Guida WordPress in https: qualche consiglio

Perché non aspettare oltre se il vostro sito WordPress è su un hosting cPanel: questione di due clic.

Anche questo sito (e buona parte di tutti quelli che gestisco) sono passati in https, e mi sembra d’obbligo condividere qualche suggerimento con chi ancora non si è deciso a fare il passo.

Prima di tutto una nota per chi pensa di non avere abbastanza tempo per fare il passaggio: ormai molti servizi di hosting forniscono i certificati gratuiti di Let’s Encrypt insieme all’hosting cPanel. Il vostro sito potrebbe già essere pronto a passare in https: avete mai provato a scrivere il vostro url con https:// invece di http://?

A questo proposito c’è una buona guida su Let’s Encrypt sulle pagine di assistenza di Register.it.

Nel mio caso questo sito aveva già il certificato disponibile (hosting cPanel su Serverplan), e lo stesso vale per praticamente tutti gli altri miei siti come gdrplayers.it o tomstardustdiary.com (hosting cPanel su Register.it).

Il passaggio ad https in 2 clic

Se avete già il certificato disponibile siete praticamente a posto.

Gli unici due passi che vi consiglio sono i seguenti:

  1. Andate su Impostazioni > Generali di WordPress e impostate l’indirizzo del sito in https
  2. Installate il plugin WP Force SSL per reindirizzare il traffico senza toccare altro

Possibili problemi

A questo punto potreste avere finito, ma è bene essere pronti ad ogni imprevisto.

Potrebbe capitarvi (come successo a me) che alcune pagine contengano riferimenti ad elementi esterni chiamati in http.

Potrebbe essere del contenuto da una CDN qualsiasi (come un’inclusione di jQuery).

In questo caso il browser vi segnalerà che alcuni contenuti sono stati bloccati, e dovrete mettere mano al codice. Nel mio caso alcuni temi includevano contenuti esterni con delle chiamate in http: la soluzione è stata modificare ogni chiamata esterna (tipicamente inclusioni di script) in https.

Non fermatevi a controllare l’homepage, perché potreste avere anche delle pagine interne con questo problema.

Un altro caso che mi è capitato riguardava le url http all’interno dei metatag. Anche lì dovrete guardarvi il codice della pagina e capire dove è stato inserito il link in http per poterlo correggere.

Anomalie su Google Analytics

Chiudo questo post con un dettaglio non da poco: se usate Google Analytics e il vostro sito è in http, potreste perdervi buona parte delle informazioni sui referrals.

Avevo ignorato la cosa e me ne sono reso conto solo recentemente: se i siti che vi mandano traffico sono in https, e voi ancora non avete fatto il passaggio, tutte quelle visite non risulteranno col referral corretto ma rientreranno come visite dirette.

Un altro ottimo motivo per affrettarsi a fare il passaggio.

Tommaso Baldovino

UX/UI Designer di Firenze, appassionato di tecnologia e accessibilità, esperto di WordPress, blogger, gamer e amante della fotografia.

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