iPhone: Apple reinventa il cellulare

Perdonatemi in anticipo se per una volta non tratto argomenti direttamente collegati ad XHTML e CSS, ma la novità delle ultime ore merita attenzione.

La Apple ha appena aggiornato il proprio sito ed annunciato al mondo intero la nascita dell’iPhone, lo smartphone che farà sicuramente parlare di sè nei mesi a venire.

Dopo l’iPod, ecco un altro prodotto che ha dalla sua un design accattivante, elegante, ma soprattutto vanta ottime caratteristiche tecniche.

Apple iPhone

E’ un telefono cellulare con display da 3,5 pollici touchscreen, un hard disk in due versioni da 4 e 8Gb, ed un lettore mp3 e video (ovviamente). A questo si aggiunge una fotocamera da 2.0 megapixel e connettività Wi-Fi tramite la quale navigare su internet con il browser Safari.

La cosa che più colpisce guardando i vari filmati presenti sul sito della Apple è senza ombra di dubbio l’interfaccia dell’iPhone. Il display touchscreen consente un’ottima interazione con i vari menu, scorrere la rubrica sembra un gesto semplicissimo, così come navigare per le collezioni di album personali o scrivere un sms.

Sarà in vendita negli Stati Uniti tra pochi mesi, in Europa arriverà nell’ultimo quarto del 2007, in Asia nel 2008. I prezzi di vendita per l’uscita americana sono 499$ per la versione da 4Gb, 599$ per quella da 8Gb.

Ecco le caratteristiche tecniche nel dettaglio:

  • dimensioni dello schermo: 3,5 pollici
  • risoluzione: 320×480
  • sistema operativo: OS X
  • capacità: 4Gb o 8Gb
  • GSM: Quad-band
  • wireless: Wi-Fi (802.11b/g), EDGE, Bluetooth 2.0
  • fotocamera: 2.0 megapixel
  • batteria: 5 ore di autonomia per conversazione/video/navigazione, 16 ore come lettore mp3
  • dimensioni: 115 x 61 x 11.6 mm
  • peso: 135 gr

Queste sono tutte le informazioni disponibili fino ad ora, comunque sia una cosa è certa: l’iPhone è destinato a cambiare il mondo dei cellulari e da ora in avanti Nokia e Motorola avranno un concorrente molto agguerrito.

Per maggiori informazioni trovate video dettagliati e altre immagini sulla sezione del sito Apple dedicata all’iPhone.

Se invece volete osservarlo più da vicino in maniera non ufficiale, sono disponibili altre fotografie su tuaw.com

Grazie a melablog per alcune utili informazioni aggiuntive.

Share-Icon: un’icona standard per i servizi del Web 2.0

Share Icon

I servizi “sociali” del Web 2.0 sono numerosi e spesso simili, ma uno dei lati peggiori è vedere sui blog della rete innumerevoli icone associate ad ogni post, per segnalare l’articolo tramite il servizio preferito.

Per correre ai ripari, Alex King (uno dei creatori di WordPress) ha deciso di dare vita allo Share Icon Project, creando un’icona universale che possa rappresentare tutti questi servizi, da del.icio.us a Digg passando per Technorati.

Idea lodevole ma ancora in via di sviluppo, tanto che l’icona non è ancora definitiva. Potete vedere un esempio pratico di utilizzo sul blog dello stesso King.

Con lo stesso presupposto nasce anche Socialite, un servizio che permette di segnalare una pagina ai servizi preferiti con un solo click, senza dover compiere la stessa operazione più volte.

Resto comunque perplesso sulla presenza di link a servizi esterni, soprattutto sugli articoli dei blog. Non credo che una o più icone possano incentivare un visitatore a segnalare una notizia, è piuttosto la qualità dei contenuti a fare la differenza. Se un utente conosce l’aspetto sociale del Web 2.0 molto probabilmente avrà anche bookmarklet e plugin installati per premiare i contenuti migliori senza bisogno di spinte ulteriori.

Le icone della suite Adobe CS3

Le nuove icone realizzate dalla Adobe per la suite CS3 stanno sollevando incredibili discussioni in rete, soprattutto sui blog stranieri.

Cosa ci sarà mai di strano in delle semplici icone? Molto, visto che la Adobe ha deciso di attuare una vera e propria rivoluzione per i vari Photoshop, Illustrator, Dreamweaver e tutti gli altri prodotti della serie (se ricordate, ha acquisito la Macromedia).

Ecco il risultato:

Le icone Adobe CS3

Detto sinceramente, apprezzo il tentativo di allontanarsi da una grafica fin troppo ricca e decorata, ma si poteva raggiungere lo stesso obiettivo anche in altri modi. Semplificare al massimo non è un male, ma qualcosa non va.

L’aspetto che non mi convince più di tutti è il dover per forza riconoscere le diverse icone da un elemento testuale: Ps = Photoshop, Dw = Dreamweaver, solo alcune hanno conservato un simbolo come ad esempio l’Acrobat Reader.

Questo approccio comporta grandi problemi, soprattutto ad una prima occhiata: l’unica forma che consente di distinguere le icone è proprio il testo, in un font banale e senza particolari variazioni. Il riquadro esterno è identico per tutte, e non ci sono altri elementi caratterizzanti.

Non è nemmeno possibile fare affidamento sui colori soprattutto per chi ha problemi a distinguerli, chi conosce le WCAG avrà presente il problema.

Considerato che queste icone saranno sul desktop di tutti coloro che lavorano con i programmi Adobe, e che saranno costretti a vederle ogni giorno.. il risultato è deprimente.

Sperando in un cambiamento, voi cosa ne pensate?

Per chi conosce l’inglese, vi segnalo il post ufficiale di presentazione delle icone sul blog di John Nack della Adobe, su cui trovate molti pareri anche da parte dei vari guru del web design mondiale.

Il redesign di Mezzoblue

Mezzoblue - screenshotTra i siti che seguo ogni giorno c’è Mezzoblue di Dave Shea, ed ho avuto una bella sorpresa quando ho scoperto la nuova versione (la 6), lanciata in questi giorni.

In questi casi un’immagine può dire molto più di mille parole, se non avete ancora visto il sito vi consiglio di visitarlo per farvi un’idea della nuova grafica.

Mettendo però da parte il puro lato estetico, la novità più grande è rappresentata dagli archivi e da come sono strutturati. Molto semplicemente, gli articoli non sono raggruppati nella classica suddivisione mensile, ma pur mantenendo un ordine cronologico vengono accomunati in gruppi dal numero di elementi variabile. Ogni gruppo ha un’unica immagine come tema, imitando la copertina di una rivista.

Un’idea semplice ma allo stesso tempo geniale, era ora di vedere qualche nuova soluzione! Tra l’altro ad ogni immagine è abbinato uno schema di colori diverso, che ovviamente dipende dalla fotografia utilizzata.

Il lato negativo di questa organizzazione, come fatto notare dallo stesso Dave Shea, è che potrebbero esserci problemi di riconoscibilità del “marchio”, visto che i colori cambiano nel tempo.
Comunque non un gran problema in questo caso, prima di tutto perchè è un sito personale e non quello di un’azienda.

Ultima nota: chi ancora utilizza IE6 potrebbe avere delle brutte sorprese visto che il redesign di Mezzoblue fa largo uso di png trasparenti. Scelta importante questa, dettata dalla necessità di pubblicare entro l’anno la nuova veste grafica. Se però i guru del web design iniziano a trascurare (anche temporaneamente) Internet Explorer 6, forse è davvero il tempo di cambiamenti, ricordando che è uscito IE7.

Web Design 2007: previsioni per il futuro

Il 2006 sta arrivando al termine, e come è giusto che sia iniziano ad uscire in rete alcune previsioni per il 2007 di web designers e sviluppatori.

Ho letto un interessante articolo a riguardo, che si sbilancia su 5 argomenti, dall’accessibilità all’utilizzo di AJAX nelle pagine web. Questa una sintesi, non necessariamente tradotta dall’originale:

1. AJAX e DHTML saranno usati con cautela

A quanto pare ci si sta rendendo conto che se si è capaci di fare una cosa, non è necessario integrarla per forza nei propri lavori. Nel 2007 dopo la grande crescita di pagine in AJAX, contenuti dinamici, e javascript in abbondanza, ci sarà probabilmente un passo indietro. Meglio ottimizzare le pagine ed evitare l’integrazione di script che pesano più del necessario.

2. Addio angoli arrotondati

Previsione abbastanza azzardata questa.. che vede l’abbandono dei famosi rounded corners per concentrarsi su altri elementi grafici: linee, texture e contrasto.

3. Accessibilità per tutti

Internet continua a crescere, ed in questo processo è evidente l’attenzione sempre maggiore verso gli standard web e l’accessibilità. Nel 2007 queste tematiche avranno ancora più importanza.

4. Diffusione di CSS2 e CSS3

Internet Explorer 7 inizierà a diffondersi, e questo aiuterà l’utilizzo nei CSS di regole e selettori fino ad oggi poco supportati. Non si arriverà probabilmente a sfruttare le potenzialità dei CSS3, ma IE6 resterà solo su una minoranza di computer.
Obbligatorio offrire un’esperienza migliore a tutti gli utenti che navigano con Firefox, Opera, Safari e IE7.

5. Nascita di nuovi talenti

Previsione abbastanza scontata: è facile immaginare la nascita di nuovi talenti nell’ambito del web design, degli standard web e della programmazione. Anche in questo campo, probabilmente arriveranno novità dall’Asia.

Queste sono le previsioni di Ted Drake, pubblicate sul suo blog. Interessanti, anche se quella sugli angoli arrotondati mi lascia abbastanza dubbioso.. sicuramente è un’opinione basata su gusti personali.

E voi quali idee avete sul 2007 che arriverà? Io ritengo molto verosimile la prima previsione: è ora di abbandonare librerie javascript che pesano anche più di 200kb!

Grafici e programmatori: collaborazione difficile?

Prendo spunto da un recente articolo sul blog di html.it per affrontare l’eterna questione: come dovrebbe essere il rapporto ideale tra grafico e programmatore?

Prima di tutto va tenuto presente che la figura soprannominata negli anni ’90 web master sta diventando sempre più rara.
Ovviamente non parlo di siti amatoriali, ma è un dato di fatto come per avere buoni risultati sia necessario prendere il meglio delle varie specializzazioni: i singoli che sanno eccellere in tutto sono veramente pochi.

Sono però frequenti casi in cui le due realtà non riescono a comunicare tra loro in maniera efficace, complicando la realizzazione di un sito e facendo lievitare le spese. Questo spesso succede quando il creativo ed il coder non hanno la capacità di confrontarsi, e pretendono di restare sulle loro posizioni senza venirsi incontro.

Ci sono alcuni punti che andrebbero sempre tenuti presenti in determinate circostanze:

  • la diplomazia è essenziale, così come il rispetto del lavoro altrui
  • sono sempre necessarie delle conoscenze di base da entrambe le parti, per potersi confrontare con cognizione di causa
  • il dialogo deve essere costante, prima e durante la realizzazione dei compiti

Il caso peggiore che può capitare è un grafico che realizza un psd senza mai parlare con chi costruirà il sito: a quel punto, continuando con la peggiore ipotesi, il programmatore tirerà fuori un prodotto finale che non rispetta le bozze grafiche e non soddisfa nessuno, cliente compreso.

Questo è ciò che posso dire con la mia relativamente breve esperienza, visto che spesso mi trovo a realizzare siti accessibili in xhtml e css partendo da template realizzati da agenzie grafiche.
E voi avete esperienze a riguardo?
Vi avviso che non ho voluto complicare troppo la questione parlando anche di attività come l’information e l’interaction design!

Stylegala in disgrazia?

StylegalaMolti appassionati di web design conosceranno Stylegala, uno dei più famosi siti showcase. I siti recensiti per me sono sempre stati un esempio da seguire, e l’essere presente nella galleria è sempre stato sinonimo di grande qualità.

Da qualche tempo però, e più precisamente da quando Stylegala è stato messo in vendita, lo standard dei siti recensiti è calato drasticamente, e non sono solo io a dirlo. Siti con layout approssimativi, colori discutibili, per non parlare dei problemi di accessibilità ed usabilità. Vi basta dare un’occhiata alle ultime entrate per capire a cosa mi riferisco, siti che finora sono ben sotto la sufficienza anche secondo i visitatori.

Cosa ha portato ad uno scenario simile?

A mio parere i nuovi recensori non hanno le capacità tecniche di valutare in maniera corretta i siti in attesa di approvazione. Se prima Stylegala era un esempio, il top delle gallerie CSS, adesso ha perso gran parte del suo appeal.

Questo caso deve servire per il futuro, spesso scendere a compromessi per aumentare il numero di segnalazioni potrebbe rivelarsi un boomerang. Se non ci sono siti degni di nota, una galleria che si rispetti deve limitare la propria attività piuttosto che accettare tutto il possibile abbassando i propri standard.

Non scendo poi nel dettaglio dei siti showcase, perchè ancora oggi il problema più evidente è che spesso viene considerato esclusivamente l’aspetto grafico senza guardare la validità del codice o l’usabilità. Questa potrebbe però essere una scelta voluta, discutibile, ma accettabile, almeno finchè non si sarà sviluppata una maggiore sensibilità globale su questi temi.

Collezione di wallpaper per il desktop: Design is..

E’ iniziato tutto per caso, da un semplice wallpaper per il desktop a cui ne sono seguiti altri in risposta: Veerle, Shaun Inman, e altri guru del web design mondiale.
L’importante era mantenere lo stesso tema, ovvero il design, senza altre particolari limitazioni.

Sono in molti ad essersi cimentati in questo “gioco” realizzando sfondi più o meno divertenti, fino ad arrivare alla creazione di un gruppo su Flickr che in 5 giorni (al momento in cui sto scrivendo questo articolo) è arrivato a raccogliere 205 immagini con 281 partecipanti.

Questo è il mio contributo, scaricate questi due sfondi senza problemi e fatemi sapere la vostra!

Design is simply web 2.0

Download (1280×960)

Design is the nature of things

Download (1280×960)

Se avete minime capacità con Photoshop o altri programmi di grafica, mettetevi all’opera senza troppi problemi.. aspetto nuove segnalazioni!

Aggiornamento grafico: nuovo logo

TomStardust

Tanto per allinearmi con le mode del web 2.0 ed in particolare di questo 2006, ho deciso di cambiare la grafica del titolo e di qualche altro elemento minore (come le intestazioni delle pagine).

Adesso sì che posso essere felice, mi è bastato un semplice riflesso e qualche sfumatura sull’immagine: ci vuole poco per far contento un web designer di questi tempi…

Mi raccomando, aspetto pareri!

Se invece vi state chiedendo quali siano le tendenze di cui sto parlando, nessun problema, anzi significa che siete ancora sani mentalmente. Se proprio volete farvi contagiare, forse questo articolo vi chiarirà le idee: 8 Web Design Clichés of 2006.