WordPress 2.7: il secondo sondaggio sull’interfaccia

Aperto un secondo sondaggio sulla futura interfaccia di amministrazione della più famosa piattaforma di blogging.

A poca distanza dal primo sondaggio sull’interfaccia della prossima versione di WordPress, ne è stato appena aperto un secondo su altri argomenti per i quali non è ancora stata raggiunta una decisione.

Anche questa volta si parla del pannello di amministrazione, che sicuramente cambierà aspetto nonostante il restyling già avuto col rilascio della versione 2.5 della piattaforma.

Oggetto della discussione sono i seguenti elementi:

  • la posizione del box di ricerca all’interno dell’amministrazione
  • la posizione del menu “favorites”: un nuovo strumento che permetterà di avere a portata di clic tutte le funzioni più utilizzate, raccolte in un menu a tendina
  • la label della funzione “Future Publish/Edit Timestamp”, che consente di cambiare l’ora dei post e programmarli anche per la pubblicazione futura

Il sondaggio si chiuderà dopo i primi 5000 pareri, quindi se volete partecipare e dire la vostra affrettatevi!

In occasione delle precedenti votazioni, anche su questo blog ci sono stati pareri discordanti. Da un certo punto di vista è interessante l’apertura di WordPress alla community ed al parere di chi utilizza tutti i giorni questa piattaforma di blogging, ma non tutti sono sicuri che questo sia il metodo migliore.

Lascio a voi eventuali considerazioni: lo sforzo del team è ammirevole, ma c’è chi ritiene (non senza ragione) che determinate scelte riguardanti l’interfaccia debbano essere fatte con attenzione, a seguito di attenti test e verifiche.

WordPress 2.7: il sondaggio sull’interfaccia

In attesa del rilascio della versione 2.7 di Wordpress, è stato appena aperto un sondaggio per decidere come riorganizzare il pannello di amministrazione.

A pochi mesi dall’uscita di WordPress 2.6, il rilascio della versione 2.7 di una delle più popolari piattaforme di blogging è sempre più vicino.

Tra le principali novità, si parla di una riorganizzazione dell’interfaccia nonostante le modifiche da poco introdotte, e di cui ho già parlato in maniera approfondita. La cosa può stupire, soprattutto considerando che l’attuale versione del pannello di amministrazione è stata studiata in collaborazione con lo studio Happy Cog di Zeldman, ma l’obiettivo è quello di continuare a migliorare WordPress, che negli ultimi tempi si è evoluto in maniera incredibile.

Se utilizzate WordPress e volete dire la vostra, la notizia di oggi è l’apertura di un sondaggio. E’ un segno di grande attenzione verso gli utenti, che non sempre vengono considerati come dovrebbero. Che abbiate un blog su un dominio personale o su wordpress.com, potete partecipare alla creazione della nuova interfaccia esprimendo le vostre preferenze.

Il sondaggio è in inglese e lo trovate a questo indirizzo.

I controlli per ridimensionare il testo sono utili?

Lente di ingrandimentoProprio in questi giorni un argomento ha attirato la mia attenzione, trattato nello stesso momento su due siti da sempre interessati all’accessibilità del web. Non so se sia una semplice coincidenza, ma sia Accessites.org che 456BereaStreet hanno scritto due articoli dai toni simili sulle “widget” per ridimensionare il testo delle pagine web.

Il parere unanime che viene fuori dalla loro analisi è il seguente: uno strumento del genere è superfluo, perchè i browser hanno già la funzionalità integrata. Piuttosto che inserire nelle pagine degli style switcher javascript o lato server, è meglio istruire il visitatore sulle possibilità che ha già ed insegnargli ad usare meglio ciò che possiede.

I lettori più fedeli sapranno che su questo sito ho da sempre utilizzato il pannello di controllo proprio a questo scopo, e leggere dei pareri autorevoli sull’argomento mi ha portato a riflettere. E’ giusto mantenerlo?

Dal mio punto di vista, pretendere di poter insegnare ad un utente come usare il proprio browser è un’impresa quasi disperata. Saranno ben pochi i visitatori disposti ad imparare qualcosa, la maggior parte vuole semplicemente raggiungere la notizia che gli interessa nel minor tempo possibile.

Proprio per questo motivo eliminare definitivamente lo style switcher per ridimensionare il testo sarebbe inutile, anzi si andrebbe a togliere una funzionalità aggiuntiva, non fastidiosa per l’utente.

Voi cosa ne pensate? Credete sia un’aggiunta utile o lo considerate un elemento superfluo?

Bisogna inoltre capire un altro dettaglio non meno importante: la presenza di uno script simile ha anche una funzione educativa (qualcuno potrebbe definirla “pubblicitaria”). Indica che il sito può essere letto senza problemi ingrandendo il testo, ed è un modo per mostrare il lavoro di ottimizzazione eseguito. Non ce ne dovrebbe essere bisogno, ma è lo stesso principio che porta ad inserire i famosi bollini del W3C.

Ritengo comunque non sia sbagliato il principio di voler guidare i propri visitatori alla scoperta del browser che utilizzano, a tale scopo potrebbe farvi molto comodo il seguente video, magari da includere in una pagina dedicata all’accessibilità del proprio sito:

Risoluzione minima: addio 800×600?

In fase di realizzazione di un sito web, uno dei primi aspetti da considerare per quanto riguarda l’interfaccia è la risoluzione minima da supportare.

E’ ovviamente possibile creare un sito a larghezza fluida come TomStardust.com, ma si dovrà comunque decidere fino a che punto poter ridimensionare il layout. Se fino a qualche tempo fa era ancora logico supportare la risoluzione 800×600, dopo una valutazione del panorama italiano ed internazionale sento di poter dire che ormai il limite è stato superato. Le percentuali di visitatori con una tale risoluzione sono sempre meno, mentre aumentano gli schermi widescreen.

Se poi consideriamo alcuni tra i siti più popolari vediamo come il recente redesign di Punto Informatico sia per una larghezza minima di 1024 pixel, e anche in ambito non tecnologico ci si sia spinti su standard analoghi: il sito di Repubblica è da tempo creato su misura per i monitor a 1024×768, e anche una piattaforma di blogging come Splinder ha ridisegnato la propria homepage per la stessa risoluzione.

Il mio consiglio resta quello di realizzare layout fluidi che possano adattarsi allo schermo del visitatore, ma non sentitevi troppo in colpa se il vostro sito mostra delle barre di scorrimento ad 800×600. Certo, ci saranno ancora utenti con vecchi pc (su questo sito sono circa il 2% dei visitatori totali), ma a mio parere è ormai sufficiente garantire la leggibilità dei contenuti e la possibilità di navigare tra le pagine. Cosa ne pensate? Se conoscete siti che vanno contro questa tendenza citateli senza problemi.

Come creare l’interfaccia ideale?

La domanda del titolo non è certo di facile risposta, e premetto che in questo articolo non troverete tutte le informazioni per realizzare un’interfaccia web funzionale.

Nonostante questo però ci sono degli strumenti molto utili che possono venire in aiuto nella creazione di un’applicazione web.

Un’ottima base da cui partire, che ho trovato casualmente mentre ero alla ricerca di javascript basati sulla libreria jQuery, è Interface elements for jQuery.

E’ un vero e proprio sito dove vengono messi a disposizione numerosi plugin per questa libreria, che tra l’altro viene utilizzata anche da script più che famosi come Thickbox. Guardando le demo potrete farvi un’idea di tutto ciò che è possibile realizzare con questi script, dagli elementi trascinabili in giro per lo schermo ai vari effetti con dissolvenza.

Le possibilità sono molteplici, non si potrà fare tutto ma le basi per la creazione di una buona interfaccia ci sono.

Se gli esempi non vi dovessero bastare è presente anche una documentazione molto dettagliata. I forum dedicati invece non sono ancora attivi.

Piccola nota negativa: non sono riuscito ad usare lo strumento per costruire il download su misura visto che mi rimandava ad una pagina bianca, ho dovuto scaricare l’intero pacchetto.

AJAX per un’interfaccia intelligente

Humanized Reader, paginazione e scrolling infinito.

Tra le varie tecnologie che contraddistinguono il web 2.0, AJAX sicuramente ha un ruolo importantissimo. Usato su molti siti ed applicazioni internet, questo linguaggio si è messo in evidenza per la possibilità di caricare contenuti all’interno di una pagina senza uscire dalla stessa. Se volete approfondire, vi rimando a wikipedia.

Perchè parlo di questa tecnologia? Perchè l’azienda americana Humanized ha realizzato un lettore di feed molto interessante proprio con AJAX: l’Humanized Reader.

La novità si può notare facilmente scorrendo alla fine della pagina e guardando cosa succede: vengono caricati nuovi articoli in coda, in modo da non interrompere l’utente e fargli continuare la lettura.

Appena visto questo esperimento, mi è venuto qualche dubbio sullo strumento: è comodo, ma non consente di avere dei feed organizzati in categorie, e mostra tutti gli articoli in sequenza. Avrei qualche problema a seguire i miei 47 feed con un lettore del genere!

L’idea però non è da sottovalutare se applicata in altri ambiti, ed ecco che Google l’ha colta al volo nel suo strumento sperimentale SearchMash. Si parla di motori di ricerca, il vero ambito dove una soluzione simile può fare la differenza in termini di usabilità. Provate a fare una ricerca ed osservate i risultati: cliccando su “more web pages” ecco lo stesso script all’opera!

Questo è un chiaro esempio di come si dovrebbe utilizzare AJAX, ricordando che è sì comodo, ma abusarne può portare numerosi svantaggi: prima di tutto l’impossibilità di tornare indietro con il tasto “back” del browser!

Nuovo form con Wufoo

WufooHo appena aggiornato il modulo presente nella pagina contatti, grazie ad un generatore di form online che avevo visto da tempo, ma mai sperimentato a fondo: Wufoo. Dopo aver letto l’articolo odierno sul blog di html.it mi sono convinto.

Il servizio è uno splendido esempio di usabilità ad ottimi livelli, con un sistema per la creazione del proprio form che si avvicina alla perfezione. Vengono utilizzati al meglio alcuni dei migliori javascript presenti su internet oltre ad abbondanti dosi di ajax: provate la demo per rendervi conto delle potenzialità di questo strumento!

E’ possibile personalizzare praticamente tutto: i campi presenti, le etichette, inserire suggerimenti per la compilazione ed ovviamente cambiare l’aspetto grafico.

Con l’account gratuito si possono creare fino a 3 moduli ed integrarli nei propri siti nella maniera preferita. L’unico svantaggio rilevante è che se non si desidera scriversi da soli la parte lato server per l’invio, bisogna integrarli tramite un iframe, il che vuol dire evitare la doctype xhtml 1.0 strict. Se infatti controllate la mia pagina contatti, il codice è valido, ma sono dovuto passare temporaneamente alla doctype di tipo transitional.

Geolocalizzazione su Flickr

Geotagging su FlickrCome molti utenti di Flickr avranno già notato, in questi giorni è stata introdotta la nuova funzionalità per far corrispondere ad ogni foto un luogo.

L’interfaccia è intuitiva, utilizzare il servizio di geolocalizzazione è estremamente semplice e questo va sicuramente a vantaggio degli utenti. Non ci sono problemi particolari di usabilità, anche se per il momento le mappe di Yahoo sono poco dettagliate soprattutto rispetto a Google Maps.

Leggendo però un articolo in inglese su Mezzoblue di Dave Shea, ho trovato degli spunti critici interessanti che mi sembra giusto riproporre.

I dubbi riguardano il criterio di suddivisione in pagine delle foto sulla mappa, vista l’enorme quantità di immagini che vengono inserite ogni giorno e che aumenteranno esponenzialmente. Sarebbe impensabile visualizzarle tutte insieme, e per questo è giusto dividerle come succede nel photostream principale, ma si potrebbe fare di meglio proprio per quanto riguarda il metodo di paginazione.

Attualmente le foto vengono separate per data, vedrete nella prima pagina solo quelle più recenti. Sarebbe però utile poter avere un’idea dei luoghi più visitati e fotografati, suddividendole per popolarità, magari con la possibilità di regolare questo filtro a piacere.

Pensate ad una possibilità non troppo remota: un utente di un paese sperduto decide di pubblicare centinaia di foto della sua zona, che magari è vicino ad una città importante come Firenze. Al momento della pubblicazione delle sue foto, la prima pagina sulla mappa non conterrà quasi nessuna foto di Firenze: assurdo, non trovate?

L’ideale dal mio punto di vista sarebbe avere entrambi i filtri a disposizione, sia per data che per popolarità del luogo, chissà se verrà fatto qualche aggiornamento in questo senso.

Per il momento.. buon geotagging!

La nuova versione di Technorati

TechnoratiCos’è Technorati? E’ il principale motore di ricerca per blog: ad oggi ne ha indicizzati 49.6 milioni, una discreta somma per indicarne l’importanza.

Fatto importante è che abbia deciso di cambiare la propria veste grafica, rivelando un’interfaccia che presenta notevoli miglioramenti.

Orientata verso il look dei siti più famosi, in vero e proprio stile web 2.0, consente facilmente dalla homepage di navigare in 5 categorie principali: entertainment, life, sports, business e tech. A queste categorie si aggiunge l’immancabile ricerca per tag, mentre al centro della pagina sono presenti gli ultimi post più importanti.

Notevole l’uso di ajax in alcuni elementi dell’interfaccia, come il pannello di login posizionato in alto: davvero comodo.

I passi avanti sono molti anche a livello di architettura delle informazioni. E’ importante infatti notare come i contenuti presentati siano diversi se si è utenti registrati o no, ma anche se ad esempio si hanno dei blog preferiti che saranno messi in evidenza, consentendo di essere letti facilmente.

Grande adattabilità alle esigenze degli utenti quindi, per un ottimo lavoro di redesign non solamente dal punto di vista estetico.

Windows Live Messenger

Windows Live MessengerE’ appena uscita la versione finale di Windows Live Messenger, che va a sostituire MSN Messenger, il sistema di messaggistica istantanea più diffuso.

Le modifiche sono diverse ed importanti, a partire dalla possibilità di chiamare numeri di telefonia fissa come accade su Skype, di condividere cartelle con i contatti, o di mandare messaggi anche agli utenti offline. Anche l’aspetto grafico è cambiato, ed introduce quello che sarà il look delle nuove applicazioni Microsoft, così come di Windows Vista.

Ma non appena l’ho installato, ho avuto subito qualche dubbio. La prima cosa che ho notato è la scarsa differenza di colore tra i contatti connessi e non. Sul monitor del mio portatile si fa davvero fatica, mentre le cose migliorano con un monitor LCD o con un contrasto maggiore. Certo, i colori usati sono per un aspetto più sobrio, ma non dovrebbero ostacolare l’usabilità del programma!

Un altro particolare che mi ha fatto subito storcere il naso è stato al momento di collegarmi. Quando si posiziona il mouse sopra il tasto accedi, il cursore non cambia forma e resta la solita freccia. Manca quel feedback che siamo soliti avere con qualsiasi applicazione, spostando il mouse sopra dei link o degli oggetti con cui possiamo interagire, ed accade lo stesso con diversi altri elementi del programma.

Sono difetti che potrebbero risultare poco evidenti e meno importanti rispetto al resto, ma saranno diversi gli utenti che troveranno qualche problema con l’interfaccia grafica di questo Live Messenger.. quali sono le vostre impressioni a riguardo?