina del plugin. Per risolvere il problema, che è solo di layout, vi basta installare un altro plugin: Remove Max Width. In questo modo il pannello di amministrazione di WordPress occuperà tutta la larghezza della finestra ed alcuni elementi dell’interfaccia, prima nascosti, appariranno.

Download: Batch Categories

Ordinamento delle categorie

C’è un altra mancanza importante su WordPress: non è possibile decidere in quale ordine debbano apparire le categorie. Ci sono diversi plugin che risolvono il problema, ma io vi consiglio Category Order, che fa il suo dovere con una semplice interfaccia drag & drop.

In realtà con pochi accorgimenti è possibile effettuare diverse operazioni sulle categorie anche dal template, grazie agli ID ed ai parametri di alcune funzioni, ma in questo modo è molto più immediato ed alla portata di tutti.

Download: Category Order

Con questi consigli dovreste essere in grado di gestire le vostre categorie al meglio. Se avete suggerimenti da aggiungere o domande a riguardo, dite la vostra nei commenti.

Il tag the_excerpt di WordPress

Suggerimenti per la personalizzazione del template tag di Wordpress, con alcuni plugin.

Se avete a che fare con la realizzazione di temi WordPress, vi sarete imbattuti nel template tag the_excerpt. E’ una funzione che richiama le prime 55 parole dei post pubblicati, a meno che non sia stato inserito il riassunto opzionale: in tal caso sarà quest’ultimo a venire recuperato.

Ho utilizzato questo tag soprattutto nell’ultima modifica del mio tema, e mi sono trovato ad affrontare un problema su tutti: l’inserimento automatico del testo estratto all’interno di un paragrafo.

Per evitarlo, la soluzione è incredibilmente semplice, infatti esiste un plugin che consente di eliminare i tag html <p></p> intorno a the_excerpt per poter gestire tutto dal template. Il plugin si chiama No Excerpt P, e non fa altro che eliminare la funzione wpautop. In questo modo è possibile inserire il testo dentro dei tag di tipo <h3></h3> o simili, oppure usarlo nel meta tag description.

Se invece volete modificare la lunghezza, esiste un plugin chiamato the_excerpt Reloaded che permette di personalizzare la funzione con diversi parametri. Oltre al numero di parole visualizzate è possibile ad esempio includere elementi html che normalmente sarebbero eliminati, come immagini e link.

Infine se queste modifiche vi servono, ma non volete aggiungere altri plugin alla vostra installazione di WordPress, ricordate che potete sempre includere nel file functions.php del vostro tema gli script che desiderate.

Le novità di WordPress 2.5

La versione 2.5 di Wordpress analizzata nei dettagli, dall’interfaccia alle nuove funzionalità, con un’occhio di riguardo per i problemi di compatibilità.

La prossima versione di WordPress si propone di introdurre numerose novità rispetto al passato, con un consistente aggiornamento. Al momento è uscita la seconda Release Candidate, e pur non essendo la versione definitiva garantisce già una buona stabilità.

I cambiamenti sono molti e riguardano soprattutto la parte amministrativa. Non ci saranno grandi rivoluzioni se siete esclusivamente dei lettori, ma se possedete un blog WordPress è bene che conosciate la Release 2.5 prima di installarla.

La nuova interfaccia

Wordpress 2.5 navigation

La prima cosa che ha attirato la mia attenzione è la nuova interfaccia dell’amministrazione. E’ stato effettuato uno studio di usabilità da Happy Cog, la Web Agency di Jeffrey Zeldman, il che è già un’ottima garanzia.

Tra le novità più evidenti c’è un nuovo menu orizzontale suddiviso in due sezioni: una più evidente sulla sinistra per le funzioni più usate, ed una seconda sulla destra per le impostazioni generali che vengono modificate meno spesso.

Anche la pagina per la scrittura di un post è cambiata, lasciando in evidenza solo i campi più importanti per poter pubblicare un post immediatamente.

Wordpress 2.5 write post

Le nuove funzioni

Oltre alla nuova interfaccia, ecco le funzioni più rilevanti che sono state introdotte in WordPress 2.5:

  • Bacheca (dashboard) personalizzabile
  • Possibilità di avere l’editor di testo in modalità full-screen
  • Flash uploader per caricare più file insieme e creare gallerie di immagini
  • Plugin upgrade automatico
  • Gestione delle tag
  • Supporto ai Gravatar senza necessità di plugin aggiuntivi
  • Minori velocità di caricamento

Compatibilità

Il punto critico di WordPress 2.5 è la compatibilità. Al momento non sono stati rilevati problemi con i temi esistenti, le nuove funzioni (ad esempio i Gravatar integrati) non vengono semplicemente sfruttate se il tema non le prevede.

I plugin invece potrebbero creare diversi problemi. Visto che è cambiata l’interfaccia dell’amministrazione, molti dovranno essere aggiornati dai rispettivi autori.

Trovate a questo indirizzo una lista dei plugin compatibili.

Conclusioni

La versione ufficiale di WordPress 2.5 uscirà molto presto, questione di giorni. Se volete aggiornare la vostra installazione il mio consiglio è di testare tutto in locale, con XAMPP se avete un PC o MAMP se usate Mac OS. Installate gli stessi plugin che avete online, il vostro tema, e verificate che tutto funzioni. A questo punto sarete pronti per aggiornare il vostro blog.

Aggiornamento del 30 Marzo 2008: WordPress 2.5 è stato appena rilasciato ufficialmente, potete leggere il post introduttivo sul sito ufficiale e scaricarlo direttamente dalla pagina download.

Download Gratuiti: 10 Idee per farsi conoscere

10 consigli per acquisire nuovi lettori rilasciando materiale gratuito. Free è la parola magica.

DownloadChi scrive su un blog spesso ha varie conoscenze tecniche, che possono spaziare dalla grafica alla programmazione. Come poter sfruttare le proprie capacità per farsi conoscere, apprezzare ed acquisire più lettori? Il modo più immediato passa senza dubbio per il rilascio di materiale gratuito.

Free è la parola magica, distribuire un prodotto gratuitamente attira sicuramente più utenti rispetto alla vendita di materiale anche a costi bassissimi. Se avete dubbi su cosa potreste rilasciare, ecco alcuni esempi.

1. Icone

Uno dei prodotti più diffusi. I set di icone gratuite sono una grande attrattiva, ovviamente la qualità deve essere all’altezza.
Esempi: Silk Icons, Liquidicity Vector Icons

2. Bottoni ed elementi grafici

Potete realizzare e distribuire tutti gli elementi grafici che appaiono su una pagina web: bottoni, menu, decorazioni, anche in diverse varianti di colore per offrire più scelta.

Esempio: Liquidicity Vector Buttons

3. Photoshop Brushes

I pennelli per Photoshop sono sempre più diffusi. In rete se ne trovano in abbondanza, ma quelli di qualità sono rari. Se decidete di realizzare un set, ricordatevi che l’alta risoluzione è benvenuta.

Esempio: Fresh Foliage Photoshop Brushes

4. Photoshop/Fireworks Styles

Un’idea semplice ma utilissima è quella di rilasciare degli stili pronti da usare per Photoshop, Fireworks o altri programmi simili. Su questa strada le possibilità sono molteplici.

Esempio: Ultimate Web 2.0 Layer Styles

5. Temi WordPress, Joomla & co.

Qui la difficoltà aumenta, ma visto che la cosa mi riguarda direttamente vi posso dire che un tema di successo porta numerosi contatti, diverse richieste di lavoro e soprattutto molti backlinks. L’importante è che il tema sia originale per emergere dalla massa.

Esempi: Stardust WordPress Theme, dfTheme for Joomla

6. Video Tutorials e Screencast

Un tutorial video è un contenuto diverso dagli altri presentati fino ad ora, ma che può permettere di ottenere un buon ritorno in termini di visite. Basta un software come Jing ed un argomento interessante.

Esempio: come aggiornare WordPress di Andrea Beggi

7. Wallpapers

Gli sfondi per il desktop sono sempre apprezzati, ma tenete presente che il target dei visitatori in questo caso potrebbe allontanarsi dal vostro ambito, molto più che negli altri casi elencati.

Esempio: nDesign Studio Wallpapers

8. Estensioni per Firefox

Se siete degli sviluppatori, uno dei modi possibili per farvi conoscere è realizzare un’estensione per Firefox. I linguaggi necessari sono Javascript, CSS e XUL.

Esempio: Web Developer

9. Plugin per WordPress

Sempre in ambito programmazione, un’altra soluzione riguarda WordPress. La community che utilizza questa piattaforma di blogging è enorme, rilasciare un plugin utile è un’ottimo modo per farsi conoscere.

Esempio: Google and Feedburner Reports Plugin

10. Documenti tecnici

Un’altra soluzione possibile riguarda la distribuzione di documenti tecnici, magari in pdf. Un’alternativa è distribuire una raccolta dei propri migliori articoli, o i risultati di un sondaggio che avete ospitato.

Esempio: A List Apart Web Design Survey

Per concludere, ci sono molti tipi di contenuti che si prestano ad essere distribuiti tramite il proprio blog. Il mio consiglio è di trovare l’idea che meglio si possa combinare con le proprie capacità. E’ inutile inventarsi designer e rilasciare materiale scadente se non si ha il talento necessario, in tal caso meglio cimentarsi in qualcosa di diverso. Ciò che viene pubblicato deve essere sempre a buoni livelli, altrimenti sarà solo tempo perso. La qualità è fondamentale.