Tools of Titans: un libro che non dimenticherò facilmente

Non è un romanzo nè un libro come tutti gli altri. Tools of Titans è un viaggio in compagnia di innumerevoli persone di successo per capire come migliorarsi, crescere e realizzare i propri obiettivi.

Ci sono libri destinati a restare impressi, e per me Tools of Titans è uno di questi.

Ho deciso di scrivere questo articolo nonostante la crescita personale e la formazione siano temi diversi da quelli che tratto di solito: la voglia di condividere questa lettura era difficile da tenere a freno.

Se anche solo una persona leggerà questo libro grazie alle mie parole potrò ritenermi contento :-)

Tools of Titans? Cosa significa?

Tools of Titans è una raccolta di testimonianze di professionisti, imprenditori, sportivi e persone di successo che nel corso degli anni hanno partecipato al podcast di Tim Ferriss.

In realtà non sono semplici testimonianze: le parti più affascinanti di ogni intervista riguardano le abitudini giornaliere, la filosofia di vita, l’approccio mentale giusto per trasformare un problema in un’occasione da sfruttare.

Il libro (per ora solo in inglese) è suddiviso in tre sezioni:

Healthy

Tutto quello che riguarda la salute e la forma fisica. Se volete sapere come affrontare il prossimo Ironman o semplicemente smettere di rimandare l’iscrizione in palestra questo è il capitolo giusto.

Tra i personaggi più affascinanti sicuramente c’è Amelia Boone (@ameliaboone), Spartan Race World Champion e tre volte vincitrice della World’s Toughest Mudder (tra le donne).

Il dato più sorprendente è il 2° posto assoluto del 2012; in pratica è arrivata davanti a tutti gli uomini che hanno partecipato alla gara, ad esclusione del vincitore.

Amelia Boone – © Spartan Race

Wealthy

La parte relativa al business e al successo, dove spiccano personaggi come Matt Mullenweg, il creatore di WordPress. Su questo stesso blog trovate una sua intervista del 2008, quando venne in Italia al WordCamp.

Mi ha colpito particolarmente il capitolo dedicato a Seth Godin, con una breve parte dedicata all’educazione dei propri figli:

I think we need to teach kids two things:

  1. how to lead
  2. how to solve interesting problems

Because the fact is, there are plenty of countries on Earth where there are people who are willing to be obedient and work harder for less money than us. So we cannot out-obedience the competition. Therefore, we have to out-lead or out-solve the other people…

In questo stesso capitolo ci sono delle sezioni molto interessanti dedicate a come avviare un’attività online, perché sono più importanti 1000 fan fedeli di centinaia di migliaia di follower, come portare al successo un progetto su Kickstarter e come riuscire a dire “no” quando è veramente indispensabile.

Wise

Saggezza, intesa non solo come consapevolezza ed equilibrio, ma anche consigli pratici su come crescere come persona e cambiare atteggiamento mentale.

Se dovessi scegliere un argomento da salvare e condividere, sarebbe senza ombra di dubbio il capitolo dedicato all’identificazione delle proprie paure e a come superarle (“fear-setting”).

Quante volte passiamo una vita intera bloccati dalla paura di eventi che molto probabilmente non succederanno mai? E che benefici ci stiamo perdendo per questi freni assurdi che ci auto-imponiamo?

I protagonisti

Oltre a quelli già citati ci sono alcuni personaggi intervistati che mi hanno colpito più di altri. Voglio fare qualche nome:

  • Rick Rubin, uno dei produttori musicali più famosi degli ultimi 20 anni
  • Tony Robbins, coach che ha seguito e consigliato praticamente tutti i maggiori leader mondiali e che trovate anche su Netflix con il documentario I am not your guru
  • Peter Thiel, fondatore di PayPal e investitore
  • Scott Adams, l’autore di Dilbert
  • Mike Shinoda, fondatore, autore, tastierista, chitarrista e cantante (insieme al compianto Chester) dei Linkin Park
  • Kevin Costner, attore e regista
  • Paulo Coelho, incredibile fonte di ispirazione
  • Edward Norton, attore ma anche investitore (uno dei primi investitori di Uber) e pilota

La cosa interessante è che molto spesso persone diverse hanno soluzioni simili per gli stessi problemi.

Partire da una piccola azione quotidiana per farla diventare un’abitudine a lungo termine è uno dei consigli più diffusi.

L’altra cosa su cui ero profondamente scettico vivendo in un mondo totalmente digitale è l’importanza di carta e penna e della scrittura per fermare i pensieri e imparare: dopo aver letto Tools of Titans ho dovuto ricredermi.

L’introduzione di Tools of Titans

Per farvi capire meglio i contenuti di Tools of Titans la soluzione migliore è leggere l’introduzione, che è disponibile direttamente sul sito ufficiale.

Questo è un estratto delle parole di Tim Ferriss:

There are many books full of interviews.

This is different because I don’t view myself as an interviewer. I view myself as an experimenter. If I can’t test something or replicate results in the messy reality of everyday life, I’m not interested.

Everything in these pages has been vetted, explored, and applied to my own life in some fashion. I’ve used dozens of these tactics and philosophies in high-stakes negotiations, high-risk environments, or large business dealings.

The lessons have made me millions of dollars and saved me years of wasted effort and frustration. They work when you need them most.

Il mio consiglio è di non fermarsi a quello che potete intuire da questa mia recensione, ma andare oltre e leggere il libro. Anche se non tutti gli argomenti trattati vi interesseranno, sono pronto a scommettere che troverete materiale su cui riflettere.

Non volete comprarlo? Fatevelo prestare o trovate il modo di sfogliarlo per qualche decina di minuti in libreria, ne varrà la pena.

Sempre che abbiate voglia di mettere alla prova eventuali preconcetti e credenze personali, sia chiaro.

La prefazione di Tools of Titans

La prefazione del libro è affidata ad un personaggio famoso che non mi sarei aspettato di trovare: Arnold Schwarzenegger.

Come sempre i pregiudizi sono pericolosi. Quella che trovate qui sotto è la prefazione del libro, che racconta una storia di visione, passione ardente, voglia di crescere e importanti figure di riferimento.

Pubblicato da Arnold Schwarzenegger su giovedì 8 dicembre 2016

 

Un consiglio finale

Siete spaventati dalle dimensioni del libro o non tutti gli argomenti citati vi interessano?

Nessun problema, è del tutto normale. La bella notizia è che non è necessario leggere il libro dalla prima all’ultima pagina per trovare spunti capaci di accendervi una lampadina.

Io pur impiegandoci mesi non ho voluto perdermi niente, anzi ora che ho finito di leggerlo mi pento di non aver preso abbastanza appunti.

Se vi è piaciuto questo post passatelo ai vostri amici e conoscenti: non lo chiedo mai esplicitamente, ma credo davvero che ci sia bisogno di più consapevolezza su questi temi. Ho intenzione di scrivere ancora su questo argomento, soprattutto se dovessi trovare altri libri da consigliare.

Tools of Titans è disponibile su Amazon ad un prezzo ridicolo per quello che vale, ed esiste anche la versione ebook per Kindle.

Fatevi un regalo, ne varrà la pena.

Tommaso Baldovino

UX/UI Designer, professionista del web con più di 10 anni di esperienza su WordPress. Sono disponibile a seguire nuovi progetti dall'ideazione alla realizzazione finale. Seguimi su TomStardust - Pagina Facebook.

2 commenti su “Tools of Titans: un libro che non dimenticherò facilmente”

  1. Grazie per la dritta di questo libro. Molto spesso si ha la necessità di prendere spunti da persone in gamba. E’ sempre più difficile trovarsi ad ascoltare persone che si sono messe in discussione ed hanno affrontato problemi e trovato soluzioni creative. Spero di poterlo leggere.

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