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set 12 2006
La frase del titolo è stata il mio primo pensiero dopo aver letto l’articolo di Jeff Croft: “Has accessibility been taken too far?”.
L’articolo in questione risale a qualche settimana fa, ed è un’aspra critica all’accessibilità del web, che ha scatenato una vera e propria diatriba sul suo omonimo blog. A questo intervento ne è seguito un secondo dove sono state fatte alcune precisazioni e correzioni, e potete trovarlo qui.
Riassumendo i tratti salienti dell’articolo, l’autore pur dichiarando la legittimità degli standard web e l’importanza delle linee guida per l’accessibilità, sostiene che spesso non valga la pena lavorare per rendere un sito veramente accessibile a tutti, soprattutto per i costi di un processo del genere. Oltre a questo, porta l’esempio della carta stampata dove sono numerosi i casi di testi illeggibili, troppo piccoli o dal contrasto insufficiente, per far capire come non sempre sia necessario preoccuparsi di certe tematiche.
Cercherò di replicare in maniera concisa, pur avendo molto da dire a riguardo, perchè un argomento simile è di fondamentale importanza per quello che sarà internet nel prossimo futuro e oltre.
Questo concetto è fin troppo semplice da capire, ma a quanto pare non tutti sono d’accordo. Jeff Croft ha portato l’esempio della carta stampata per trovare una semplice metafora a sostegno della sua teoria, ma è impensabile paragonare internet e le pagine web al mondo cartaceo.
E’ impossibile limitare l’accessibilità ad una questione di costi, è proprio per questo che in molti paesi sono state fatte leggi a riguardo per obbligare la realizzazione di siti accessibili. In Italia ne è un chiaro esempio la legge Stanca per i siti delle pubbliche amministrazioni. Un buon designer dovrebbe tenere conto delle linee guida, così come un buon architetto deve eliminare le barriere architettoniche dai suoi progetti.
Al contrario di quello che molti possono pensare, sono i web designer che devono adattarsi alle esigenze degli utenti, e non viceversa, ovviamente nei limiti del possibile. E’ impensabile obbligare un utente a doversi scaricare un altro browser, o a cambiare sistema operativo, o installare un particolare software come un ingranditore di schermo.
Può esserci un consiglio o un suggerimento su come sfruttare al meglio lo strumento posseduto (che sia il PC o lo stesso browser) ma non un obbligo, perchè una scelta del genere significa perdere definitivamente un utente e spesso provocare il disappunto di chi comunque frequenta il sito e non ha problemi di accessibilità.
I punti elencati fin qui portano ad un’ulteriore riflessione. Il web designer, in tutte le sue molteplici varianti, è un professionista così come può esserlo un medico. Se un chirurgo perdesse sul tavolo della sala operatoria anche solo l’1% dei suoi pazienti, non potrebbe far finta di niente o dire che è una minoranza di casi.
Ognuno è libero di scegliere la propria strada, ma in questo momento se si sceglie di sviluppare sul web è necessario considerare il rispetto di determinati requisiti, soprattutto se si desidera dare un futuro alla propria professione. Puntare il dito contro degli ipotetici zeloti dell’accessibilità non serve a nessuno, ed è un bene che esistano gruppi come il WaSP che la pensino così.
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TomStardust Diary - Il blog personale di Tommaso Baldovino
TomStardust.com è realizzato secondo i canoni dell'accessibilità, le normative del W3C, e la legge Stanca, pur non essendo il sito di una pubblica amministrazione e non avendo nessun obbligo a riguardo.
Poter navigare su internet ed accedere alle informazioni sulla rete è un diritto di tutti, realizzare siti che rispondano agli standard web dovrebbe essere un dovere di ogni sviluppatore.
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concordo pienamente sull’ultima parte… siti k impediscono l’accesso a browser differenti da quello da loro sopportato rendono la navigazione alquanto fastidiosa… soprattutto x l’impossibilità di reperire certe informazioni e non è possibile che l’utente debba cambiare il proprio software x un singolo sito o gruppo d siti… mentre consentire una visibilità minima, magari nn perfetta a tutti i browser credo sia un obiettivo fondamentale… ciao