IA Summit 2010 a Pisa

A Pisa il quarto meeting italiano sull’architettura dell’informazione.

Anche quest’anno segnalo un importante appuntamento: l’IA Summit 2010, meeting sull’architettura dell’informazione, che si terrà a Pisa il 7 e l’8 maggio.

E’ una delle rare occasioni italiane per partecipare ad un evento importante, fare nuove conoscenze, ed assistere ad interventi di ospiti italiani ed internazionali. L’appuntamento è ancora più interessante se considerate che è totalmente gratuito: l’unico obbligo è quello di registrarsi perchè i posti sono limitati.

Cos’è l’architettura dell’informazione?

Riporto direttamente dal sito ufficiale:

L’Architettura dell’informazione (AI) è un sapere emergente che si occupa di:

  • classificare, organizzare, strutturare informazioni online con metodologie, tecniche e competenze specifiche
  • progettare in modo strutturale i contenuti per renderli facilmente accessibili e trovabili dagli utenti
  • definire percorsi di navigazione semplici, intuitivi e personalizzabili
  • progettare e semplificare le azioni ed i compiti che gli utenti intendono compiere su un sito per raggiungere i propri obiettivi e bisogni informativi.

Più che una disciplina sé stante la AI è piuttosto un sapere di confine che intrattiene rapporti con molte altre discipline vecchie e nuove: architettura, biblioteconomia, linguistica, scienze cognitive, dell’informazione…

Io quest’anno finalmente riuscirò ad esserci: sarò sicuramente presente l’8 maggio (sabato), mentre per il venerdì ho ancora qualche riserva in entrambe le giornate. Se verrete anche voi fatemelo sapere, è sempre un piacere incontrarsi e fare nuove conoscenze!

Cultura Senza Barriere 2010: il resoconto

Qualche riflessione dopo aver participato al convegno Cultura Senza Barriere.

Sono tornato da Padova dopo aver partecipato a Cultura Senza Barriere, l’evento che avevo presentato su questo blog qualche settimana fa. E’ stato un convegno veramente interessante, con interventi più classici e meno collaborativi rispetto alla realtà dei barcamp, ma comunque la qualità dei talk a cui ho assistito è stata eccellente.

Il merito è sicuramente di Marco Bertoni e di tutti coloro che hanno pensato all’organizzazione dell’evento, con l’ottimo supporto dell’Università di Padova.

Si è parlato di accessibilità, del mercato dell’editoria e della guerra tra ebook reader, di marketing, di web analytics, di usabilità e molto altro: gli argomenti erano tanti e tutti interessanti, suddivisi in 60 seminari completamente gratuiti.

Per quanto mi riguarda è stata davvero una bella esperienza: ho conosciuto ottimi professionisti della rete, ed è stato bello avere dei feedback positivi sul mio intervento. Sicuramente il contesto mi ha aiutato a ricevere consensi parlando di usabilità ed accessibilità: ma sono stato comunque molto contento di trovare persone interessate a certe tematiche.

Uno degli aspetti migliori è stato conoscere altri web designer che fanno il loro lavoro con criterio, preoccupandosi di ottenere sempre il miglior risultato possibile. Fermandosi ad osservare solo la realtà di certe web agency italiane che lavorano in modo approssimativo potrebbe essere facile demoralizzarsi, ma fortunatamente non esiste solo quel mondo. Eventi come Cultura Senza Barriere servono anche a questo: se eravate presenti (relatori e non) mi piacerebbe conoscere le vostre impressioni, sono convinto che in Italia ci sia un grande bisogno di occasioni simili.

Se non eravate a Padova e volete dare un’occhiata alle slide del mio intervento, le trovate qui sotto. Spero siano abbastanza chiare anche senza spiegazioni.

In questa pagina di SlideShare potete vedere alcune delle altre presentazioni tenute a Cultura Senza Barriere 2010.

Cultura Senza Barriere 2010

Un evento da non perdere per i professionisti del web: 18-20 Febbraio, Padova.

Il mese prossimo si terrà a Padova il convegno Cultura Senza Barriere, da giovedì 18 a Sabato 20 Febbraio. L’evento è organizzato da Marco Bertoni ed Andrea Femminini, ed è totalmente gratuito. Nei tre giorni a disposizione ci saranno numerosi seminari: il mio consiglio è di non perdervi questo appuntamento, perché il programma prevede oltre 40 interventi ed è richiesta solo la registrazione.

Si parlerà di accessibilità, usabilità, web analytics e SEO, non mancheranno gli interventi su architettura dell’informazione e user experience, e ci sarà un occhio di riguardo per le tecnologie assistive e l’open source.

E’ una grande occasione per imparare qualcosa e conoscere altri lavoratori del web: incontri come questo sono un ottimo modo per stringere amicizie ed avviare nuovi rapporti lavorativi.

Il mio intervento

Sarò presente anche io con un intervento, intitolato “Non solo blog: WordPress usabile e accessibile”. Potete leggere la breve presentazione direttamente sul sito dell’evento, mi farà molto piacere se deciderete di iscrivervi e venire ad ascoltarmi. Chi ci sarà di voi?

Trovate il programma completo dei seminari, la descrizione dei relatori e gli orari sul sito dell’evento. Il convegno inaugurale si terrà la mattina di giovedì 18 nell’Aula Magna del Palazzo del Bò, e per assistervi è richiesta una registrazione apposita. Tutti i seminari invece saranno dal pomeriggio del 18 presso la facoltà di Psicologia dell’Università di Padova: scegliete quelli che vi interessano e registratevi, vi aspetto.

Festival della Creatività e UX Camp: il resoconto

Cronaca del primo barcamp italiano sulla User Experience, a Firenze.

UX CampIl 17 ottobre si è tenuto a Firenze il primo UX Camp italiano, barcamp dedicato alla User Experience. L’evento è stato organizzato all’interno del Festival della Creatività, e devo ammettere che è stato uno degli incontri più interessanti a cui ho partecipato negli ultimi tempi. Merito della compagnia, della presenza di altri lavoratori del web con cui discutere, ma anche dei talk interessanti che ho avuto modo di ascoltare.

Rispetto ad altri barcamp, il fatto che l’argomento fosse molto selettivo lasciava sicuramente meno spazio alle divagazioni, e questo ha aiutato ad aumentare la qualità degli interventi. Ero presente per discutere di interfacce ed esperienza utente, e non sarebbe stato altrettanto interessante trovare dei talk troppo lontani dall’argomento: è una riflessione che mi farebbe piacere vedere approfondita anche nell’organizzazione di altri incontri, vedi il WordCamp 2010 o eventi in cui gli speech tecnici dovrebbero sempre avere una certa importanza.

Per questo ho apprezzato particolarmente l’intervento di Cristiano Rastelli e Daniela Panfili su un possibile social network per la terza età (una bella sfida), così come l’intervento di Alberto Mucignat o quello di Davide Casali e Gianandrea Giacoma. Ammetto che a tratti il camp possa essersi rivelato un pò ostico, ma nell’insieme gli interventi mi sono sembrati adatti ad un target vario: c’era materiale interessante per tutti.

Oltre a questo, come sempre una delle parti migliori è conoscere e ritrovare gli amici del web provenienti un pò da tutta Italia. E’ stato un piacere riuscire finalmente a scambiare due chiacchiere con i Googlisti, e devo dire che quest’anno è sicuramente FriendFeed il social network più frequentato dai presenti (mi trovate a questo indirizzo). Se volete vedere un pò di foto dell’evento, ne ho pubblicate alcune sul mio account Flickr.

#fdc09Per quanto riguarda il Festival della Creatività, devo ammettere che sono rimasto sorpreso da alcuni dettagli. Mi ha stupito trovare dei poster con l’hashtag di Twitter dell’evento (#fdc09), così come un megaschermo che mostrava in tempo reale le conversazioni sull’argomento. Sono solo dei particolari, ma qualcosa si sta muovendo, e non so se avrei pensato lo stesso qualche anno fa. E’ stato anche annunciato il Wi-Fi gratuito in 12 piazze di Firenze a partire dal 26 ottobre, e tutto questo non può e non deve passare inosservato. Non sarà una rivoluzione, ma grazie a questi piccoli passi è finalmente possibile cogliere qualche segnale di miglioramento.

WordCamp italiano in arrivo

Si terrà Venerdì 22 e Sabato 23 Maggio a Milano il secondo BarCamp su Wordpress.

Il logo del WordCampQuesto post è per segnalare che la prossima settimana ci sarà a Milano il secondo WordCamp italiano: un appuntamento da non perdere per tutti gli appassionati di WordPress.

L’anno scorso ero presente (potete leggere il resoconto in questo post), ed è stata una bella occasione per conoscere molte persone con i miei stessi interessi. Anche quest’anno non mancherò, ma ci sarò solamente nella giornata di Sabato. Qualcuno di voi ha in programma di venire?

Se volete partecipare potete registrarvi sul sito ufficiale: confermate la vostra presenza e ricordatevi di stampare il vostro badge, sarà più facile riconoscersi.

Chi invece resterà a casa potrà sicuramente leggere ampi resoconti nei giorni successivi all’evento, anche su questo blog. Per gli aggiornamenti in tempo reale invece Twitter rimane lo strumento migliore: potete seguire il mio account, e probabilmente riuscirete anche a trovare dei risultati di ricerca aggiornati con l’hashtag #wordcamp.

IA Summit 2009 a Forlì

Il 20 e 21 Febbraio si terrà il terzo Summit italiano di architettura dell’informazione, completamente gratuito.

IA Summit 2009

Quello dell’Architettura dell’Informazione è un mondo affascinante e complesso, che si affaccia su più discipline, compreso ovviamente il Web Design.

Se siete interessati ad approfondire l’argomento, vi segnalo il terzo IA Summit italiano che si terrà a Forlì il 20 e 21 Febbraio (Venerdì e Sabato). E’ un evento importante, i suoi organizzatori sono sinonimo di garanzia, e saranno presenti partecipanti italiani e stranieri (il programma è in via di definizione).

Se considerate inoltre che questo è l’unico evento in Italia sull’Information Architecture ed è totalmente gratuito, i motivi per partecipare diventano veramente tanti. Potete registrarvi per confermare la vostra presenza fin da ora.

Il futuro di WordPress: intervista a Matt Mullenweg (seconda parte)

Seconda ed ultima parte dell’intervista collettiva al cofondatore di Wordpress, con nuove anticipazioni sul futuro della piattaforma di blogging.

Matt MullenwegCome promesso, ecco la seconda parte dell’intervista a Matt Mullenweg, a solo un giorno di distanza dalla prima. Se non avete letto il post precedente vi consiglio di farlo, per non perdere tutte le anticipazioni su WordPress svelate dal suo creatore.

Ricordo che l’intervista è il resoconto di una serie di domande e risposte collettive, fatte a Matt durante l’ultimo WordCamp italiano.

Domanda: I social network, stanno progressivamente introducendo funzionalità di blogging. In futuro WordPress potrebbe seguire la strada opposta, partendo dal blog per creare un network di utenti?

Risposta: Non credo, forse sarà possibile con dei plugin, ma WordPress parte da un’idea diversa. L’oggetto principale sono i contenuti che vengono pubblicati, e gli utenti sono interessati a questi, non ad altro. Nei social network è diverso, perchè l’attenzione è posta sulle relazioni tra gli utenti ed i contenuti sono secondari.

D: E’ prevista l’introduzione di un template system per il quale non sia necessario conoscere php?

R: Su WordPress esiste già qualcosa per chi non è un tecnico e vuole personalizzare il proprio template. Ad esempio è possibile cambiare l’header, perchè ci siamo resi conto che molti utenti prendevano il tema standard e l’unica cosa che modificavano era l’immagine di testa. Permetteremo anche di modificare i font. Per il futuro sarà anche introdotto un sistema per evidenziare la sintassi del codice.

D: C’è qualcosa in programma per la localizzazione dei plugin, che spesso sono solo in inglese?

R: Il repository per i plugin di WordPress sarà differenziato per lingua, e saranno aumentate le statistiche disponibili.

D: Cosa dobbiamo aspettarci nelle nuove versioni di WordPress? Ci saranno delle nuove funzionalità?

R: Aggiungere delle novità su WordPress comporta sempre molta attenzione, perchè gli utenti si abituano a determinate funzioni ed è difficile modificarle tutte insieme. Proprio per questo motivo è praticamente impossibile eliminare cose esistenti, per il gran numero di persone abituate ad usarle. In genere preferiamo introdurre cambiamenti in maniera graduale, ed i tag sono un esempio: su WordPress 2.3 potevano essere solo inseriti, con la 2.5 è stata introdotta la sezione gestionale. Per il futuro è previsto un sistema per il suggerimento dei tag (community tagging, che è possibile vedere sul blog di Matt ndTom) e per conoscere quelli più usati quando si scrive un post.

D: WordPress pone la sua attenzione più sugli utenti o sugli sviluppatori?

R: In generale sugli utenti, che sono la maggioranza. La fortuna di WordPress comunque è sicuramente dovuta agli sviluppatori e alla community che si è creata.

D: Per gli sviluppatori a volte è complicato trovare delle indicazioni chiare sulla documentazione di WordPress, in certi casi è più facile leggere direttamente il codice. Cambierà qualcosa?

R: Cercheremo di migliorare la documentazione esistente, creando una guida pratica per gli sviluppatori facile da consultare. Aggiungeremo anche più tutorial.

D: Cosa farai con i finanziamenti ricevuti da alcuni investitori come il NY Times?

R: In America in questo momento stiamo attraversando un periodo di recessione, quel denaro farà comodo in futuro. Al momento ci garantisce la sicurezza di poter andare avanti senza problemi, quando sarà il momento lo sfrutteremo.

Questa è la fine dell’intervista, spero che il resoconto sia stato apprezzato soprattutto da tutti coloro che non erano presenti al WordCamp milanese. Vi segnalo inoltre che Wolly ha appena pubblicato sta pubblicando tutti i video.

Dalle risposte di Matt Mullenweg, è emerso quindi che una delle prime cose che saranno migliorate nelle prossime versioni di WordPress è il sistema di tagging. Io sono in attesa di novità anche per quanto riguarda l’integrazione con Google Gears, e spero che finalmente torni a esistere un repository ufficiale per i temi, magari localizzati.

Se avete delle domande usate i commenti, risponderò per chiarire eventuali dubbi sugli argomenti trattati.

Il futuro di WordPress: intervista a Matt Mullenweg (prima parte)

Intervista collettiva al creatore di Wordpress, con interessanti anticipazioni sul futuro della piattaforma di blogging.

Wordpress LogoSenza dubbio una delle parti più interessanti del WordCamp italiano è stata la chiacchierata con Matt Mullenweg, disponibile a rispondere a tutte le domande che gli venivano fatte dai presenti.

Questo post vuole essere la prima parte di una sintesi non ufficiale: non ho trascritto l’intervista collettiva parola per parola, ma ho ricostruito i discorsi fatti, mantenendo la suddivisione domande/risposte. Spero che la cosa possa essere utile per chi non era presente, anche se i discorsi riportati sono fedeli all’originale solo nella sostanza e non nella forma. Le domande sono di persone differenti, le risposte ovviamente sono di Matt. Buona lettura!

Domanda: Come mai la nuova interfaccia di WordPress 2.5 è cambiata, con alcuni link sulla sinistra ed altri sulla destra della dashboard?

Risposta: L’interfaccia è stata studiata per migliorare l’usabilità di WordPress e facilitarne l’uso. Sulla sinistra ci sono le azioni più comuni (write, manage, design, comments), mentre sul lato opposto sono state posizionate le funzioni usate meno spesso, quelle amministrative. La cosa è utile anche per gli editori che si preoccupano solo di scrivere senza gestire le parti amministrative di WordPress: questa distinzione sicuramente aiuta.

D: Che consigli daresti a chi vuole un blog WordPress, ma non è capace di gestire le questioni più tecniche come installazione e configurazione?

R: Senza dubbio la soluzione migliore è WordPress.com, per tutti gli utenti che vogliono semplicemente scrivere e non hanno bisogno di personalizzazioni elevate. In pratica ci sono tre tipologie:

  • gli utenti base, che si registrano su WordPress.com e iniziano subito a scrivere sul loro blog
  • gli utenti avanzati, che vogliono personalizzare aspetto e plugin, scaricano il pacchetto da WordPress.org e lo installano su un loro server
  • i proprietari di blog con decine di migliaia di visite, che per evitare problemi di consumo di banda e grandi spese usano WordPress.com. (basti pensare a esempi come quello di Scandalo Italiano, per il caso Italia.it ndTom)

Vogliamo anche creare uno spazio apposito gestito da volontari esperti di WordPress, che possano aiutare la community e rispondere alle domande più frequenti.

D: Sarà implementato su WordPress un sistema per il caching dei post, come il plugin WP Super Cache?

R: Sì. Nel prossimo Google Summer of Code, sono in programma due progetti per la realizzazione di qualcosa di simile, sarà una delle nuove funzionalità native di WordPress.

D: WordPress è gratuito, ma i guadagni da dove vengono?

R: WordPress.org è un’associazione non-profit, ma bisogna tenere presente che esiste anche WordPress.com, che ha dei servizi premium a pagamento. Inoltre sui blog di WordPress.com c’è una piccola percentuale (5-8%) di pubblicità che vengono inserite sulle varie pagine. Un’altra fonte di guadagno è Akismet, il plugin antispam, che è gratuito su Worpdress ma è a pagamento per siti esterni, anche Yahoo lo usa. Per finire ci sono le sponsorizzazioni e gli investimenti.

D: E’ in programma qualche soluzione per utilizzare SQL Lite e poter evitare l’uso di un database MySQL? E per i backup?

R: C’è una tecnologia molto interessante, che sarà sfruttata anche da WordPress: Google Gears. Permetterà di salvare in locale sul proprio computer l’intero blog, per consultarlo offline senza alcun problema. In questo modo saranno risolti anche i problemi di backup, senza bisogno di integrare altre funzionalità in WordPress. Quando? Presto.

D: Quando WordPress passerà a PHP 5?

R: Al momento le statistiche degli utenti dicono che ancora l’80-90% utilizza PHP 4. Passare al 5 adesso non è possibile, succederà quando gli utenti di PHP 4 saranno una quota inferiore al 10%.

Questa è la fine della prima parte: a mio parere le rivelazioni più importanti riguardano il supporto a Google Gears e al caching per le future versioni di WordPress. Nei prossimi giorni pubblicherò la seconda parte dell’intervista.

iWordCamp con Matt, il resoconto

Cronaca del primo barcamp italiano dedicato a Wordpress, con Matt Mullenweg.

Matt SpeakingScrivere il resoconto di un barcamp sul treno del ritorno è inevitabile, difficile fare diversamente se non si vogliono perdere ricordi e sensazioni che restano bene impressi solo per poco.

Il WordCamp di Milano è stato senza dubbio un evento perchè era il primo barcamp dedicato a WordPress in Italia, ma soprattutto per la presenza di Matt Mullenweg. Inutile negarlo, molti dei presenti erano lì perchè ci sarebbe stato questo ragazzo, che nonostante i suoi 24 anni è stato capace di dare vita ad una piattaforma come WordPress.

La cosa che colpisce di più è proprio la sua età. Quando è arrivato all’Old Fashion Cafè alle 11.30 è sembrato incredibile che potesse esserci veramente lui dietro a tutto questo. Poi inizi ad ascoltarlo, ed i dubbi svaniscono.

In una lunga intervista collettiva durata fino alle 13 non sono mancati gli spunti interessanti sul futuro di WordPress: autoupdate e caching senza plugin aggiuntivi, miglioramenti nella gestione dei tag e supporto a Google Gears sono le novità più eclatanti. Aspettatevi un post dedicato dove approfondirò tutti questi argomenti.

Parlando dei presenti, mi ha fatto veramente piacere conoscere Tambu, che è stato più che disponibile nell’arco di tutto l’evento a scambiare due chiacchiere. E’ stata poi una sorpresa scoprire la presenza di Marco Colarossi, con cui ero entrato in contatto per il Progetto Kublai. I nomi erano tanti, da Andrea Beggi a Wolly, passando per tutti quelli con cui non ho parlato come Napolux o Luca Conti. Il lato migliore di un barcamp è proprio questo, superare la freddezza dello schermo e le distanze, per sentirsi parte di un gruppo con cui condividere interessi e passioni.

E’ una sensazione simile a quella provata durante i meeting IRC a cui partecipavo diversi anni fa: se si vuole vivere a pieno una realtà come questa, è impossibile rinunciare a degli eventi simili.

Tra i talk pomeridiani ce ne sono stati diversi interessanti. Mi è piaciuto l’intervento di Fullo sul caching di WordPress e sulle soluzioni a disposizione per migliorare le prestazioni di siti con molte visite; ben fatta anche la presentazione di Davide Salerno sul supporto alle gallerie di immagini di WP 2.5, ma ammetto che difficilmente abbandonerò il mio Flickr!

Proprio a proposito di Flickr, ho appena caricato le foto scattate. Vi segnalo anche il gruppo dell’evento, dove trovate gli altri contributi.

E’ stata veramente una bella giornata. Tasso geek decisamente alto, considerando la presenza di Mac, iPhone e macchine fotografiche come la Nikon D3 di Matt, davanti alla quale la mia povera D40 impallidiva. Una citazione anche per l’Asus Eee Pc, più che portatile!

Per concludere, una frase pronunciata da Matt, riferendosi ad IE6: “How bad is it?”. Impossibile pensarla diversamente.

iWordCamp in arrivo

Sabato sarò al primo barcamp italiano dedicato a Wordpress.

In questi giorni gli appuntamenti interessanti per blogger e appassionati del web non mancano. Proprio in questo momento è terminato l’incontro con Al Gore e si sta svolgendo l’edizione 2008 di Web Senza Barriere: entrambi gli eventi sono a Roma, in rete non mancheranno i resoconti.

Per quanto mi riguarda, come avevo già anticipato vi confermo la mia presenza al WordCamp di Milano: mi porterò anche la Nikon, conto di riuscire a fare un po’ di foto!

Se volete partecipare andate sul blog ufficiale che contiene tutte le informazioni necessarie, comprese le indicazioni per arrivare. L’evento sarà questo Sabato 10 Maggio, dalle 11 alle 18 circa.

Ne approfitto per segnalarvi anche che alla fine ho ceduto creandomi un account Twitter. Trovate il link alla mia pagina anche sulla sidebar, con la fantastica icona di Twitterific. Devo ancora capire come sfruttarlo al meglio, sicuramente per gli aggiornamenti in tempo reale è ottimo.