Microsoft non mantiene le promesse su IE8?

Nella beta2 di IE8, i siti delle intranet vengono visualizzati in modalità non standard a causa di un’impostazione di default. Le promesse della Microsoft vanno in fumo?

E’ passato diverso tempo dal primo annuncio riguardante Internet Explorer 8, ed una delle promesse più eclatanti da parte della Microsoft riguardava la modalità Super-Standard. Questa modalità, capace di far visualizzare le pagine in maniera aderente agli standard web, sarebbe stata attiva di default.

Con l’uscita della beta2 di IE8 però, Hakon Lie di Opera ha pubblicato su The Register una sua scoperta: un’impostazione del nuovo browser forza tutti i siti delle intranet ad utilizzare il vecchio tipo di rendering, quello di IE7, chiamato Compatibility View.

La cosa ha ovviamente suscitato polemiche, accusando la Microsoft di non rispettare le promesse fatte: ma siamo sicuri che questa impostazione sia davvero così negativa?

Diciamolo chiaramente: in molte aziende le intranet sono realizzate male, e sarebbero impossibili da utilizzare con un browser che rispetti gli standard. Scenario paradossale, ma realistico, soprattutto in Italia. Cambiare browser renderebbe impossibile lavorare, e la Microsoft ne è consapevole.

Introdurre un’impostazione del genere consente di evitare problemi, garantendo su tutti gli altri siti una visualizzazione ottimale. Dal mio punto di vista concordo con Jonathan Snook, questa non è una tragedia: inutile conservare posizioni troppo zelanti sugli standard web.

Se vogliamo che Explorer 8 si diffonda tra gli utenti che non passeranno mai a browser come Firefox, Opera o Safari, dobbiamo eliminare una delle possibili scuse per non installarlo.

Resta comunque il problema IE6, che continuerà ad esistere in molti pc: tutti quelli dei dipendenti che lo usano perchè IE7 non funziona sulle loro intranet. In questo caso c’è ben poco da fare, se non rendersi conto che nel 2008 è assurdo (soprattutto per un’azienda) avere una pagina funzionante solo su Explorer 6, browser datato 2001.

CSS3: quando diventeranno uno standard?

Lo scarso supporto alle specifiche CSS3: ci vorrà ancora del tempo prima che diventino uno standard.

Se siete interessati allo sviluppo con i CSS, avrete sicuramente sentito parlare dei CSS3 e delle novità introdotte dal W3C. Migliore gestione delle colonne di un layout, nuove proprietà riguardanti ombre dei testi, nuovi selettori e la possibilità di utilizzare i Web Fonts sono solo alcuni dei miglioramenti previsti.

Sono in molti ad aspettare l’introduzione di questi aggiornamenti su tutti i browser, ma la cosa non sarà così semplice. La verità è che i CSS3 non diventeranno uno standard ancora per molto tempo.

Perchè i CSS3 non sono uno standard

Il motivo fondamentale è uno, e potreste già conoscerlo: Internet Explorer 6. Finchè sarà utilizzato questo browser, sarà necessario considerarlo a meno che non si voglia rinunciare ad una buona percentuale di utenti. Realizzando siti tecnici o altri progetti particolari è possibile non curarsi della minoranza che ancora lo utilizza, ma se lavorate in una web agency o avete clienti non troppo scaltri, è facile trovarsi ancora davanti IE6.

Le ragioni dell’ancora ingombrante presenza di Explorer 6 sono da cercare nel fallimento di Windows Vista. Il nuovo sistema operativo della Microsoft poteva facilitare la diffusione di IE7, ma non è stato così. Vista non ha spinto gli utenti ad effettuare l’upgrade come è successo in passato da Windows 98 a Windows XP, e le conseguenze adesso si accusano anche sul web.

Come utilizzare i CSS3

In questi casi l’unica soluzione resta il progressive enhancement, utilizzando le proprietà dei CSS3 solo con i browser più recenti (Firefox 3, Safari, Opera). L’importante è fornire comunque un CSS di base ad Internet Explorer, in modo che la visualizzazione non dia problemi. Le proprietà nuove non verranno considerate, senza interferire con il resto.

A seconda del target di utenti del vostro sito, potrete così fornire un’esperienza migliore ad una percentuale di lettori in costante aumento.

Organizzare i Feed RSS

Come ottimizzare la presentazione dei Feed RSS sul proprio sito, per dare sempre più scelta ai propri utenti.

Se avete un sito, è buona norma offrire ai propri lettori la possibilità di iscriversi al Feed RSS per seguire tutti gli aggiornamenti senza difficoltà. In molti casi è sufficiente fornire un unico feed, ma anche con un semplice blog potrebbe essere interessante dare più libertà di scelta.

Un esempio è la pagina RSS della Apple, che offre ben 68 feed diversi a cui abbonarsi.

E’ sicuramente un caso limite, ma niente vieta di applicare questa pratica al proprio sito, ricordando che più possibilità si offrono ai lettori, più facilmente si riuscirà ad attirare la loro attenzione.

WordPress ad esempio offre diverse opzioni a riguardo:

  • il feed generale, utilizzando il template tag bloginfo con l’opzione rss2_url
  • il feed dei commenti, con il template tag bloginfo e l’opzione comments_rss2_url
  • i feed di tutte le categorie, con il template tag wp_list_categories

Se volete offrire ai vostri lettori più modi per farvi seguire, dopo aver messo in evidenza il feed principale sulla home, considerate l’ipotesi di creare una pagina apposita in cui presentare ben organizzati tutti i feed RSS secondari. Potrete inserire anche altre fonti come Flickr o Delicious.

In conclusione, ricordate che tutti i browser più recenti sono in grado di riconoscere se un sito offre dei Feed RSS. L’importante è dichiararne la presenza nel codice delle pagine, come ho spiegato in un mio articolo di qualche tempo fa.

Save The Developers: IE6 sparirà?

E’ nata un’iniziativa che ha l’obiettivo di eliminare Internet Explorer 6. Obbligare gli utenti è l’unica soluzione?

Parlando di browser, il nemico giurato di tutti gli sviluppatori è l’ormai noto Internet Explorer 6. Sembra veramente difficile eliminarlo dai computer di tutto il mondo, soprattutto dopo che la Microsoft ha fatto diventare opzionale l’aggiornamento di IE7.

Da qualche mese è nata un’iniziativa chiamata Save The Developers, che si propone di far sparire IE6 senza troppi mezzi termini. Qualche riga di Javascript, ed il sito che si vuole visitare mostrerà una pagina che suggerisce di scaricare un browser alternativo come IE7, Firefox, Safari o Opera.

Niente velati consigli, ma un vero e proprio muro contro gli utilizzatori del vecchio browser Microsoft. Quasi una moderna vendetta, sulla falsariga dei siti anni ’90 che riportavano la frase “ottimizzato per Internet Explorer 6”.

Sono molti i sostenitori dell’iniziativa, anche se il numero di siti che partecipano attivamente installando lo script non è noto.

Nonostante le buone intenzioni però, non sono d’accordo sul metodo. Conosco bene i problemi relativi allo sviluppo su IE6, e sarei ben contento anche io di vederlo sparire, ma limitare l’esperienza degli utenti a seconda del browser utilizzato non credo sia la scelta corretta. Internet dovrebbe essere accessibile a chiunque, ed uno dei compiti degli sviluppatori è raggiungere questo obiettivo, non ostacolarlo.

Tralasciando i discorsi relativi al calo delle visite e alla perdita degli utenti sopracitati, penso che il problema possa essere risolto solo ad un livello superiore, da parte delle grandi aziende. La Microsoft però ha già dimostrato di non voler forzare il passaggio, e sicuramente il flop di Windows Vista non aiuta (Vista ha obbligatoriamente IE7). Resta da vedere come sarà distribuito Explorer 8, ma per questo ci vorrà ancora del tempo.

Pensate che la strada intrapresa da Save The Developers sia corretta? Io per il momento resto dubbioso, ma qualcosa potrebbe comunque muoversi. Non è un caso che un servizio come il nuovo MobileMe targato Apple non supporti IE6. Il futuro potrebbe essere più roseo per tutti, sviluppatori compresi.

Firefox 3, Opera, Safari e la guerra ad IE

Alla scoperta delle nuove versioni di Firefox, Opera e Safari, che cercano di togliere quote di mercato ad IE. Cosa succederà?

Firefox 3 ha visto la luce, e con il Download Day punta ad abbattere ogni record. L’occasione è buona per fare una panoramica sui principali browser web esistenti e del prossimo futuro, ed alcune riflessioni su cosa può attenderci.

Firefox 3

Senza dubbio uno dei principali punti a favore di Firefox 3 è la maggiore velocità di esecuzione del codice JavaScript. A questo sono da aggiungere numerosi dettagli che migliorano l’esperienza di tutti i giorni: la gestione delle password, dei componenti aggiuntivi, dei download che potranno essere messi in pausa e ripresi anche dopo un riavvio.

Per gli sviluppatori inoltre c’è un’intera sezione sul Mozilla Developer Center che illustra le novità di Firefox 3, dal supporto migliorato dei CSS a quello per le PNG animate.

Download Firefox 3

Opera 9.5

Opera è il browser che ha giocato d’anticipo sulla concorrenza, uscendo con l’ottima versione 9.5 prima di tutti gli altri. Le novità più apprezzate riguardano gli sviluppatori, visto il maggiore supporto per i CSS3 e l’integrazione di Dragonfly, l’analogo di Firebug. Per attivarlo vi basta andare sul menu Strumenti -> Avanzate -> Strumenti per gli sviluppatori.

Da notare come anche Opera abbia cambiato l’interfaccia grafica con uno stile più accattivante, anche se la semplicità delle versioni precedenti mi era sempre piaciuta.

Download Opera 9.5

Safari 4

Avrà il motore JavaScript più veloce in circolazione, incrementando le prestazioni rispetto all’ultima versione di Firefox del 50%.

Per l’uscità ci sarà ancora da aspettare, visto che sarà rilasciato con la nuova versione di Mac Os: Snow Leopard. In ogni caso la Apple ha da poco fatto uscire la versione 3.1, veloce ed elegante.

Download Safari 3.1

Internet Explorer 8

La Microsoft dopo il grande passo fatto da Explorer 6 ad IE7 sembra aver confidato troppo sulla propria posizione predominante. Nella pagina dedicata ad IE8 sono presentate diverse novità, tra cui il supporto completo ai CSS 2.1 e la discussa modalità Super Standard, ma non c’è ancora una data ufficiale.

Considerando che ad Agosto è previsto il rilascio di una nuova beta, è probabile che la data di uscita di Internet Explorer 8 sarà resa nota al ritorno dalle vacanze estive, e comunque il browser uscirà entro la fine del 2008.

Conclusioni

Una cosa è certa: non si è mai parlato così tanto di browser web come si sta facendo in questo periodo, ed il bello è che non ci sono solo due contendenti come ai tempi di Explorer e Netscape.

I prossimi mesi saranno una prova decisiva per le ambizioni di Firefox 3, che da tempo prova a rubare quote di mercato ad IE.

Quale può essere l’unico problema? Che i browser alternativi, come Opera e Safari, finiscano per togliere percentuali proprio a Firefox, in una guerra fratricida.

La speranza è che questo non accada, ma per raggiungere l’obiettivo di un web sempre più vicino agli standard il primo ostacolo è un altro: il definitivo abbandono di Internet Explorer 6.

CSS3 Web Fonts: test pratico

Istruzioni d’uso per i Web Fonts, nuovo modulo dei CSS3.

Con i CSS2 è possibile avere un buon controllo sui font utilizzati in una pagina web. Basta dichiarare un elenco di font, e se il primo non è disponibile il browser cercherà il secondo, fino all’esaurimento dei font dichiarati.

Le cose però sono state sviluppate ulteriormente con i CSS3, che vedono l’introduzione dei Web Fonts.

Cosa sono i Web Fonts? Sono un miglioramento che consente tramite CSS di far scaricare automaticamente all’utente dei font non installati sul proprio sistema operativo. In questo modo le pagine saranno visualizzate esattamente come pensato dal graphic designer, senza bisogno di ricorrere a tecniche di image replacement.

In realtà il documento del W3C che parla di Web Fonts è stato creato il 2 Agosto 2002, ma come noto dalla dichiarazione di uno standard all’utilizzo pratico il cammino è lungo. Ne parlo ora perchè Safari 3.1 è il primo browser a supportarli, consentendo di iniziare ad usare questa tecnica.

Niente infatti vieta di utilizzare i Web Fonts, che saranno trascurati dai browser che non li supportano.

Per usarli, è sufficiente inserire all’interno del CSS una dichiarazione di questo tipo, indicando il percorso per scaricare il font:

@font-face {
font-family: 'Bimini';
src: url('bimini.ttf');
}

A questo punto sarà possibile usare il font dichiarato (Bimini) senza preoccuparsi della sua presenza sul computer dei visitatori:

h1 { font-family: Bimini, Arial, sans-serif; }

Da notare che se si vuole usare il nuovo font in grassetto, va dichiarata anche questa variante:

@font-face {
font-family: 'Bimini';
font-weight: bold;
src: url('bimini.ttf');
}

Stesso discorso per il corsivo e le altre combinazioni a disposizione.

Se avete Safari 3.1 e volete testare i Web Fonts, ho preparato una pagina demo. Utile anche per chi vuole vedere il CSS in pratica.

A questo punto potete utilizzarli liberamente, al momento solo chi usa Safari avrà un’esperienza migliore.

Il mio consiglio però è di farlo in maniera responsabile. Ricordate che dovreste usare solo font gratuiti con licenza di libera distribuzione, e soprattutto che verranno scaricati dal browser dei visitatori. Considerando che esistono font dal peso superiore ai 100kb, valutate con attenzione ogni cosa prima di usare i Web Fonts.

La velocità di Firefox 3

Risultati interessanti per la nuova versione del browser di casa Mozilla: Firefox 3 sarà molto più veloce.

FirefoxE’ stata appena rilasciata la quarta beta di Firefox 3, e sembra proprio che ci dovremo aspettare un netto miglioramento nelle prestazioni del browser di casa Mozilla.

Sul sito mozillalinks.org infatti sono stati resi pubblici i risultati di alcuni test decisamente sorprendenti.

Il primo miglioramento riguarda il consumo di memoria: se fino ad ora utilizzare Firefox significava arrivare facilmente a 200Mb di RAM occupata, con Firefox 3 le cose sembrano cambiare. Le dichiarazioni ufficiali parlano di correzioni a numerosi memory leaks, il che spiega i problemi di Firefox 2 soprattutto dopo lunghe sessioni di lavoro.

La cosa più sorprendente però è la velocità nell’interpretare codice Javascript. Per il test è stato utilizzato Sunspider, che potete usare anche voi per rendervi conto delle differenze tra i vari browser. Con tutti i dubbi del caso, Firefox 3 è risultato 2 volte più veloce di Opera e Safari, 3 volte più veloce di Firefox 2, e addirittura 5-6 volte più veloce di Internet Explorer 7.

Considerando il sempre più diffuso utilizzo di Javascript nelle pagine web, resta solo da sperare che la versione finale mantenga questi risultati.

La data di uscita di Firefox 3 ancora non è nota, ma entro un mese vedrà la luce la versione Release Candidate, ultimo passo prima del rilascio finale.

Se siete interessati ad approfondire, vi consiglio di leggere anche Punto Informatico. Se invece utilizzate Internet Explorer, forse è arrivato il momento di guardarsi intorno e provare qualcosa di diverso.

IE8, Microsoft e gli Standard Web

Analisi delle ragioni che potrebbero aver portato Microsoft alla fatidica decisione: Internet Explorer 8 supporterà i Web Standards.

Internet Explorer 8 rispetterà di default gli standard web. Questa è la notizia che da un paio di giorni sta facendo il giro del mondo, ripresa su blog e testate più o meno importanti. Del resto che IE fino ad ora sia sempre stato ben lontano dagli standard è cosa nota, era prevedibile che un’inversione di tendenza provocasse tanto scalpore.

La cosa più strana è come la Microsoft sia arrivata a questa decisione. Fino a poco fa la sua posizione era completamente opposta, e prevedeva che il Super-Standard Mode dovesse essere abilitato tramite un meta tag apposito. Questa scelta era stata approvata nientemeno che da Jeffrey Zeldman su A List Apart, sollevando numerose polemiche.

Come si può essere arrivati a questo cambiamento, tanto positivo per gli sviluppatori che fanno del rispetto degli standard la loro religione?

La risposta più plausibile è quella ipotizzata da Andy Budd, in un post precedente al cambio di posizione della Microsoft:

Microsoft have set up the ideal conditions to marginalise their own browser. Clueless developers won’t know about this behaviour so every new site they build will automatically be rendered as IE7. Clued-up developers will use this as an excuse to freeze support for IE and turn their attentions to better browsers.

[..]

No matter what great leaps forward the Internet Explorer team make from now on, the majority of developers won’t use them and the majority of users won’t see them.

In pratica se la Microsoft fosse rimasta lontana dagli standard, gli sviluppatori avrebbero potuto smettere di preoccuparsi di IE8 e successivi, limitandosi a controllare la visualizzazione su IE7.

Un probabile suicidio, perchè tutte le future release si sarebbero comportate di default sempre allo stesso modo. L’esperienza di navigazione migliore sarebbe rimasta un’esclusiva dei browser concorrenti.

In ogni caso, questa novità deve essere accolta positivamente: uno sviluppatore del calibro di Roger Johansson ha parlato di sorpresa dell’anno, ed io non posso che concordare.

Text-shadow: effetto ombra sul testo con i CSS

Text-shadow CSS

Con i CSS è possibile applicare un’ombra sul testo senza usare nessun programma di fotoritocco. Il testo dell’immagine qui sopra è stato realizzato grazie alla proprietà text-shadow, fino a poco tempo fa presente solo su Safari (fin dalla prima versione!).
Adesso il supporto sarà allargato anche ad Opera con la versione 9.5: vediamo come funziona.

Servono 4 parametri: spostamento verso destra dell’ombra, spostamento verso sinistra il basso, sfocatura e colore.
Ecco un esempio pratico per un titolo con ombra nera:

h2 { text-shadow: 2px 2px 3px #000; }

Interessante anche la possibilità di avere più ombre su un unico testo, basterà separare i valori con una virgola:

h2 { text-shadow: 2px 2px 3px #000, 1px 3px 5px #f00; }

Al momento la proprietà è quindi poco supportata, ma potrebbe essere un’idea utilizzarla sul proprio sito per gli utenti che usano Safari ed Opera. L’importante è fare sempre attenzione che il testo si veda anche sugli altri browser. La maggioranza non vedrà l’ombra, quindi è assolutamente vietato usare testi su background dello stesso colore!

Se volete approfondire, c’è qualche altro esempio pratico di text-shadow su CSS3.info; se invece vi interessa essere sempre aggiornati sull’evoluzione dei CSS, un’ottima risorsa è The Future of Style, aggregatore del W3C che raccoglie tutte le maggiori notizie sull’argomento.

Problemi con Gmail su Firefox? Ecco la soluzione

Gmail IconGmail è senza dubbio stata una rivoluzione per tutti coloro, me compreso, che usavano esclusivamente il loro client di posta e conservavano le e-mail su un unico computer.

L’interfaccia intuitiva e le numerose possibilità di gestione della posta con regole e filtri sono uno dei maggiori punti a favore. Contemporaneamente lo spazio a disposizione sempre in crescita (nel momento in cui scrivo siamo arrivati a 5,8Gb) è qualcosa di inarrivabile da tutti i concorrenti.

Gli ultimi aggiornamenti però hanno causato numerosi problemi a diversi utenti. Utilizzate Firefox e Gmail si blocca? Siete costretti al riavvio del browser? A me è successo sia su Mac che su Pc, e finalmente sono riuscito a capire che dipende dalle estensioni installate.

Avete Firebug? Per prima cosa dovrete disabilitare l’estensione seguendo queste istruzioni.

Non è detto però che tutto sia risolto, anzi il mio browser continuava a crashare. Ho scoperto che la colpa è anche dall’estensione HTML Validator, che deve essere disabilitata cliccando col tasto destro sull’icona e poi selezionando “disattiva per mail.google.com”.

Adesso molto probabilmente non avrete più problemi.