Lifestreaming su WordPress

Un plugin per Wordpress consente di avere in una pagina il resoconto di tutte le proprie attività online. Pro e contro nel confronto con Sweetcron.

Nel mio articolo precedente ho affrontato l’argomento Lifestreaming, parlando di Sweetcron. Oltre a questo strumento però, esiste una soluzione già pronta per tutti gli utenti di WordPress, segnalata pochi giorni fa da WordPress Mania. E’ stato infatti creato un plugin che si occupa proprio di raccogliere i Feed RSS dei servizi più noti in una pagina del proprio blog.

Il plugin si chiama semplicemente Lifestream: dopo averlo attivato ed aver configurato dall’amministrazione i Feed RSS da importare, è sufficiente inserire in una pagina il tag [lifestream] per vedere apparire tutta la propria attività.

Il risultato può essere facilmente personalizzato tramite fogli di stile, in modo da adattare la pagina al proprio blog. Tra l’altro il plugin offre la possibilità di programmare dei post con il resoconto giornaliero: gli articoli verranno pubblicati in automatico ed assegnati ad una specifica categoria.

I requisiti del plugin Lifestream sono basilari: WordPress aggiornato almeno alla versione 2.5 e php 5.

Pro e Contro

Una soluzione di questo tipo potrebbe essere interessante come alternativa a Sweetcron, che ricordo essere ancora in beta. Sicuramente WordPress è una piattaforma molto più stabile e collaudata, tenendo anche presente che al momento non è possibile sapere quando Sweeetcron raggiungerà una versione stabile.

Se inoltre avete già un blog WordPress e non volete avere altre complicazioni, installare un semplice plugin è un’operazione molto più immediata rispetto alla configurazione di un nuovo strumento.

D’altro canto però non è detto che integrare il vostro lifestream in un blog già esistente sia la soluzione ottimale. Personalmente immagino bene questo tipo di contenuti in un contesto indipendente, non incluso in un’altra piattaforma, magari con un proprio dominio o anche solo un sottodominio diverso.

Sta a voi valutare la soluzione migliore per le vostre esigenze: è comunque innegabile che avere in una pagina il resoconto di tutte le proprie attività web 2.0 sia una tendenza che andrà ad affermarsi sempre di più.

Sweetcron e il Lifestreaming

Una nuova piattaforma permette di riunire tutti i servizi tipici del Web 2.0 in un’unico sito: un’esigenza sempre più forte per il futuro di internet.

In questo periodo capita di sentire sempre più spesso il termine Lifestreaming. Cercando di spiegarlo in breve, è l’insieme di tutte le attività di un utente sui vari servizi del cosiddetto Web 2.0.

Last.fm per la musica, Flickr per la fotografia e YouTube per i video, passando per Twitter e le altre web application esistenti: tutto questo genera un notevole flusso di informazioni: ecco cos’è il lifestreaming di una persona.

E’ in questo scenario che nasce Sweetcron: una piattaforma da installare sul proprio spazio hosting, che una volta configurata riassume in una pagina tutti i nostri interessi. Diversamente da Facebook o FriendFeed (che comunque potete utilizzare per il lato “social”), qui i vari servizi esterni sono raccolti in maniera completamente personalizzabile e gestiti autonomamente.

La parte più interessante, che sto approfondendo in questo periodo, è la possibilità di creare dei template grafici come succede su WordPress. Dall’amministrazione di Sweetcron è possibile aggiungere i propri feed e tra le opzioni selezionare quale tema attivare: con poco php e discrete conoscenze di HTML e CSS si possono già ottenere buoni risultati, magari utilizzando come base i temi esistenti di default.

A proposito dei temi per Sweetcron ho in programma di approfondire l’argomento con una guida, se volete saperne di più e non perdervi tutti i dettagli, potete abbonarvi al Feed RSS di questo blog.

Sweetcron è stato creato da Jon Yongfook, un web producer giapponese: è possibile vedere una dimostrazione delle funzionalità proprio sul sito personale del suo creatore. Ci sono buone possibilità che piattaforme simili a questa prendano il posto dei blog in un futuro non troppo lontano: sarà interessante seguirne l’evoluzione.

Il Web 2.0 siamo noi

L’affermazione del titolo è ormai cosa nota a chi frequenta internet per lavoro o per passione. Il fenomeno individuato con il nome Web 2.0 riguarda soprattutto l’aspetto sociale della rete, che si va sempre più consolidando grazie alle applicazioni che nascono ogni giorno.

Per capire ancora meglio il concetto, c’è un video ottimamente realizzato da un professore americano della Kansas State University, tale Michael Wesch. In poco più di 4 minuti riesce a spiegare come il fenomeno ci riguardi veramente da vicino: questo è il suo contributo su YouTube.

Vi sembra ben fatto? Manca qualcosa? Difficile riuscire a fare meglio, sicuramente non c’è tutto quello che riguarda il Web 2.0 come ad esempio l’aspetto commerciale del fenomeno, ma il video spiega già molto.

p.s.: quando riuscirò ad inserire un video di YouTube su WordPress mantenendo il codice valido modificherò il post, per il momento non ho ancora una soluzione.