User Experience nel mondo reale: le statistiche

L’86% dei clienti di un servizio online sarebbe disposto a pagare di più per una migliore esperienza di acquisto. Numeri che fanno riflettere.

L’esperienza d’utilizzo di un servizio sta ottenendo la giusta importanza con il passare degli anni, tanto da far aumentare in maniera esponenziale l’utilizzo del termine UX.

È importante capire come l’ambito della user experience sia universale: tutto ciò che riguarda il rapporto tra una persona ed un prodotto / servizio può essere incluso in questo contesto, andando oltre i limiti del solo web.

Altrettanta importanza la assumono i numeri: tramite delle statistiche è possibile monitorare un fenomeno, capirne il trend, anticipare dei cambiamenti e non farsi cogliere impreparati. Per questo ho voluto mettere insieme le due cose: UX e relative statistiche, per porre l’attenzione sul tema. Continua a leggere User Experience nel mondo reale: le statistiche »

Cinque anni di TomStardust.com

Il quinto anniversario di tomstardust.com, con qualche statistica e molte idee per il futuro.

Oggi questo sito taglia il traguardo dei cinque anni di vita, ed è arrivato il momento di vedere un po’ di numeri. Rispetto agli anni passati il trend è ancora in crescita, e questo continua ogni volta a darmi stimoli per lavorare, scrivere e migliorarmi.

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Quattro anni di TomStardust.com

Il quarto compleanno di questo sito: alcune cifre e programmi per il futuro.

Questo sito oggi compie quattro anni: sono contento di poterlo annunciare, visto che il progetto continua a procedere per la sua strada e riesco sempre a ritagliarmi il tempo necessario per seguirlo. E’ stato un anno complicato, con l’avvio di nuovi progetti ed alcuni periodi con pochi post mensili, ma la voglia di continuare non manca mai, anzi.

Sono convinto che non sia il numero di articoli settimanali a fare la differenza: certo è bene avere un impegno costante, ma se progetti come questo diventassero solo un obbligo, sarebbe inutile continuare a portarli avanti.

Le cifre

Parlando di numeri, anche quest’anno la crescita continua con buoni risultati:

  • 292 articoli
  • 2747 commenti
  • circa 1300 iscritti al Feed RSS (ma ci sono anche 290 follower di FriendFeed che “gonfiano” il numero)

Ha ancora senso parlare di PageRank per misurare il successo di un sito? Dubito, perché ormai questo parametro ha perso sempre più importanza, così come il numero di pagine visitate. Sono valori che vengono ancora presi in considerazione perchè c’è sempre bisogno di qualcosa di tangibile (soprattutto ai fini pubblicitari), ma sono altre le cose che danno soddisfazione, come vedere un post condiviso spontaneamente su Twitter, o citato su un altro blog.

Il futuro

A proposito di social network: hanno davvero decretato la morte dei blog? Per chi li usava come diario personale e scriveva occasionalmente, sicuramente sì. Per i blog come questo invece, Facebook e Twitter sono un ottimo strumento per ampliare le discussioni ed avere maggiori feedback, ma non potrebbero mai sostituirlo.

Per il futuro quindi continuerò a scrivere come ho sempre fatto, cercando nuovi spunti di discussione ed evitando di vivere di rendita sulle cifre di questi anni trascorsi. Non esiste un vero traguardo, ma i margini di miglioramento ci sono sempre, ed ho anche diversi cambiamenti in programma per continuare ad offrire qualcosa di interessante.

Una delle prime cose che modificherò saranno le sezioni del menu di navigazione principale, che sono le prime ad avere bisogno di una riorganizzazione. Alcune pagine sono ormai obsolete e poco utili, e potrebbero benissimo lasciare il posto ad elementi più interessanti.

Se avete suggerimenti e volete darmi dei consigli, fatelo senza problemi nei commenti o tramite la pagina contatti: sono pronto ad accogliere qualsiasi idea che possa migliorare questo sito.

[Foto: smkybear]

La risoluzione giusta per un sito web

Analisi delle ultime statistiche sulle risoluzioni più utilizzate e consigli per la creazione del layout ideale.

Website mockup

Quello della risoluzione migliore per un sito web è un problema spesso sottovalutato. Negli ultimi anni la situazione si è semplificata visto l’ormai definitivo tramonto dei siti ad 800×600, ma questo non mette al riparo da possibili scelte sbagliate.

Le statistiche aggiornate

Secondo il report aggiornato a Dicembre 2008 di Net Applications, 1024×768 resta la risoluzione più diffusa con il 37%, e lo sarà ancora per diverso tempo.

Seguono valori più elevati, da 1280×960 (20%) a 1280×1024 (13%), per poi passare a risoluzioni ancora maggiori.

Una piccola curiosità: la risoluzione più bassa dopo 800×600 (4.49%) è quella di Safari su iPhone, 320×396 pixel (0.53%), importante segno dell’evoluzione del settore mobile.

Le altre combinazioni esistenti sono innumerevoli, soprattutto con l’avvento dei monitor widescreen, e proprio per questo realizzando un sito web è necessario valutare tutte le possibili situazioni.

Le dimensioni della finestra del browser

Un altro fattore difficile da valutare è quello della dimensione della finestra del browser. Pensate alle vostre abitudini: la tenete sempre a tutto schermo? La risposta in genere dipende dal monitor, io dove lavoro, con un monitor a 1280×1024 ho il browser a tutta pagina, ma questo non succede a casa su una risoluzione di 1680×1050 pixel.

Non è detto quindi che i dati ricavati dalle statistiche corrispondano alla situazione reale: un utente con un grande monitor difficilmente terrà la finestra del browser a tutto schermo.

Le percentuali cambiano anche a seconda del sistema operativo. Gli utenti Mac si comportano diversamente da quelli Windows, come era emerso da questo interessante sondaggio di Roger Johansson. Su Mac Os infatti si è più portati a non massimizzare le finestre.

I problemi con l’alta risoluzione

Avere come target un’ampia gamma di alte risoluzioni è comunque un problema da considerare. Questi sono i principali errori da evitare:

  • Layout a larghezza fissa allineati a sinistra
  • Layout fluidi senza max-width, con aree di testo molto estese in orizzontale o font-size troppo piccolo.

I siti allineati a sinistra possono andare bene fino ad una certa risoluzione, ma su monitor particolarmente grandi l’utente sarà portato a guardare solo un lato dello schermo. E’ una soluzione alternativa, che però mi sento di sconsigliare. Molto meglio mantenere l’allineamento centrale.

I layout fluidi sono più difficili da curare nei dettagli e presentano un grave problema di leggibilità se non controllati a dovere. A risoluzioni particolarmente elevate infatti i blocchi di testo rischiano di diventare troppo lunghi e faticosi da leggere.

Come scegliere il layout migliore

La prima cosa da fare rinnovando la grafica di un sito esistente è guardare le statistiche dei propri visitatori. I dati globali della rete hanno ben poca importanza rispetto a quelli dei vostri utenti e del target che vi siete prefissati. Potete usare le statistiche generali per capire quale sia l’andamento, riportandolo alla vostra esperienza.

Se invece state realizzando un nuovo sito, una larghezza minima intorno ai 960 pixel è la base di partenza ideale. A voi la scelta se utilizzare un layout a larghezza fissa, uno fluido, o addirittura uno elastico (anche se potrebbe essere giunto il momento di abbandonarli).

La soluzione a larghezza fissa in generale è quella più sicura, ma anche la più scontata. Una interessante via di mezzo si ottiene sfruttando il background della pagina per riempire lo spazio altrimenti vuoto. In questa galleria di Web Designer Wall ci sono degli ottimi esempi.

Nel caso invece vogliate un layout fluido, ricordate di impostare sempre una larghezza minima ed una massima, oscillando ad esempio tra i 900 ed i 1400 pixel.

Conclusioni

Queste indicazioni vogliono essere semplicemente un consiglio, non esistono verità assolute. In generale i layout a larghezza fissa sono sempre i più diffusi soprattutto per la facilità di realizzazione e le possibilità di controllo della struttura. Se però volete mettervi alla prova con un layout fluido, i vostri utenti potrebbero apprezzare un sito che si adatta alle loro abitudini.

Quali sono le vostre abitudini? Preferite un determinato tipo di layout o cambiate scelta a seconda delle situazioni? Dite la vostra per condividere pratiche e suggerimenti.

[Web Design Concept – Immagine di Shutterstock]

Google Chrome: le statistiche aggiornate

Dopo il clamore del lancio, il browser di Google si assesta su una quota globale pari all’1%, con risultati migliori sui siti tecnici.

Che Google Chrome non potesse mantenere i numeri dei giorni successivi al lancio era una certezza. Il browser è stato installato e messo alla prova da numerosi utenti, che sono in gran parte tornati alle proprie abitudini.

Dopo circa 20 giorni dalla sua nascita (avvenuta il 3 Settembre), è però interessante fare qualche analisi per verificarne la diffusione.

Relativamente a questo blog, che non ha i grandi numeri dei portali più famosi e viene visitato soprattutto da utenti tecnici, questi sono i dati:

  • il 3 Settembre, giorno del lancio, Chrome ha raggiunto quota 14,27%
  • dopo i primi due giorni, tra il 5 ed il 23 Settembre, la media è scesa al 5,67%
  • tra il 3 ed il 23 Settembre la media è del 6,44%

Complessivamente i numeri si allineano con quelli di Techcrunch, altro sito tecnico ma dalle visite ben superiori, le cui proporzioni restano però simili. Il 4 Settembre infatti ha dichiarato che Chrome sul proprio sito era a quota 6,23%.

Ed i siti rivolti ad utenti meno tecnici? Per un quadro più generale ci sono le statistiche pubblicate dal blog di StatCounter, che si basano su 450 milioni di pageviews realizzate tra l’1 e l’11 Settembre. Google Chrome globalmente non ha mai superato l’1,18%, per assestarsi intorno all’1% dopo i primi giorni.

E’ ancora presto per dire se le cifre siano stabili, probabilmente ci sarà bisogno di qualche altro mese di attesa. Difficile comunque capire se l’ascesa di Chrome abbia sottratto utenti a Firefox o ad Explorer: non c’è una tendenza chiara a riguardo.

Se state utilizzando il browser targato Google, raccontate la vostra esperienza nei commenti. Io lo uso esclusivamente per GMail vista la velocità di apertura delle pagine, e continuo a preferirgli Firefox per tutti gli strumenti ed estensioni che offre.

Aggiornamento: proprio oggi NetApplications ha rilasciato i dati relativi alla settimana appena trascorsa. In un panorama di 2 milioni di siti web, Chrome risulta sceso allo 0,77% di media, indicando che i numeri del browser di Google sono ancora in calo.

La crescita continua: TomStardust.com compie due anni

Secondo compleanno per questo blog, che continua a migliorarsi e farsi conoscere. Ho appena introdotto alcuni miglioramenti grafici ed un nuovo stile di presentazione degli articoli.

Sono già passati due anni dalla nascita di TomStardust.com, un blog nato come semplice progetto personale, che col passare del tempo mi ha dato (e continua a darmi) grandi soddisfazioni.

Con questo secondo compleanno ho voluto introdurre alcuni cambiamenti, sia grafici che strutturali. Non sono novità sconvolgenti, ma rientrano nella logica di quelle piccole modifiche che ho realizzato con il passare del tempo per migliorare l’esperienza di chi visita il sito. Questa volta ho deciso di fare diversi aggiornamenti tutti insieme, per festeggiare come si deve.

Le novità

Una delle prime cose che avrete notato sarà stata l’immagine diversa all’interno dell’header. Un modo semplice per celebrare la ricorrenza prima di tornare alla versione standard!

La novità più importante riguarda però la modalità di presentazione dei post. Ho introdotto un sottotitolo per descrivere meglio gli articoli, che adesso verrà usato anche nelle pagine delle categorie e nell’archivio, oltre che nei risultati della ricerca. Tutto questo tramite una funzione già integrata su WordPress, il riassunto opzionale o excerpt.

Inoltre in homepage ho voluto incentrare l’attenzione sull’ultimo post pubblicato, alleggerendo la presentazione di quelli precedenti.

Questo cambiamento mi è possibile vista la frequenza con cui scrivo, in media 1-2 articoli a settimana. In un blog con più aggiornamenti non sarebbe stata una scelta saggia.

Altra aggiunta grafica riguarda il numero di commenti, adesso visibile anche accanto al titolo dei post. Ovviamente è possibile cliccare sul link per leggerli o intervenire.

Infine gli stessi commenti hanno subito un restyling, soprattutto per differenziare meglio i miei interventi. Ho usato anche le icone di IconBuffet, un sito/community di ottima qualità per questo genere di risorse. Se vi interessa saperne di più o ricevere un invito, fate richiesta nei commenti e preparerò un post a riguardo.

Statistiche e articoli più letti

Per avere un quadro generale sullo sviluppo di TomStardust.com, ecco alcuni dati aggiornati dopo 2 anni di vita:

  • 149 articoli scritti
  • 1008 commenti, il numero rispetto al primo anno è aumentato quasi del 300%!
  • 29002 messaggi di spam bloccati da akismet
  • superata quota 450 lettori del Feed RSS
  • PageRank 6

Se volete fare un confronto, trovate i dati di un anno fa sul post dedicato al primo compleanno del blog.

Parlando invece del tema WordPress Stardust, i download ufficialmente conteggiati sono circa 16000, numero che è relativo solo alle statistiche di alcuni siti che posso monitorare, ma che rende l’idea del successo ricevuto.. decisamente inaspettato.

Questi invece gli articoli più letti del secondo anno:

  1. iPhone sbloccato in vendita anche in Italia – come prevedibile, l’iPhone è uno degli oggetti più attesi sul mercato Italiano
  2. WiTv: la tv online sul tuo browser – una web tv alternativa a Joost e Babelgum
  3. Estensioni Firefox: la top 10 per il web design – una raccolta di estensioni indispensabili per chi sviluppa sul web
  4. Stardust v1.0, il mio tema accessibile per WordPress – il post per il lancio ufficiale del tema Stardust

Fatemi sapere cosa pensate delle novità introdotte, sono sempre aperto a suggerimenti. Il mio impegno nel continuare a far crescere TomStardust.com è garantito, e ricordate che potete seguirmi anche tramite il feed RSS.