Le novità di WordPress 2.5

La versione 2.5 di Wordpress analizzata nei dettagli, dall’interfaccia alle nuove funzionalità, con un’occhio di riguardo per i problemi di compatibilità.

La prossima versione di WordPress si propone di introdurre numerose novità rispetto al passato, con un consistente aggiornamento. Al momento è uscita la seconda Release Candidate, e pur non essendo la versione definitiva garantisce già una buona stabilità.

I cambiamenti sono molti e riguardano soprattutto la parte amministrativa. Non ci saranno grandi rivoluzioni se siete esclusivamente dei lettori, ma se possedete un blog WordPress è bene che conosciate la Release 2.5 prima di installarla.

La nuova interfaccia

Wordpress 2.5 navigation

La prima cosa che ha attirato la mia attenzione è la nuova interfaccia dell’amministrazione. E’ stato effettuato uno studio di usabilità da Happy Cog, la Web Agency di Jeffrey Zeldman, il che è già un’ottima garanzia.

Tra le novità più evidenti c’è un nuovo menu orizzontale suddiviso in due sezioni: una più evidente sulla sinistra per le funzioni più usate, ed una seconda sulla destra per le impostazioni generali che vengono modificate meno spesso.

Anche la pagina per la scrittura di un post è cambiata, lasciando in evidenza solo i campi più importanti per poter pubblicare un post immediatamente.

Wordpress 2.5 write post

Le nuove funzioni

Oltre alla nuova interfaccia, ecco le funzioni più rilevanti che sono state introdotte in WordPress 2.5:

  • Bacheca (dashboard) personalizzabile
  • Possibilità di avere l’editor di testo in modalità full-screen
  • Flash uploader per caricare più file insieme e creare gallerie di immagini
  • Plugin upgrade automatico
  • Gestione delle tag
  • Supporto ai Gravatar senza necessità di plugin aggiuntivi
  • Minori velocità di caricamento

Compatibilità

Il punto critico di WordPress 2.5 è la compatibilità. Al momento non sono stati rilevati problemi con i temi esistenti, le nuove funzioni (ad esempio i Gravatar integrati) non vengono semplicemente sfruttate se il tema non le prevede.

I plugin invece potrebbero creare diversi problemi. Visto che è cambiata l’interfaccia dell’amministrazione, molti dovranno essere aggiornati dai rispettivi autori.

Trovate a questo indirizzo una lista dei plugin compatibili.

Conclusioni

La versione ufficiale di WordPress 2.5 uscirà molto presto, questione di giorni. Se volete aggiornare la vostra installazione il mio consiglio è di testare tutto in locale, con XAMPP se avete un PC o MAMP se usate Mac OS. Installate gli stessi plugin che avete online, il vostro tema, e verificate che tutto funzioni. A questo punto sarete pronti per aggiornare il vostro blog.

Aggiornamento del 30 Marzo 2008: WordPress 2.5 è stato appena rilasciato ufficialmente, potete leggere il post introduttivo sul sito ufficiale e scaricarlo direttamente dalla pagina download.

CSS3 Web Fonts: test pratico

Istruzioni d’uso per i Web Fonts, nuovo modulo dei CSS3.

Con i CSS2 è possibile avere un buon controllo sui font utilizzati in una pagina web. Basta dichiarare un elenco di font, e se il primo non è disponibile il browser cercherà il secondo, fino all’esaurimento dei font dichiarati.

Le cose però sono state sviluppate ulteriormente con i CSS3, che vedono l’introduzione dei Web Fonts.

Cosa sono i Web Fonts? Sono un miglioramento che consente tramite CSS di far scaricare automaticamente all’utente dei font non installati sul proprio sistema operativo. In questo modo le pagine saranno visualizzate esattamente come pensato dal graphic designer, senza bisogno di ricorrere a tecniche di image replacement.

In realtà il documento del W3C che parla di Web Fonts è stato creato il 2 Agosto 2002, ma come noto dalla dichiarazione di uno standard all’utilizzo pratico il cammino è lungo. Ne parlo ora perchè Safari 3.1 è il primo browser a supportarli, consentendo di iniziare ad usare questa tecnica.

Niente infatti vieta di utilizzare i Web Fonts, che saranno trascurati dai browser che non li supportano.

Per usarli, è sufficiente inserire all’interno del CSS una dichiarazione di questo tipo, indicando il percorso per scaricare il font:

@font-face {
font-family: 'Bimini';
src: url('bimini.ttf');
}

A questo punto sarà possibile usare il font dichiarato (Bimini) senza preoccuparsi della sua presenza sul computer dei visitatori:

h1 { font-family: Bimini, Arial, sans-serif; }

Da notare che se si vuole usare il nuovo font in grassetto, va dichiarata anche questa variante:

@font-face {
font-family: 'Bimini';
font-weight: bold;
src: url('bimini.ttf');
}

Stesso discorso per il corsivo e le altre combinazioni a disposizione.

Se avete Safari 3.1 e volete testare i Web Fonts, ho preparato una pagina demo. Utile anche per chi vuole vedere il CSS in pratica.

A questo punto potete utilizzarli liberamente, al momento solo chi usa Safari avrà un’esperienza migliore.

Il mio consiglio però è di farlo in maniera responsabile. Ricordate che dovreste usare solo font gratuiti con licenza di libera distribuzione, e soprattutto che verranno scaricati dal browser dei visitatori. Considerando che esistono font dal peso superiore ai 100kb, valutate con attenzione ogni cosa prima di usare i Web Fonts.

La velocità di Firefox 3

Risultati interessanti per la nuova versione del browser di casa Mozilla: Firefox 3 sarà molto più veloce.

FirefoxE’ stata appena rilasciata la quarta beta di Firefox 3, e sembra proprio che ci dovremo aspettare un netto miglioramento nelle prestazioni del browser di casa Mozilla.

Sul sito mozillalinks.org infatti sono stati resi pubblici i risultati di alcuni test decisamente sorprendenti.

Il primo miglioramento riguarda il consumo di memoria: se fino ad ora utilizzare Firefox significava arrivare facilmente a 200Mb di RAM occupata, con Firefox 3 le cose sembrano cambiare. Le dichiarazioni ufficiali parlano di correzioni a numerosi memory leaks, il che spiega i problemi di Firefox 2 soprattutto dopo lunghe sessioni di lavoro.

La cosa più sorprendente però è la velocità nell’interpretare codice Javascript. Per il test è stato utilizzato Sunspider, che potete usare anche voi per rendervi conto delle differenze tra i vari browser. Con tutti i dubbi del caso, Firefox 3 è risultato 2 volte più veloce di Opera e Safari, 3 volte più veloce di Firefox 2, e addirittura 5-6 volte più veloce di Internet Explorer 7.

Considerando il sempre più diffuso utilizzo di Javascript nelle pagine web, resta solo da sperare che la versione finale mantenga questi risultati.

La data di uscita di Firefox 3 ancora non è nota, ma entro un mese vedrà la luce la versione Release Candidate, ultimo passo prima del rilascio finale.

Se siete interessati ad approfondire, vi consiglio di leggere anche Punto Informatico. Se invece utilizzate Internet Explorer, forse è arrivato il momento di guardarsi intorno e provare qualcosa di diverso.

Download Gratuiti: 10 Idee per farsi conoscere

10 consigli per acquisire nuovi lettori rilasciando materiale gratuito. Free è la parola magica.

DownloadChi scrive su un blog spesso ha varie conoscenze tecniche, che possono spaziare dalla grafica alla programmazione. Come poter sfruttare le proprie capacità per farsi conoscere, apprezzare ed acquisire più lettori? Il modo più immediato passa senza dubbio per il rilascio di materiale gratuito.

Free è la parola magica, distribuire un prodotto gratuitamente attira sicuramente più utenti rispetto alla vendita di materiale anche a costi bassissimi. Se avete dubbi su cosa potreste rilasciare, ecco alcuni esempi.

1. Icone

Uno dei prodotti più diffusi. I set di icone gratuite sono una grande attrattiva, ovviamente la qualità deve essere all’altezza.
Esempi: Silk Icons, Liquidicity Vector Icons

2. Bottoni ed elementi grafici

Potete realizzare e distribuire tutti gli elementi grafici che appaiono su una pagina web: bottoni, menu, decorazioni, anche in diverse varianti di colore per offrire più scelta.

Esempio: Liquidicity Vector Buttons

3. Photoshop Brushes

I pennelli per Photoshop sono sempre più diffusi. In rete se ne trovano in abbondanza, ma quelli di qualità sono rari. Se decidete di realizzare un set, ricordatevi che l’alta risoluzione è benvenuta.

Esempio: Fresh Foliage Photoshop Brushes

4. Photoshop/Fireworks Styles

Un’idea semplice ma utilissima è quella di rilasciare degli stili pronti da usare per Photoshop, Fireworks o altri programmi simili. Su questa strada le possibilità sono molteplici.

Esempio: Ultimate Web 2.0 Layer Styles

5. Temi WordPress, Joomla & co.

Qui la difficoltà aumenta, ma visto che la cosa mi riguarda direttamente vi posso dire che un tema di successo porta numerosi contatti, diverse richieste di lavoro e soprattutto molti backlinks. L’importante è che il tema sia originale per emergere dalla massa.

Esempi: Stardust WordPress Theme, dfTheme for Joomla

6. Video Tutorials e Screencast

Un tutorial video è un contenuto diverso dagli altri presentati fino ad ora, ma che può permettere di ottenere un buon ritorno in termini di visite. Basta un software come Jing ed un argomento interessante.

Esempio: come aggiornare WordPress di Andrea Beggi

7. Wallpapers

Gli sfondi per il desktop sono sempre apprezzati, ma tenete presente che il target dei visitatori in questo caso potrebbe allontanarsi dal vostro ambito, molto più che negli altri casi elencati.

Esempio: nDesign Studio Wallpapers

8. Estensioni per Firefox

Se siete degli sviluppatori, uno dei modi possibili per farvi conoscere è realizzare un’estensione per Firefox. I linguaggi necessari sono Javascript, CSS e XUL.

Esempio: Web Developer

9. Plugin per WordPress

Sempre in ambito programmazione, un’altra soluzione riguarda WordPress. La community che utilizza questa piattaforma di blogging è enorme, rilasciare un plugin utile è un’ottimo modo per farsi conoscere.

Esempio: Google and Feedburner Reports Plugin

10. Documenti tecnici

Un’altra soluzione possibile riguarda la distribuzione di documenti tecnici, magari in pdf. Un’alternativa è distribuire una raccolta dei propri migliori articoli, o i risultati di un sondaggio che avete ospitato.

Esempio: A List Apart Web Design Survey

Per concludere, ci sono molti tipi di contenuti che si prestano ad essere distribuiti tramite il proprio blog. Il mio consiglio è di trovare l’idea che meglio si possa combinare con le proprie capacità. E’ inutile inventarsi designer e rilasciare materiale scadente se non si ha il talento necessario, in tal caso meglio cimentarsi in qualcosa di diverso. Ciò che viene pubblicato deve essere sempre a buoni livelli, altrimenti sarà solo tempo perso. La qualità è fondamentale.

IE8, Microsoft e gli Standard Web

Analisi delle ragioni che potrebbero aver portato Microsoft alla fatidica decisione: Internet Explorer 8 supporterà i Web Standards.

Internet Explorer 8 rispetterà di default gli standard web. Questa è la notizia che da un paio di giorni sta facendo il giro del mondo, ripresa su blog e testate più o meno importanti. Del resto che IE fino ad ora sia sempre stato ben lontano dagli standard è cosa nota, era prevedibile che un’inversione di tendenza provocasse tanto scalpore.

La cosa più strana è come la Microsoft sia arrivata a questa decisione. Fino a poco fa la sua posizione era completamente opposta, e prevedeva che il Super-Standard Mode dovesse essere abilitato tramite un meta tag apposito. Questa scelta era stata approvata nientemeno che da Jeffrey Zeldman su A List Apart, sollevando numerose polemiche.

Come si può essere arrivati a questo cambiamento, tanto positivo per gli sviluppatori che fanno del rispetto degli standard la loro religione?

La risposta più plausibile è quella ipotizzata da Andy Budd, in un post precedente al cambio di posizione della Microsoft:

Microsoft have set up the ideal conditions to marginalise their own browser. Clueless developers won’t know about this behaviour so every new site they build will automatically be rendered as IE7. Clued-up developers will use this as an excuse to freeze support for IE and turn their attentions to better browsers.

[..]

No matter what great leaps forward the Internet Explorer team make from now on, the majority of developers won’t use them and the majority of users won’t see them.

In pratica se la Microsoft fosse rimasta lontana dagli standard, gli sviluppatori avrebbero potuto smettere di preoccuparsi di IE8 e successivi, limitandosi a controllare la visualizzazione su IE7.

Un probabile suicidio, perchè tutte le future release si sarebbero comportate di default sempre allo stesso modo. L’esperienza di navigazione migliore sarebbe rimasta un’esclusiva dei browser concorrenti.

In ogni caso, questa novità deve essere accolta positivamente: uno sviluppatore del calibro di Roger Johansson ha parlato di sorpresa dell’anno, ed io non posso che concordare.

Progetto David e RItalia Camp: qualcosa si muove

La nascita di italia.it ha dalla sua parte un merito: aver smosso qualcosa, risvegliando le coscienze di numerosi personaggi del web design nazionale. Sono stati in molti a ribellarsi più o meno apertamente nei loro siti e blog, ed in questi giorni stanno sorgendo varie iniziative.

La prima che voglio segnalare si chiama Progetto David, e si propone di porre le basi per un nuovo portale turistico italiano. Idea sicuramente ambiziosa, ma parte con il piede giusto raccogliendo segnalazioni, idee e tutto quello che può servire veramente in un progetto del genere, partendo prima di tutto da un’analisi di marketing.

In parallelo è sorta l’altra iniziativa: RItaliaCamp. Potete trovare ampi dettagli sul wiki dedicato; il primo obiettivo è quello di far incontrare tutti coloro che hanno da dire qualcosa su come avrebbe dovuto essere italia.it e come sarà possibile far nascere un progetto simile, utile a tutti.

La mia idea riguarda l’aspetto sociale che dovrebbe avere un portale del genere: si parla di Web 2.0 spesso a sproposito, ma quando si dovrebbe veramente chiamarlo in causa questo fenomeno viene dimenticato. Sarebbe tanto difficile integrare GoogleMaps, i video di YouTube, le foto geotaggate di Flickr? Non credo, anzi tutti ci guadagnerebbero qualcosa.

Se avete quindi un’idea non tiratevi indietro, partecipate all’iniziativa che più vi attira, l’importante è far capire come dovrebbe realmente essere il nostro portale nazionale.

Nuovo Asus Eee Pc 900: risoluzione più alta

Alla scoperta della nuova versione dell’Eee PC Asus: 1024x600px per navigare senza problemi.

Asus Eee PC 900Dopo aver espresso i miei dubbi sulla risoluzione ad 800x480px dell’Eee PC per navigare su internet, ancora grazie ad Orangeek scopro una bella novità della Asus. Tra qualche mese infatti (metà 2008) potremo trovare in vendita la nuova versione del portatile, sempre di dimensioni ridotte, ma con uno schermo da 8.9″ e risoluzione di 1024x600px che risolve tutti i problemi.

Con questa novità sciolgo definitivamente le riserve che avevo su questo oggetto, che diventa sempre più interessante. Tra le altre novità l’aumento della RAM ad 1Gb, l’hard disk SSD che potrà arrivare fino a 12Gb e l’autonomia di 3 ore.

Ovviamente tutto questo comporterà un aumento di prezzo, che da 299€ arriverà a 399€, ma se le promesse saranno mantenute l’Eee PC 900 di nuova generazione avrà ottime carte per imporsi sul mercato. Non arriverà mai alla pari dei notebook più grandi (e più cari), ma sicuramente sarà un’ottima soluzione per avere un computer con sè senza dover preoccuparsi troppo dell’ingombro.

Qualcuno potrà obiettare che esisono in commercio portatili più capienti e performanti a 500€, ma il vero punto di forza dell’Eee PC sono le dimensioni. Cosa ne pensate? Lo comprereste? Io inizio seriamente a pensarci.

Aggiornamento del 27 Marzo 2008: le ultime notizie sulla versione a 8.9″ dell’Eee PC sono ancora più interessanti. Il nuovo modello avrà un display touchscreen mantenendo lo stesso prezzo annunciato: 399€.

Le caratteristiche definitive si conosceranno comunque solo al momento dell’uscita, tra l’altro si parla sempre più insistentemente di una versione con Windows XP affiancata a quella Linux. Non resta che attendere l’estate.

Per maggiori approfondimenti su questo aggiornamento vi rimando a Punto Informatico.

Aggiornamento del 1° Aprile 2008: le voci sull’argomento si smentiscono e si aggiornano continuamente, niente touchscreen per la futura versione dell’Eee PC. Resta solo da aspettare qualche annuncio ufficiale, considerando che sempre dalla Asus verrà lanciata anche una versione Desktop, con un PC ridotto ai minimi termini.

Aggiornamento del 17 Aprile 2008: finalmente sono arrivate le conferme ufficiali. L’Eee PC 900 sarà equipaggiato con 1Gb di ram sia nella versione Linux che in quella con Windows XP. L’hard disk sarà da 20Gb su Linux, da 12Gb su Windows. Inoltre la webcam integrata arriverà a 1.3 megapixel e il trackpad sarà multitouch, con funzioni simili a quello brevettato da Apple.