Guida Boot Camp: installazione di Windows su Mac OS X

Una guida completa per l’installazione di Windows XP su Leopard, con l’utility Boot Camp.

Boot CampIn questi giorni ho effettuato l’upgrade a Leopard sul mio iMac. Poichè con il nuovo sistema operativo la Apple ha incluso Boot Camp, ho deciso utilizzarlo e riservare una partizione del disco all’installazione di Windows XP.

Credo non ci sia niente di meglio di un’esperienza diretta per scrivere una guida sull’argomento, quindi ecco le mie istruzioni.

Preparativi

Assicuratevi di avere a portata di mano:

  • un Mac con Leopard
  • il dvd di Leopard
  • un cd di Windows XP con Service Pack 2

E’ fondamentale che la versione di Windows XP che volete installare abbia il SP2 incluso. Non provate ad installare una versione precedente, perchè non sarete in grado di vedere la partizione creata da Boot Camp e non potrete andare oltre. E’ una cosa che ho sperimentato di persona, fateci attenzione.

Inoltre se volete avere Windows su una partizione NTFS invece di una FAT32 e guadagnare in velocità e prestazioni, il mio consiglio è di installare MacFuse e successivamente NTFS-3G prima di procedere oltre. E’ quello che ho fatto io. In questo modo potrete accedere senza problemi ai dati della partizione di XP direttamente da Mac OS, anche se è in formato NTFS.

Installazione

Lanciate l’assistente Boot Camp, lo trovate sotto Applicazioni -> Utility.

Una volta assegnato lo spazio alla partizione Windows (io ho optato per 32Gb), basterà inserire il cd di XP e riavviare. Partirà l’installazione.

Se avete Windows con il Service Pack 2, tra le partizioni disponibili su cui installare il sistema operativo ne vedrete una chiamata BOOTCAMP. E’ quella che Leopard ha creato per l’installazione.

Selezionatela e avviate la formattazione NTFS (solo se avete precedentemente installato MacFuse e NTFS-3G, altrimenti formattate in FAT32). Importante: non mantenete il file system creato da Boot Camp, altrimenti al riavvio vi troverete con il messaggio “Errore disco: premere un tasto per riavviare”.

A questo punto tutto procederà normalmente fino al completamento dell’installazione.

Una volta avviato Windows, avrete bisogno dei driver per il vostro Mac. Li trovate nel cd di Leopard (ecco perchè vi serve). Vi basterà inserirlo e partirà l’installer: potrete così utilizzare tutte le vostre periferiche, dalla scheda audio al telecomando Apple Remote.

Inoltre sarà installato il pannello di controllo Boot Camp, dal quale potrete scegliere il sistema operativo di default. Tenete comunque presente che in ogni momento potrete scegliere quale OS avviare tenendo premuto il tasto Alt all’avvio.

Conclusioni

Installare Windows con Boot Camp non è complicato, a patto che seguiate le indicazioni che vi ho dato. Se infatti usate una versione di XP senza il Service Pack 2 o cambiate qualcosa rischiate di ritrovarvi bloccati durante la procedura.

Se sia utile o meno è un’altra questione: infatti ci sono sistemi di virtualizzazione meno invasivi come Parallels. Boot Camp però risulta più stabile ed efficiente, se volete giocare su Windows è assolutamente indispensabile.

Grunge: nuovo stile per il Web Design

Dopo la grafica Web 2.0, attira molte attenzioni il grunge style. Uno sguardo alla nuova tendenza con esempi e download.

Senza ombra di dubbio lo stile Web 2.0 è stato uno dei più seguiti ed utilizzati degli ultimi tempi. Riflessi, colori accesi, badge e quant’altro stanno ancora imperversando in rete, ma nuovi stili cercano di emergere per differenziarsi dalla massa.

Proprio tra questi c’è il Grunge style: il termine è difficilmente traducibile, ma è possibile riconoscerlo facilmente.

Cos’è lo stile Grunge

E’ caratterizzato da un look sporco, con irregolarità nelle illustrazioni e negli elementi che compongono le pagine. Spesso i colori sono scuri, ma ci sono anche delle eccezioni. In realtà non nasce oggi, ma diversi siti lo utilizzano già da tempo: basti pensare che questo post di Jason Santa Maria è del 2004.

Per un web designer, nonostante l’apparenza disordinata questo stile implica molto più lavoro ed attenzione ai dettagli. Servono ottime doti di fotoritocco e soprattutto equilibrio per non esagerare e rendere un sito caotico.

L’irregolarità va bene, ma non deve diventare un problema per l’utente: il primo obiettivo deve sempre essere una facile lettura ed una navigazione intuitiva.

Proprio questa difficoltà probabilmente impedirà allo stile grunge di diventare una vera e propria tendenza. Niente comunque vi impedisce di usarlo per ottenere un risultato originale e differente dagli altri.

Galleria Grunge

Ecco alcuni esempi. Cliccate sugli screenshot per andare ai siti relativi.

Matt Brett Darklight JUXT Interactive Bart-Jan Verhoef nYq Design Studio CSS Rockstars

Download e Risorse esterne

Senza dubbio uno dei punti fondamentali per questo stile è l’attenzione alla tipografia: da non perdere questa collezione di 63 font gratuiti in stile grunge.

Un’ottima guida, anche questa risalente a diverso tempo fa, è quella di Cameron Moll. Divisa in quattro parti, spiega anche come sfruttare al meglio Photoshop.

Immancabile la segnalazione di Smashing Magazine, che ha dedicato ben 2 articoli allo stile Grunge:

Infine se siete alla ricerca di altre icone, texture ed elementi grafici, vi segnalo questo sito.

Download Gratuiti: 10 Idee per farsi conoscere

10 consigli per acquisire nuovi lettori rilasciando materiale gratuito. Free è la parola magica.

DownloadChi scrive su un blog spesso ha varie conoscenze tecniche, che possono spaziare dalla grafica alla programmazione. Come poter sfruttare le proprie capacità per farsi conoscere, apprezzare ed acquisire più lettori? Il modo più immediato passa senza dubbio per il rilascio di materiale gratuito.

Free è la parola magica, distribuire un prodotto gratuitamente attira sicuramente più utenti rispetto alla vendita di materiale anche a costi bassissimi. Se avete dubbi su cosa potreste rilasciare, ecco alcuni esempi.

1. Icone

Uno dei prodotti più diffusi. I set di icone gratuite sono una grande attrattiva, ovviamente la qualità deve essere all’altezza.
Esempi: Silk Icons, Liquidicity Vector Icons

2. Bottoni ed elementi grafici

Potete realizzare e distribuire tutti gli elementi grafici che appaiono su una pagina web: bottoni, menu, decorazioni, anche in diverse varianti di colore per offrire più scelta.

Esempio: Liquidicity Vector Buttons

3. Photoshop Brushes

I pennelli per Photoshop sono sempre più diffusi. In rete se ne trovano in abbondanza, ma quelli di qualità sono rari. Se decidete di realizzare un set, ricordatevi che l’alta risoluzione è benvenuta.

Esempio: Fresh Foliage Photoshop Brushes

4. Photoshop/Fireworks Styles

Un’idea semplice ma utilissima è quella di rilasciare degli stili pronti da usare per Photoshop, Fireworks o altri programmi simili. Su questa strada le possibilità sono molteplici.

Esempio: Ultimate Web 2.0 Layer Styles

5. Temi WordPress, Joomla & co.

Qui la difficoltà aumenta, ma visto che la cosa mi riguarda direttamente vi posso dire che un tema di successo porta numerosi contatti, diverse richieste di lavoro e soprattutto molti backlinks. L’importante è che il tema sia originale per emergere dalla massa.

Esempi: Stardust WordPress Theme, dfTheme for Joomla

6. Video Tutorials e Screencast

Un tutorial video è un contenuto diverso dagli altri presentati fino ad ora, ma che può permettere di ottenere un buon ritorno in termini di visite. Basta un software come Jing ed un argomento interessante.

Esempio: come aggiornare WordPress di Andrea Beggi

7. Wallpapers

Gli sfondi per il desktop sono sempre apprezzati, ma tenete presente che il target dei visitatori in questo caso potrebbe allontanarsi dal vostro ambito, molto più che negli altri casi elencati.

Esempio: nDesign Studio Wallpapers

8. Estensioni per Firefox

Se siete degli sviluppatori, uno dei modi possibili per farvi conoscere è realizzare un’estensione per Firefox. I linguaggi necessari sono Javascript, CSS e XUL.

Esempio: Web Developer

9. Plugin per WordPress

Sempre in ambito programmazione, un’altra soluzione riguarda WordPress. La community che utilizza questa piattaforma di blogging è enorme, rilasciare un plugin utile è un’ottimo modo per farsi conoscere.

Esempio: Google and Feedburner Reports Plugin

10. Documenti tecnici

Un’altra soluzione possibile riguarda la distribuzione di documenti tecnici, magari in pdf. Un’alternativa è distribuire una raccolta dei propri migliori articoli, o i risultati di un sondaggio che avete ospitato.

Esempio: A List Apart Web Design Survey

Per concludere, ci sono molti tipi di contenuti che si prestano ad essere distribuiti tramite il proprio blog. Il mio consiglio è di trovare l’idea che meglio si possa combinare con le proprie capacità. E’ inutile inventarsi designer e rilasciare materiale scadente se non si ha il talento necessario, in tal caso meglio cimentarsi in qualcosa di diverso. Ciò che viene pubblicato deve essere sempre a buoni livelli, altrimenti sarà solo tempo perso. La qualità è fondamentale.