VoiceOver e non vedenti: un video

Una guida a VoiceOver destinata a chi ancora non conosce lo screen reader Apple, ed un video che ne mostra l’utilizzo.

VoiceOver è lo screen reader di casa Apple introdotto sui sistemi operativi della mela fin dalla versione 10.4. E’ installato anche su iPhone ed iPad, ed in questo articolo capirete come l’abbinamento lettore di schermo – touchscreen sia una soluzione molto comoda per chi ha delle difficoltà visive.

Questo articolo non vuole essere promozionale: vedere come si comporta un utente di screen reader con in mano un dispositivo touchscreen è sempre utile, soprattutto per chi si occupa di accessibilità. E’ fondamentale anche per avere un riferimento concreto al mondo reale: fa sempre bene studiare la teoria, ma soprattutto in questo settore è l’esperienza sul campo che fa la differenza.

Qualche giorno fa l’argomento è stato affrontato anche su Melablog: è interessante vedere come certe tematiche inizino ad acquisire la necessaria importanza.

Le gesture di VoiceOver su iPhone

L’iPhone 3GS è stato il primo dispositivo Apple touchscreen ad introdurre VoiceOver.

Il lettore di schermo consente in ogni momento di sapere cosa sta succedendo: spostando il dito sullo schermo ogni icona o elemento viene letto ad alta voce, e per potere interagire è necessario fare un doppio tap. C’è però un’obiezione che viene spontanea: come può un utente non vedente sapere dove sono posizionate delle icone o degli elementi se non li ha mai visti prima?

La domanda è legittima, ed infatti questa non è l’unica modalità di utilizzo di VoiceOver. Scorrendo velocemente un dito sullo schermo è possibile infatti passare da un elemento al successivo: ad esempio scorrere tutte le icone della dashboard.

Per le azioni come il passaggio alla pagina seguente arriva in aiuto il multitouch: scorrendo tre dita sullo schermo si arriva alla seconda schermata della dashboard. I gesti sono ovviamente differenti quando VoiceOver è attivo, perché c’è la necessità di mappare una vasta serie di comandi da eseguire velocemente con una o due dita.

Esiste inoltre la possibilità di associare VoiceOver al tasto home: tre clic e l’iPhone torna alle sue impostazioni standard, altri tre clic e lo screen reader viene riattivato.

I miglioramenti introdotti da iPad

Con l’arrivo dell’iPad l’esperienza d’uso di VoiceOver è migliorata: ci sono infatti piccoli cambiamenti che portano l’usabilità del touchscreen ad un livello superiore.

Un esempio?

Quando appare sullo schermo la tastiera virtuale, prima era necessario scorrere il dito sullo schermo fino a trovare il carattere desiderato e poi fare un doppio tap per inserirlo. Adesso è sufficiente solo la prima azione, perché il carattere viene inserito non appena il dito lascia il touchscreen.

Un altro miglioramento riguarda la possibilità di ruotare lo schermo. Su iPhone, VoiceOver non descriveva in alcun modo se lo schermo fosse in modalità portrait o landscape. Con l’iPad non solo viene descritto l’orientamento, ma anche la posizione del tasto home, che essendo l’unico tasto fisico sulla superficie viene spesso usato come punto di riferimento.

Il video

In casi come questi un video può essere molto utile per capire come un non vedente utilizzi VoiceOver. Russ Weakley e Roger Hudson proprio per questo motivo hanno registrato una breve sessione con l’aiuto di David Woodbridge.

video-voiceover

Il video è in inglese, dura circa 8 minuti ed è sottotitolato in varie lingue. Potete abilitare i sottotitoli direttamente dal player, e trovate la trascrizione completa nel post originale.

Un altro elemento da considerare è che VoiceOver usa le stesse gesture su Mac, iPhone e iPad. Se ne avete la possibilità, provate a navigare una pagina web con VoiceOver attivato e capirete molto su come deve essere un sito accessibile.

Se l’argomento vi interessa, potreste trovare interessanti anche le considerazioni fatte con Elena Brescacin, una sviluppatrice non vedente che ho intervistato qualche tempo fa, ed il racconto (in inglese) di Austin Seraphin dopo una settimana di utilizzo dell’iPhone con VoiceOver.

Tommaso Baldovino

UX/UI Designer di Firenze, appassionato di tecnologia e accessibilità, esperto di WordPress, blogger, gamer e amante della fotografia.

3 commenti su “VoiceOver e non vedenti: un video”

  1. Sono la persona citata di quella famosa intervista
    anche se non gestisco più i blog citati nell’articolo in questione ma ne ho un altro, linkato sul mio nick
    comunque ho un iPhone 3gs da 32gb e mi trovo benissimo non pensavo che il touch screen potesse essere così accessibile.
    Purtroppo spesso e volentieri (sbagliando) utilizzo la visualizzazione sequenziale ovvero scorrere col dito gli elementi uno di seguito all’altro ma alla fin fine pensandoci bene è meglio studiarsi le posizioni e memorizzarle…per esempio dopo oramai quasi 6 mesi abbondanti che ho l’iPhone mi rendo conto di aver memorizzato la posizione delle lettere sulla tastierina virtuale seppur la tastiera di fatto non esista… non sono diverse dalle posizioni della tastiera sul computer.
    Aggiungo l’informazione che nel firmware 4.1, voiceover dice dove è il tasto home (a destra o a sinistra) anche nell’iPhone, quando è in posizione orizzontale
    però non hanno messo la facoltà di rilasciare il dito quando trovi la lettera.
    Sarebbe interessante, tu metti il dito sopra la lettera poi rilasci il dito e lui scrive; il problema può essere per i principianti o quando si è in situazioni poco consone alla scrittura tipo in una zona piena di rumore in quanto gli errori di battitura in quel caso si sprecano…
    Però secondo me apple dovrebbe permettere di impostare voiceover, per la serie: “uso tastiera”: 2 opzioni. “inserisci carattere al doppio tocco” o “inserisci carattere rilasciando il dito” mentre l’iPad ce lo ha già per default e non puoi cambiare, però sinceramente l’iPad non mi piace, è troppo grosso ed è scomodo, io lo considero più per un vedente che deve avere dei video o delle foto a portata di mano e con lo schermo grande, ma sarebbe + opportuno che iPad avesse una porta USB e/o uno slot per sd card, in modo che uno possa mettere dentro la schedina della macchina fotografica e vedersi le foto…
    La cosa simpatica comunque di questi dispositivi è il drag&drop. Hai proprio la possibilità di spostare un oggetto FISICAMENTE da una posizione all’altra. Non c’è più il classico discorso del cieco che non capisce quando il vedente gli parla “clicca sull’icona a destra”, qua, a destra è, e a destra la vedo anche io.

  2. Ciao Elena, grazie anche questa volta per l’intervento! I tuoi contributi sono sempre utili per capire meglio queste problematiche.

  3. Speriamo facciano passi avanti con l’ormai famoso grafene e riescano davvero a realizzare schermi in grado di fornire feedback tattile… sarebbe un’innovazione molto utile!