La homepage di Google e gli standard web

Se credete che gli standard web e le norme del W3C servano a poco, c’è una pagina che potrebbe farvi ricredere.

Roger Johansson ha pubblicato sul suo blog un articolo dove presenta una homepage di Google di aspetto assolutamente identico all’originale, realizzata con html valido e css, in alternativa a tabelle, immagini spacer gif, e tutti gli altri orrori che appartengono ormai al web del passato.

Ebbene, questa nuova versione occupa 3902 bytes, mentre l’originale è 4944 bytes. Se non avete idea di cosa questo possa significare, la versione che segue gli standard risparmia il 21,07% di banda, che è straordinario se provate ad immaginare il numero di utenti che ogni giorno passano dalla homepage di Google.

Pensare che in generale le pagine realizzate con div e css occupino più risorse è quindi un falso mito, senza contare tutti i vantaggi di avere un codice ben strutturato e separato dagli aspetti presentazionali.

Nuova bozza per le specifiche XHTML 2.0

Logo W3CE’ stata rilasciata il 26 Luglio 2006 una nuova bozza per le specifiche XHTML 2.0: il documento non è definitivo ed il rilascio finale sembra previsto per fine anno, ma è già molto interessante analizzare i cambiamenti più importanti.

In questa pagina infatti è possibile vedere le principali differenze rispetto all’XHTML 1, che non si limitano a poche variazioni, ma sono destinate a migliorare senza ombra di dubbio la semantica del codice ed a semplificare il lavoro degli sviluppatori web.

Queste sono solo alcune delle novità:

  • Introduzione del tag section, per rappresentare meglio la struttura del documento che potrà essere diviso in sezioni, appunto (header, contenuto, footer… ecc.)
  • Modifica del tag p, che adesso si avvicinerà ancora di più all’idea comune di un paragrafo, con la possibilità di inserire al suo interno liste, tabelle, ed altri elementi simili
  • Introduzione del tag nl, per le navigation lists: i menu di navigazione!
  • L’attributo src potrà essere utilizzato con qualsiasi elemento: una vera e propria rivoluzione! Sarà possibile quindi indicare l’indirizzo di una risorsa esterna (come un’immagine) da caricare al posto dell’elemento indicato. Se la risorsa non sarà disponibile, verrà visualizzato il contenuto del tag.
  • L’attributo href potrà essere associato a qualsiasi elemento: altra rivoluzione. In questo modo sarà possibile indicare ad esempio l’indirizzo di un link direttamente da un tag li, senza usare il tag a.

Come potete vedere, i cambiamenti sono già numerosi, ma dal mio punto di vista certe novità non potranno che aiutare il lavoro dei web developer. Sarà facilitata senza ombra di dubbio anche la navigazione degli utenti.
Bisognerà però avere pazienza, perchè per un’effettivo utilizzo di queste specifiche si parla almeno di un paio d’anni di attesa.. Ho come l’impressione che l’XHTML 2.0 farà compagnia alla diffusione dei CSS3.

Come è stato realizzato questo sito?

La risposta alla domanda del titolo potrebbe essere veloce, di due-tre frasi, breve ed indolore.
Ma visto che mi piacciono le cose complicate, mi sembra giusto mettere da parte le risposte banali e descrivere nei dettagli come ho creato questo sito.

1. Il pannello di controllo

Il pannello di controlloE’ sul pannello di controllo che ho concentrato le mie attenzioni fin dai primi momenti. Volevo integrare alcune funzioni nel sito senza che restassero sempre in vista, e volevo farlo utilizzando qualche script interessante.

Quando ho sperimentato moo.fx, ho capito subito che faceva per me.

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